25/09/2022

Pordenonelegge 2022, Festa del Libro e della Libertà. «È stato il 25 aprile della cultura – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge, Michelangelo Agrusti – Un’edizione in presenza, ma finalmente senza restrizioni. Una grande festa di popolo che ci ha riportato all’atmosfera del pre-pandemia: con quel pubblico, quella libertà di vivere gli eventi, con l’abbraccio della città agli autori, agli editori, agli appassionati che ci hanno raggiunto dall’Italia e anche dall’estero».

Pordenonelegge sull’uscio della storia: il filo rosso con Praga per dimostrare che i libri e la cultura possono migliorarci, e migliorare il mondo. «Lo sguardo verso le radici democratiche dell’Europa e il focus letterario sull’Ucraina – osserva ancora il Presidente Agrusti – per testimoniare la solidarietà al popolo invaso. e l’esperienza di Charta 77 e della rivoluzione di velluto per riaffermare il valore della cultura come lezione preziosa nel nostro tempo».

Tanti i progetti del festival in vista dell’edizione 2023: «da Praga ci hanno chiesto di non spegnere la collaborazione che si è accesa quest’anno – ha ricordato il Presidente di Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti – e nel segno del dialogo con la Repubblica Ceca partirà le prossime settimane un ampio cartellone che proseguirà per molti mesi, a Pordenone, fra musica, cinema e fumetto in collaborazione con il Teatro Verdi, Cinemazero e il PAFF!. Così come proseguiremo in una visione ampia i progetti di internazionalizzazione del festival: guarderemo sempre a Praga, una delle grandi capitali culturali del continente, ma anche all’Europa come riferimento naturale del festival. La nostra logica – ha concluso Agrusti – è quella di consolidare nel tempo le nuove tappe del festival, arricchendo via via le collaborazioni e il raggio d’azione delle nostre iniziative «Pordenonelegge Festa del Libro – ha osservato il direttore artistico Gian Mario Villalta – non solo gli autori, quest’anno 600, non solo gli eventi, oltre 300. Ma soprattutto i libri: qui al festival circolano numerosi, e arrivano nelle case di chi ci ha seguito. 5 giorni che hanno permesso di rinsaldare il legame strettissimo con il pubblico, messo alla prova nel biennio pandemico».

A poche ore dalla conclusione, pordenonelegge festeggia la 23^ edizione con stime di pubblico che riportano al pre-pandemia (2019: superate largamente le 100mila presenze) e con tanti progetti in vista dell’edizione 2023: un grande cartellone acceso dal festival, e che proseguirà per un anno a Pordenone fra musica, cinema e fumetto nel segno del dialogo con la Repubblica Ceca; le prospettive di internazionalizzazione del festival, che guarda a Praga e all’Europa come un riferimento naturale; i progetti dedicati ai giovani, primo fra tutti il podcast “Angelo che legge”, realizzato dalla sede regionale RAI per il Friuli Venezia Giulia, con 12 puntate disponibili sulla piattaforma nazionale Rai Play Sound: «un progetto che ha molte prospettive e sul quale rilanceremo per implementarlo insieme a Fondazione Pordenonelegge», ha dichiarato il direttore della sede RAI Friuli Venezia Giulia, Guido Corso.

Fra i protagonisti internazionali di pordenonelegge 2022 i Premi Pulitzer Joshua Cohen, Jhumpa Lahiri e Jericho Brown, il National Book Award Jason Mott, il Maestro del giallo Jeffery Deaver, Olivier Norek, Frans De Waal, Jonathan Gottschall, Sasha Marianna Salzmann, Thomas Gunzig, William Dalrymple, Roy Chen, Elisabeth Asbrink, Olivier Sibony, Miguel Benasayag, Frank Westerman. Fra le grandi voci italiane a pordenonelegge: Antonio Scurati, Gianrico Carofiglio, Diego De Silva, Daria Bignardi, Maurizio De Giovanni, Massimo Recalcati, Valeria Parrella, Nadia Terranova, Chiara Valerio, Ilaria Tuti, Carlo Lucarelli, , Carlo Ginzburg, Pier Aldo Rovatti, Paolo Zellini, Paolo Crepet, Davide Rondoni, Aldo Cazzullo, Tullio Avoledo, Enrico Galiano, Annarita Briganti, Loriano Machiavelli, Piero Dorfles, Giovanni Maria Flick, Flavio Caroli, Giampiero Mughini, Mauro Corona, Andrea Maggi, Valeria Della Valle, Massimo Carlotto, Viola Ardone, Massimo Cirri, Luca Bianchini, Roberto Saviano, Massimo Franco, Umberto Ambrosoli, Mario Calabresi, Andrea Segrè, Alessandro Benetton, Antonio Calabrò, Lucio Luca, Riccardo Staglianò, Marco Frittella, Toni Capuozzo, Fiorenza Sarzanini, Marco Damilano, Marzio Breda, Luca De Biase, Beppe Severgnini con il Gen. Francesco Paolo Figliuolo.

Share Button

Comments are closed.