23/05/2024

La possibilità di tornare a riempire le aule e i luoghi dell’Università con gli studenti, i docenti, il personale è una scelta coraggiosa, impensabile lo scorso anno di questi tempi, che ridà vita all’Ateneo. L’università di Udine è stata anche in grado S di restituire l’emozione della cerimonia di laurea a coloro che ne erano stati privati nel periodo del lockdown, con una proclamazione collettiva svoltasi allo stadio del Friuli, in sicurezza, con oltre 5000 persone. Con queste parole , il rettore dell’Università del Friuli, Roberto Pinton, ha inziato la sua relazione in occasione dell’apertura del nuovo Anno Accademico.

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2021-2022

Alla cerimonia hanno portato il loro contributo il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il Presidente della Regione FVG, Massimiliano Fedriga e il prof. Silvio Brusaferro, docente dell’Ateneo e Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Dopo il rettore sono intervenuti Riccardo Ferrarese, presidente del Consiglio degli studenti, e Francesca Giannelli in rappresentanza del personale tecnico e amministrativo.

La cerimonia è proseguita con il conferimento della laurea honoris causa in Comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione al dottor Franco Gabrielli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio (Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica) preceduto nella sula lectio Magistralis dalla laudatio tenuta dal prof. Gian Luca Foresti.

arrivo in teatro, Pinton, Fedriga, Gabrielli, Fontanini

Didattica e internazionalizzazione

La modalità di insegnamento a distanza ha contraddistinto l’anno accademico appena concluso.

Questa situazione è stata affrontata con grande spirito di adattamento da parte di docenti e notevoli investimenti per potenziare le dotazioni tecniche. I risultati del questionario sulla Student satisfaction hanno e videnziatoo che l’85% degli studenti è complessivamente soddisfatto della sua esperienza universitaria.

Ciò nonostante, sono state evidenziate criticità legate agli aspetti tecnologici (con il rischio di esasperare diseguaglianze nell’accesso alla tecnologia), alla difficoltà di mantenere l’attenzione durante le lezioni, all’isolamento sociale, alla programmazione dello studio e alle condizioni non ottimali di rapporto tra docenti e studenti.

Laurea Honoris causa a Franco Gabrielli

L’offerta formativa di UNIUD è stata arricchita dal corso di laurea in Assistente sanitario e da quello di laurea magistrale in infermieristica, entrambi interateneo con l’Università di Trieste mentre sulla scia della recente laurea in Ingegneria industriale per la sostenibilità ambientale, si colloca anche il nuovo progetto della laurea in Filosofia e transizione digitale, che coniuga competenze umanistiche, informatiche e socio-economiche.

L’anno accademico 2020-21 ha visto i primi laureati della laurea professionalizzante in Tecniche dell’edilizia e del territorio, in International marketing, management and organization (IMMO) – double degree tra l’Università di Udine e la Carinthia University of Applied Science (CUAS), e in Diritto per l’innovazione di imprese e pubbliche amministrazioni.

L’offerta di alta formazione, che vede quasi 400 iscritti ai master e ai corsi di perfezionamento, è stata ulteriormente arricchita con sei nuove iniziative per l’a.a. 2021-22.

Silvio Brusaferro

Nello scorso anno l’Ateneo ha continuato a porre specifica attenzione alla didattica laboratoriale, anche introducendo modalità virtuali, soluzioni a distanza e tematiche di straordinaria attualità come la Cybersecurity.

Rimane un esempio mirabile di integrazione fra docenti e studenti la Scuola Superiore, il cui principale obiettivo è l’allestimento di un’offerta costituita da corsi disciplinari e interdisciplinari per le due classi, scientifico-economica e umanistica. A ciò si aggiunge l’avvio delle attività del polo “I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale” ospitato presso la Scuola.

L’Università di Udine è impegnata nell’organizzazione di attività formative trasversali e complementari agli insegnamenti dei corsi di laurea. Tra queste va citata l’iniziativa Uniud XL, nata con un programma del Fondo sociale europeo.

Ai corsi in ambito linguistico e informatico si sono aggiunti lo scorso anno accademico i due insegnamenti sullo Sviluppo sostenibile e sulle Pari opportunità e inclusione, che hanno visto la partecipazione di quasi 1700 studenti. Forti dello straordinario riscontro ottenuto, si stanno per avviare nuove attività tra le quali segnalo quelle di Educazione finanziaria e di Educazione e prevenzione sanitaria.

