10/06/2024

L’Ordine dei medici di Udine torna in campo, attraverso le parole del suo presidente Maurizio Rocco, per ribadire la pericolosità nonché l’azione illegale di Panzironi, inventore della dieta Life120 ma a giudizio per esercizio abusivo della professione, non essendo né dietologo né medico, ma invece  giornalista pubblicsta, già sospeso dall’Ordine dei Giornalisti a seguito anche delle pesanti sanzioni comminate alle sue trasmissioni televisive dall’Antitrust e dall’Agcom e dalle critiche giunte da altre  società scientifiche: Andid (Associazione nazionale dietisti) e Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione) e molti biologi nutrizionisti.

L’Ordine dei Medici di Udine segnalerà e sanzionerà quei medici che suggeriscono Life120 o la promuovono in qualche forma.

L’Ordine dei medici di Udine, rivolgendosi ai cittadini,  consiglia vivamente di evitare di seguire finte diete proposte da astuti venditori che mercanteggiando sulla salute distruggendo le evidenze danneggiano, molte volte in maniera irreversibile.

La comunità scentifica è concorcorde nell’affermare che una   forte riduzione dell’apporto delle proteine animali previene le patologie, scegliendo il regno vegetale e integrale, in linea con la Dieta Mediterranea e invece Life120 propone l’esatto opposto, ovvero l’apporto costante di proteine animali e persino grassi saturi, come panna, burro etc.

Il caposaldo principale per mantenersi in salute – sottolinea il presidente dell’Ordine dei medici di Udine – è  la corretta alimentazione,  ricca di fibre e verdure,  fondata su cereali integrali, legumi, frutta secca, semi, niente farine raffinate 0 e 00, olio extravergine d’oliva, ridotto consumo di dolci e zuccheri, ridotto consumo di proteine animali (carne, latte, formaggi e derivati) dando la preferenza alla carne bianca magra e soprattutto al pesce azzurro pescato (limitando al massimo la carne rossa, salumi ed insaccati, etc). Questo comportamento alimentare riduce del 30 per cento l’incidenza dei tumori.

Si ammalano di cancro circa mille persone al giorno, ovvero circa 400 mila casi l’anno, il 3-4 per cento è under 40 anni, circa 10 mila giovani l’anno; il 30 per cento in meno significa 300 diagnosi in meno al giorno e 120 mila casi in meno di tumori all’anno in Italia. “Questi dati devono far riflettere. Soltanto grazie alla dieta e per dieta – ovverostile di vita comprendentei modi di alimentarsi – mi riferisco alla dieta mediterranea, si possono prev enire ben il 30 per cento dei tumori, una percentuale che sale fino al 45 per cento se oltre all’alimentazione teniamo conto anche dello stile di vita relativo al movimento quotidiano, all’imperativo categorico di non fumare e al non bere alcolici o comunque limitare al massimo il consumo di alcol”, questi messaggi i medici devono veicolare alla cittadinanza.  

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