13/07/2024

Seduta d’ Aula

Il diritto all’oblio oncologico unisce il Consiglio regionale. Via libera unanime alla mozione a prima firma Diego Moretti (Partito democratico) che chiedeva alla Giunta tre interventi: intraprendere ogni azione per accelerare l’iter normativo di approvazione di una legge tema, adottare provvedimenti per sostenere il riconoscimento del diritto delle persone che sono state affette da patologia oncologica a non subire discriminazioni in ambito lavorativo, nell’adozione di minori e ai servizi bancari e assicurativi e realizzare iniziative per sensibilizzare il dibattito pubblico sul diritto.

Il documento, firmato dapprima dalle Opposizioni e dai capigruppo di Maggioranza, ha visto la piena condivisione in Aula con l’aggiunta delle firme dei gruppi di Forza Italia, Fedriga presidente, Fratelli d’Italia e Lega.

“Ciò che dobbiamo tenere ben presente sono le testimonianze delle persone che hanno vissuto sulla pelle questa discriminazione: le difficoltà e i no ricevuti di fronte all’acquisto dell’auto, alla richiesta di un mutuo in banca, all’adozione di un figlio – ha spiegato Moretti, dopo aver ringraziato i colleghi per l’ampia condivisione del testo -. Con questa mozione volevamo sensibilizzare il Consiglio regionale sul tema, un tema che sappiamo essere senza barriere”.

Il capogruppo dem ha ricordato quindi il percorso della legge, definito un provvedimento di civiltà, in Parlamento. “La Camera ha approvato all’unanimità un testo, ora speriamo venga portato avanti dal Senato – ha detto -. Serve però una modifica del termine per vedersi garantito il diritto: dieci anni dalla fine del trattamento sono un periodo davvero troppo lungo”.

Il collega del Pd, Francesco Russo, ha richiamato il titolo della campagna Io non sono il mio tumore: “Le persone si identificano spesso con quello che viene loro diagnosticato. La percezione di sé è condizionata e così anche la loro proiezione nella vita sociale. La società che aiuta chi ha un tumore, sappiamo che il sistema nazionale pubblico ha la massima attenzione per questi malati, deve riconoscere allora il diritto a superare quel momento difficile e drammatico e a non sentirsi discriminato”.

Per il gruppo Fedriga presidente ha preso la parola Carlo Grilli, che ha sottolineato come il messaggio di oggi “non dà solo un’impronta di civiltà” ma “dice chiaramente che chi è colpito da tumore e ne esce non è più solo”: alle cure per la malattia si uniranno le cure “valide di una comunità che permetterà alla persona di superare un momento così impattante” ha detto.

Il documento ha trovato la condivisione anche della Giunta. “La Regione, riconosciuta l’importanza del tema, si prodigherà – ha detto l’assessore alla Salute, Riccardi Riccardi – in tutte le sedi opportune e quando la legge nazionale sarà approvata adotterà tutte le iniziative di competenza atte a sensibilizzare e informare i cittadini del Friuli Venezia Giulia”.

Intervenuta, nelle dichiarazioni di voto, anche Serena Pellegrino. La consigliera Avs ha ricordato che sono già 5 i Paesi (Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo) che hanno emanato legge e ha chiesto alla Giunta di mettere in atto “quanto possibile, soprattutto in sede di Conferenza Stato Regioni, con maggiore incisività”.

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