Con l’attenzione rivolta ai percorsi internazionali, l’Ateneo ha ottenuto a dicembre 2020 la certificazione “ERASMUS CHARTER FOR HIGHER EDUCATION 2021-27” con un punteggio di 100 su 100, prerequisito essenziale per la partecipazione al programma Erasmus Plus.

I flussi di mobilità studentesca in uscita e in entrata ancora risentono della situazione pandemica, tuttavia cresce l’interesse da parte di studenti stranieri.

Il rettore Roberto Pinton

Ricerca

È sempre vivace l’impegno dei ricercatori dell’ateneo nella presentazione di proposte progettuali su bandi di ricerca competitivi: sono state 203 nel solo 2021.

Nel periodo 2020-21 ben 61 proposte hanno avuto ad oggetto tematiche correlate alla lotta al COVID-19,

La volontà di promuovere l’attività di ricerca interdisciplinare si è concretizzata mediante il finanziamento, nell’ambito della collaborazione con la Fondazione Friuli, di tre progetti sui temi strategici del Cibo, dell’Invecchiamento Attivo e della collaborazione uomo-robot nell’area dell’Intelligenza Artificiale.

Massimilliano Fedriga

Grazie alle risorse (3,7 milioni di Euro) del Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma Nazionale per la Ricerca 2021-27 l’Ateneo intende promuovere la ricerca di eccellenza favorendo la partecipazione ai bandi ERC, Staff Exchanges e Doctoral Networks del programma Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), MSCA-Postdoctoral Fellowship – Global Fellowship.

Ulteriori risorse del Fondo sono destinate a progetti di ricerca collaborativa da realizzare con Università ed enti pubblici di ricerca e a rafforzare le reti nazionali e internazionali in cui l’Ateneo è già presente. Parte del Fondo, infine, è investita per implementare la dotazione infrastrutturale

A valere sui fondi PON 2014-20 è stato possibile attivare ben 32 borse di dottorato e 23 contratti di ricercatore a tempo determinato (RTDa) su tematiche relative ai settori green e innovazione, che prevedono la permanenza dei dottorandi e dei ricercatori per almeno 6 mesi presso aziende con cui le tematiche di ricerca sono state preventivamente condivise.

Nell’ultimo anno accademico sono stati attivati tre nuovi corsi di dottorato di ricerca (“Accounting and Management”, in convenzione con l’Università degli Studi di Verona, “Scienze matematiche e fisiche” e Informatica e intelligenza artificiale in convenzione con la Fondazione Bruno Kessler), portando a 11 il numero complessivo dei corsi di dottorato aventi la sede amministrativa presso l’Ateneo. È stato inoltre emanato il bando “dottorato industriale” a cui hanno aderito 7 corsi di dottorato di ricerca. L’Università di Udine è entrata a far parte del Dottorato di ricerca nazionale in Intelligenza Artificiale (ambito Agrifood e Ambiente).

L’Ateneo ha assicurato il sostegno ai corsi di dottorato, garantendo 48 borse di studio triennali, alle quali si sono aggiunte quelle provenienti dagli enti convenzionati e quelle reperite da accordi con aziende, per un totale di 23 borse.

Gli iscritti ai concorsi “ordinari” di ammissione per il 37° ciclo sono stati 535, di cui il 28% con titolo di studio conseguito all’estero e il 57% con titolo conseguito presso altri Atenei italiani, a testimonianza della buona attrattività esterna dei nostri corsi.

Terza missione

La terza missione dell’Università di Udine considera la promozione del trasferimento dei risultati della ricerca, la divulgazione scientifica e il public engagement.

Nel confronto con i valori medi nazionali delle Università italiane, l’Ateneo si caratterizza per l’elevato numero di invenzioni e varietà vegetali tutelate, in totale 136, di cui 4 nell’ultimo anno accademico. Diversamente da quanto accade in media a livello nazionale, i ricavi derivanti dallo sfruttamento dei brevetti superano di 2-3 volte le spese di deposito e mantenimento.

Per dare ulteriore impulso allo sviluppo industriale delle invenzioni brevettate dall’Ateneo a più bassa maturità tecnologica sono in corso di svolgimento due iniziative per Proof of Concept, una finanziata dal MISE e l’altra autofinanziata dall’Ateneo.

