14/06/2024

Un nuovo appello del Sindaco di Palmanova Francesco Martines, questa volta rivolto al  Governatore della Regione FVG Massimiliano Fedriga, al Ministro della Cultura Dario  Franceschini e al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini affinché  vengano modificate le attuali norme.  “Le linee guida indicate dalla Conferenza delle  Regioni (200 spettatori massimo per gli eventi al chiuso e 1000 per quelli all’aperto),  non tengono conto dei luoghi in cui questi eventi si dovrebbero svolgere. Ogni piazza è  diversa e i numeri siano dimensionati agli spazi a disposizione e alla logistica degli  ingressi, in modo da rispettare il giusto distanziamento tra le persone”.

Un appello simile si era levato qualche giorno fa, anche sui giornali, dai rappresentanti  della Fondazione Arena di Verona. La richiesta era quella di innalzare a 3.000 il numero  massimo di spettatori, in modo da rendere economicamente sostenibile organizzare  eventi e concerti dal vivo.

“La piazza di Palmanova, ampia 20.000 metri quadri, potrebbe tranquillamente ospitare  anche 2000/3000 persone sedute, con il rispetto del distanziamento sociale previsto,  avendo a disposizione sei accessi separati (tre contrade e tre Borghi) che consentono  diversificazione tra entrate e uscite e la possibilità di afflusso e deflusso regolato in maniera tale da evitare assembramenti”, aggiunge il Sindaco Martines.

“Per questo chiedo anche al Presidente Fedriga che si faccia parte attiva presso il  Governo nel momento in cui si discuterà delle riaperture previste per il 16 giugno. Il  modello da seguire è quello già utilizzato per i mercati cittadini e lo stesso che verrà,  presumibilmente, adottato anche per le spiagge: dare potere ai singoli comuni di  organizzarsi, predisponendo un piano attuativo, nel rispetto di regole chiare e in base  alla tipologia e dimensione dei luoghi a disposizione.

Solo così potremo salvare le attività culturali e musicali, per lo meno all’aperto. Una tale  possibilità renderebbe economicamente sostenibile per gli organizzatori, permetterebbe  di continuare a portare importanti artisti in regione oltre a dare un importante  contributo a questo settore in grande sofferenza”.

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