29/11/2023

Ormai da qualche anno Pordenonelegge è un marchio che dura tutto l’anno. Porta il nome della città di Pordenone in tantissimi posti, con eventi culturali di diverso genere che consentono di estendere la notorietà tramite un’agenzia culturale, una scuola di scrittura, lo spazio della poesia, l’editoria, la scuola di formazione, gli itinerari con l’autore e i concorsi che consentono di accedere ad ambienti differenti durante tutti i dodici mesi.

Il cuore rimane certamente la festa del libro con gli autori che da mercoledì 18 a domenica 22 settembre 2019 ha visto la città riempirsi di colore giallo per la 20 edizione. Grandi ospiti del calibro di Pippo Baudo per il taglio del nastro mercoledì, con quattro giornate all’insegna del sole che solo per il gran finale di domenica ha visto qualche goccia d’acqua. Pordenonelegge 2019 è stata la solita importante vetrina per autori e case editrici, con un’anteprima assoluta dello scrittore spagnolo Ildefonso Falcones, che insieme a Edoardo Vigna, ha raccontato “Il pittore di anime”. Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone, con “Peccati immortali” sui retroscena del potere, inclusi quelli che non si possono scrivere. Doppia firma anche per “Il passo del vento”, il Sillabario alpino che due grandi scrittori, Mauro Corona e Matteo Righetto, per raccontare la montagna.

Il gran finale di domenica ha visto anche Carlos Zanón presentare “Carvalho, problemi di identità”, David Szalay con gli uomini e le donne di “Turbolenza”, il suo nuovo romanzo. Lo scrittore tedesco Wulf Dorn, re dello psicothriller, con “Presenza oscura” ci proietta in un romanzo decisamente elettrizzante. Daniel Saldaña París, consegna a Chiarelettere “La linea madre”, in anteprima assoluta al festival. A Pordenonelegge giunge per la prima volta Saskia Vogel, in dialogo con Elisabetta Pozzetto, per il suo “Permission”, che precede la serie TV che sarà tratta dal suo best seller. Prima volta anche per Jacques Rupnuk, con il saggio “Senza il muro. Le due Europe dopo il crollo del comunismo”. Tra i connazionali era attesissimo Corrado Augias, “Il grande romanzo dei Vangeli” scritto con Giovanni Floramo: una lettura imprevedibile delle storie e dei personaggi evangelici che credevamo di conoscere.

Tra gli ultimissimi eventi, la sera, c’era Bruno Vespa che, nei cinquant’anni dall’allunaggio, ripercorse in dialogo con Antonio Riccardi, la straordinaria avventura, consegnata alle pagine del libro “Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo”.

Pordenonelegge ha festeggiato un grande ritorno, quello di Gino e Michele, a quasi 30 anni dalla nascita della saga comica più famosa d’Italia, quella delle Formiche: “Anche le formiche nel loro piccolo postano” ne è la declinazione 2.0, il meglio della comicità di internet e dei social in una divertentissima rassegna. Mentre per rimanere in tema di divertimento, i Papu sono stati protagonisti dell’imperdibile happening pordenoneffettivamentelegge. 

Pordenonelegge 2019 è stata una manifestazione curata da Gian Mario Villalta (Direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, e promosso dalla Fondazione Pordenonelegge e, come sospettato sin dal primo giorno, si è trattato di una festa che in vent’anni ha avuto una crescita costante, regalando alla regione Friuli Venezia Giulia una manifestazione a carattere nazionale, se non internazionale, di cui vantarsi ed essere fieri.

Marco Mascioli

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