Il progetto Cantiere Friuli, con il quale l’Università si propone come soggetto catalizzatore di cambiamento e rinascita del Friuli, ha concluso la sua prima fase di attività con un bilancio, in termini di impatto e risultati ottenuti per il periodo 2017-21 ragguardevole:

41 docenti/ricercatori di 17 diversi settori disciplinari, afferenti agli 8 dipartimenti, coinvolti nelle Officine Tematiche (OT); 45 esperti esterni nei gruppi di lavoro delle OT; 55 eventi (incontri, workshop, conferenze stampa e presentazione risultati); 36 collaborazioni con Enti terzi; 2.385 presenze rilevate agli eventi; 181 interventi di docenti/ricercatori dell’Ateneo alle iniziative; 1 unità full time segreteria di coordinamento; 14 assegni di ricerca attivati; 341 ore/persona tirocinanti interni.

Dal metodo Cantiere Friuli parte anche il contributo dell’Università al progetto promosso dal Comune di Udine FriuliEuropa – Udine2050 nell’ambito del PNRR regionale.

Sono ben 11 i volumi pubblicati nella collana editoriale “Quaderni di Cantiere” e altri 2 sono in attesa di stampa. I quaderni sono pubblicati da Forum, casa editrice universitaria. Forum nel 2021 ha pubblicato 55 nuovi libri e 9 numeri di riviste. Ha organizzato 45 incontri in presenza e 17 incontri on-line e ha dato vita a 3 nuove collane editoriali.

Particolarmente intensa e distintiva è stata l’attività del CUG “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” che ha promosso, nell’ambito del Piano delle Azioni positive per il triennio 2020-22, la redazione del primo Bilancio di Genere dell’Ateneo. Il documento consente di mettere a fuoco le situazioni di diseguaglianza uomo/donna ed è fondamentale per la preparazione del Gender Equality Plan, necessario per l’accesso ai finanziamenti del programma Horizon Europe e a quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’attività del CUG ha riguardato anche attività formativa per il personale, per studenti e dottorandi sui temi dell’inclusività e della medicina di genere e azioni specifiche contro la violenza e/o le discriminazioni di genere.

L’Università di Udine aderisce alla “Rete delle Università Sostenibili” (RUS) ed è da tempo impegnata in attività didattiche, divulgative e di ricerca inerenti allo sviluppo sostenibile.

Il placement e la promozione dell’imprenditorialità accademica

Al fine di promuovere la costituzione di spin off e start up che possano valorizzare commercialmente i risultati della ricerca scientifica dell’Ateneo, in questo anno accademico sono state intraprese iniziative volte a incentivare la propensione all’imprenditorialità degli studenti e dei dottorandi di ricerca.

In particolare sono stati organizzati:

– Il corso “Imprenditorialità e business plan – on line”, rivolto a studenti degli CdL e CdLM dell’Ateneo,

– Il corso “Ricerca e imprenditorialità: dall’idea alla start up”, dedicato ai dottorandi di ricerca dell’Ateneo.

Nell’ambito del Progetto Condiviso con la Fondazione Friuli, che intende promuovere eventi e attività che rientrano nel percorso di collaborazione del sistema ateneo-territorio, l’Ateneo ha aderito a Enactus Italia, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro dedicata ad ispirare gli studenti a migliorare il mondo attraverso l’imprenditorialità. Il team Enactus UniUd, formato da 13 studenti coordinati dall’area ricerca e coadiuvati da docenti dell’Ateneo, è risultato vincitore della competizione Enactus Italia-edizione 2021, con il progetto “Co2gnac”.

Durante l’anno accademico 2020/21 sono state pubblicate, a cura del Career center dell’Ateneo 550 offerte di lavoro, per le quali sono stati raccolti e gestiti 3208 curriculum vitae. Per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sono stati confermati, seppure in formato digitale, gli appuntamenti con i “Mercoledì del Placement” e il “Job Breakfast”.

Anche l’attività di Punto Impresa, che è parte del progetto Cantiere Friuli ed è sostenuta da Fondazione Friuli, è stata in parte rivolta alla diffusione della cultura imprenditoriale.

Per quanto riguarda gli eventi con le imprese, è proseguito il ciclo delle iniziative denominate “Aziende in cattedra”.

la crescente e sempre più proficua collaborazione con il tessuto produttivo regionale, si è concretizzata in particolare nello sviluppo di Uniud Lab Village, il polo della ricerca avanzata che vede riuniti nello stesso luogo i laboratori universitari e delle imprese che operano in sinergia per realizzare progetti congiunti. 

Questo è un progetto dell’Ateneo, supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, nato con l’obiettivo di integrare il mondo accademico e il mondo produttivo.

