27/02/2024

E’ scomparso il cavalier Andrea Pittini, monumento della tenacia imprenditoriale friulana, già leader degli industriali friulani, presidente dell’Associazione degli industriali siderurgici italiani e membro del comitato consultivo della Ceca, fondatore di una compagnia multinazionale in cui spicca Ferriere Nord, da anni ai vertici della siderurgia italiana.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino, e il sottoscritto è tra quelli, non può che condividere appieno il cordoglio generale che si sta concretizzando in queste ore. Personaggio di “umanità ruvida e schietta”, rispettoso del lavoro collettivo che ha portato al primato un’azienda edificata dal nulla e chiamata nel corso della sua storia al superamento di diffici prove. Un uomo straordinario da prendere ad esempio per qualsiasi sfida e per il coraggio che le sfide richiedono per essere vinte.

GFB

“Con il cavalier Pittini se ne va un gigante dell’imprenditoria friulana, un simbolo di laboriosità, creatività industriale e tenacia e una figura che ha contribuito in maniera irreversibile al progresso economico della nostra regione”. Questo il commento a caldo della presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, raqggiunta a Cernobbio dalla notizia della scomparsa dell’imprenditore friulano.

Andrea Pittini, uno tra gli industriali più famosi del Friuli, ha legato il suo nome alla siderurgia e avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 1 novembre. Il suo Gruppo ha nelle Ferriere Nord di Rivoli di Osoppo il cuore pulsante, “quella stessa area di Rivoli – ha ricordato la presidente della Regione – che Pittini, insieme ad altri storici imprenditori, trasformò, grazie a un’intuizione e a tanto coraggio, nella piazzaforte industriale del Friuli”.

“La storia di Pittini, di come seppe fabbricare dal nulla, in tempi difficili, una grande storia d’impresa e posti di lavoro per tante famiglie, è un esempio per tutti coloro che credono nel presente e nel futuro del Friuli Venezia Giulia”. “Ci mancheranno – ha concluso Serracchiani – la sua lucidità, la sua schiettezza e il tratto di rispetto nei confronti di tutti i lavoratori che si nascondeva sotto la ruvidezza di un uomo fiero della sua indipendenza e che hanno fatto del cavalier Pittini, anche da questo punto di vista, un condottiero di successo fuori dal comune”.

E giunge anche il ricordo unito al profondo cordoglio del vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello.

“Viene a mancare oggi uno dei grandissimi industriali della nostra regione, un vero pioniere, che ha saputo interpretare al meglio le politiche industriali dal Dopoguerra a oggi, con una tempra che non ha mai lasciato spazio allo sconforto, alla rinuncia: dopo la dura prova del terremoto, con una fabbrica rasa al suolo, sette operai morti e molti feriti, il giorno dopo era in azienda a ricostruire tutto più grande, più forte di prima”.

“La Regione e la comunità del Friuli Venezia Giulia perdono un protagonista della rinascita, un capitano d’industria che ha dato a questo territorio lustro, occupazione, esempio”, conclude Bolzonello.

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