Ai primi insediamenti è seguita nel 2021 la costituzione di ulteriori spazi dedicati: laboratorio di analisi sensoriali , cinque laboratori informatici sui temi della Cybersecurity, Realtà virtuale aumentata, IoT, Sistemi autonomi e Intelligence, Human-robot collaboration, tre laboratori misti DMIF-Imprese sul tema dell’intelligenza artificiale – AI2S, che ospitano il nodo udinese del Digital Innovation Hub di IP4FVG e il laboratorio di Area Science Park dedicato al machine learning non supervisionato. Altri laboratori sono in fase di allestimento.

L’istituzione, in collaborazione con Fondazione Friuli, di 20 borse di studio a favore di studenti iscritti alle lauree magistrali che possano svolgere attività presso Uniud Lab Village contribuisce a rafforzare il legame tra formazione, ricerca e trasferimento della conoscenza che in questa struttura si vuole realizzare.

Uniud Lab Village costituisce un unicum a livello nazionale e rientra fra le Infrastrutture di ricerca regionali inserite nel Piano Nazionale delle Infrastrutture di Ricerca 2021-27 recentemente approvato dal MUR.

Il successo del progetto ha indotto l’Ateneo a lanciare un concorso di idee per la realizzazione di un secondo edificio dedicato a queste attività di collaborazione pubblico-privato.

In aggiunta a questa iniziativa sono stati creati alcuni Tavoli di Lavoro Università-Impresa,

Infrastrutture

L’attività didattica e di ricerca di Ateneo usufruisce di infrastrutture, organizzate in poli disciplinari distribuiti in ambito cittadino a Udine e in complessi messi a disposizione dell’Università nelle altre tre sedi di Pordenone, Gorizia e Gemona.

Un complesso ubicato su un’area di circa tremila metri quadrati di via Faedis a Udine ospiterà nuovi laboratori dell’area medica

Il campus universitario dei Rizzi avrà una nuova e importante fase di crescita grazie alla realizzazione della nuova biblioteca del polo scientifico,

Sarà completata a breve la ristrutturazione dell’edificio ex-Renati.

È in fase di progetto un nuovo campus di area medica, che sorgerà in prossimità del complesso di piazzale Kolbe e consta di 6600 mq

Da citare anche recentissima sottoscrizione di un accordo tra Università, Comune di Udine e Fondazione Friuli per rendere fruibile a tutta la cittadinanza il parco monumentale di Palazzo Antonini Maseri, uno dei giardini storici udinesi. Attualmente di proprietà dell’Ateneo, quale parte della generosa donazione del prof. Attilio Maseri avvenuta nel 2018, sarà in futuro gestito dal Comune nell’ambito un ambizioso progetto di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio storico immobiliare cittadino di cui sarà protagonista la Fondazione Friuli.

Le sfide: dal Piano Strategico di Ateneo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Non vi è dubbio che l’opportunità offerta dai finanziamenti ministeriali mirati al superamento dell’emergenza erogati nel 2020, adeguatamente integrati con fondi di Ateneo, sia stata pienamente colta – ha sottolineato Pinton – con il risultato di poter ampliare la dotazione tecnologica di aule e laboratori

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con le sue stesse sfide che coinvolgono in modo inequivocabile il sistema universitario, costituisce un’opportunità unica per dare concretezza al cambiamento.

Se negli ultimi anni i finanziamenti alla ricerca non hanno avuto l’accelerazione che la rapida evoluzione della Società avrebbe richiesto, appare oggi come questo trend venga significativamente invertito, con una serie di iniziative governative che hanno l’obiettivo comune di rilanciare la capacità di innovazione del Paese, partendo dal consistente sostegno al sistema scientifico.

l’Ateneo ha deciso di dotarsi di un Piano Strategico per i prossimi 5 anni, che sarà accompagnato da risorse auto generate.

Forte è emersa l’esigenza di perseguire la caratterizzazione del profilo scientifico e formativo dell’Ateneo attraverso un chiaro posizionamento in ambito nazionale e internazionale, l’ampliamento nella progettualità di ricerca e didattica di eccellenza e lo sviluppo di temi interdisciplinari.

Così come sono state individuate le sfide imprescindibili che l’ Ateneo deve affrontare, quali la revisione dell’offerta didattica interna e di quella in collaborazione con le altri componenti della filiera dell’education, il potenziamento della ricerca, il rafforzamento dei partenariati strategici europei, il consolidamento della progettualità sul territorio e dell’interazione con il sistema produttivo, l’intensificazione dei rapporti con le altre università, in particolare quelle regionali, e il sistema della ricerca regionale.

Francesca Giannelli

Nella sua relazione sulla situazione del Personale universitario, Francesca Giannelli, rappresentante del personale tecnico amministrativo

ha sottolineato che in In Italia è necessaria un’inversione di tendenza nella destinazione dei fondi pubblici, che per troppo tempo ha lasciato università e ricerca agli ultimi posti in Europa.

In questo periodo, tra lavoro agile e presenza a singhiozzo, tutto il personale si è impegnato con dedizione. Si pensi o al lavoro svolto da casa, con connessioni e tecnologie non sempre all’altezza, al disagio creato dal dover trasformare luoghi privati in luoghi pubblici,

Questo periodo ha anche insegnato molto: che il lavoro agile può essere una opportunità, un modo flessibile per conciliare lavoro e famiglia, un metodo inclusivo per mantenere il lavoro a chi ha difficoltà, personali o familiari; un ottimo lavoro di squadra permetterà di contrastare il pericolo di isolamento. È importante che questa esperienza non vada persa, ma anzi debba essere rimodulata e incentivata.

Dal punto di vista contrattuale si conta molto sul nuovo contratto, nella speranza che porti a un vero adeguamento stipendiale, dove ancora all’Università il personale contrattualizzato è la categoria del pubblico impiego con stipendio più basso; ma è necessario anche risolvere il sotto inquadramento e introdurre opportunità di carriera,

Nuove assunzioni di colleghe e colleghi a tempo indeterminato e stabilizzazione del precariato sono necessarie, per far fronte ai pensionamenti e a scadenze e incombenze sempre più pressanti. Il ricambio generazionale è indispensabile per il bene di questa organizzazione e della società.

Per quanto riguarda i Collaboratori Esperti Linguistici, a livello nazionale è indispensabile il riconoscimento di un’unica figura professionale, con mansioni e inquadramento economico pari al Ricercatore confermato a tempo definito, come in parte avviene in questo Ateneo.

Con l’intento di poter dare un ulteriore contributo per migliorare quella che è anche la nostra organizzazione, la richiesta di avere maggiore rappresentatività in Consiglio di Amministrazione.

Riccardo Ferrarese

A causa della crisi pandemica, la comunità universitaria e studentesca si è in parte disgregata, ha esordito Riccardo Ferrarese, presidente del Consiglio degli studenti – per questo è necessario cercare di recuperare una dimensione collettiva. Rimettere al centro contesti di comunità e aggregativi come quelli della rappresentanza studentesca e dell’associazionismo. La formazione di un individuo infatti, non è fatta solo di studio, lezioni ed esami, ma deve significare esperienza, opportunità, partecipazione attiva e scambio con la realtà circostante. Fare l’università vuol dire soprattutto confronto:

Studenti e studentesse vorrebbero che si iniziasse ad investire maggiormente sull’Università, considerata l’inesistenza di fondi nella futura legge di bilancio, soprattutto per l’innalzamento effettivo della no-tax area e per un maggior numero di borse di studio. La speculazione sugli affitti e la tassazione universitaria sono per chi studia un ostacolo concreto.

Ci sono temi che vanno oltre l’accademia. In una giornata come questa è giusto che ognuno di noi si interroghi sul conferimento che avverrà dopo: negli ultimi mesi sono riemerse alcune riflessioni sui fatti accaduti al G8 di Genova e continua la campagna di richiesta di verità e giustizia per la sparizione e uccisione del nostro collega Giulio Regeni e di molte altre persone che come lui sono state represse ingiustamente. È per loro che chiediamo ancora verità e giustizia.

Quello che sogniamo – è una maggiore integrazione tra la nostra Comunità studentesca e le realtà cittadine in cui siamo inseriti, migliorando per esempio i servizi agli studenti, riorganizzando i trasporti, incentivando eventi dedicati ai giovani e rendendo le città realmente a misura di studente.

C’è chi la propria dimensione l’ha trovata nel nostro Ateneo, sviluppando progetti sui temi della sostenibilità e dell’inclusione, ideando nuove forme di prossimità sociale e realizzando progetti di cultura e musica. Purtroppo gli spazi dedicati a queste iniziative sono ancora troppo ridotti e nascosti.

Si dice spesso che il futuro siamo noi, e forse è vero. Allora prendete in considerazione le nostre proposte, rispettate le nostre istanze e aiutateci ad aiutarvi per costruire l’Università che vorremmo- ha concluso Ferrarese – rivolgendo a tutte le nuove studentesse e nuovi studenti, un enorme in bocca al lupo per un futuro consapevole e per la loro propria vita, che inizia a costruirsi proprio da questi banchi e sedie.

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