08/07/2024

“Rispetto le opinioni di tutti ma rimango esterrefatto di fronte ai pregiudizi negativi rivolti alla mostra apparsi sul gruppo Facebook “Occhio Jesolano”. Trovo ridicolo che qualcuno creda davvero che un soggetto sia istigato a commettere omicidi visitando una mostra del genere, o peggio che l’esposizione degli oggetti appartenuti agli assassini possa risvegliare l’istinto predatorio nella mente di un ipotetico serial killer”.

Il patron della mostra, Mauro Rigoni, che da anni gestisce a Jesolo con la moglie Monica Montellato il Tropicarium Park, replica alle polemiche apparse in questi giorni in rete a ridosso dell’inaugurazione della mostra “Serial Killer, dalla vittima al carnefice” programmata alle 10 del 26 dicembre.

QUESTA MOSTRA E’ UN’ESPERIENZA DIRETTA E SCIENTIFICA

“Come è possibile che ai tempi d’oggi” si chiede Rigoni, “ci sia ancora chi fa questo tipo di valutazioni, quando ormai in Italia da anni si è affermato prepotentemente il genere “noir”, a base di suspence, gialli, delitti e polizieschi nei libri, al cinema, in tv e in internet, seguito assiduamente a vari livelli di audience da qualche milione di italiani?”. “La mostra Serial killer” aggiunge “rappresenterà invece la prima vasta esperienza diretta e scientifica di contenuti molto ricercati dal pubblico nazionale. Per rendersi conto dell’interesse verso queste tematiche basta fare zapping in tv e contare quanti telegiornali, quanti programmi in prima serata, talk show, telefilm parlano a tutte le ore del giorno, sicuramente in fascia protetta, di indagini su delitti efferati, cronaca giudiziaria, con tanto di dettagli ed aggiornamenti sulle personalità dei killer e sul loro destino”.

“Capiamo benissimo” continua “che il tema è molto forte. Vorremmo chiarire che saranno mostrate non solo le scene dei
delitti, spiegate e supportate dai contenuti culturali delle audioguide gratuite in cinque lingue attraverso le quali si potranno conoscere le storie e gli studi riguardanti questo o quel omicidio efferato e, soprattutto, gli elementi indiziari o prove che hanno portato a scoprire gli autori dei delitti”. “Per non dimenticare” ricorda Rigoni “che al secondo piano della sede di via Aquileia sarà allestito il Museo di arte criminologica dove sarà visibile una vasta collezione di oggetti originali mai esposti e quindi inediti. Fra questi ci saranno per esempio lettere autografe che il famoso serial killer Ted Bundy scriveva dal braccio della morte, ma anche veri e propri pezzi di storia criminale come libri ed oggetti appartenuti a Cesare Lombroso, pioniere nello studio della criminologia moderna e fondatore dell’antropologia criminale tanto utile oggi per studiare i serial killer”.

NON VOGLIAMO ENFATIZZARE I CRIMINALI MA SPIEGARE LA CRIMINOLOGIA

“Non si andrà di certo ad enfatizzare gli assassini” rassicura “si spiegheranno invece al pubblico gli elementi che
riguardano il crimine e soprattutto come lo analizza la criminologia che lo studia facendo provare a chi verrà in mostra l’esperienza diretta delle scene dei delitti più famosi. Oltre ai set delle CSI verranno allestiti due padiglioni dove i visitatori potranno investigare immedesimandosi nei periti che analizzano la scena del crimine attraverso le più moderne tecniche investigative di polizia scientifica. Niente di macabro, solo storie vere, vissute, e tante altre ricostruzioni attraverso immagini, oggetti”.

IL WEB E’ PIENO DI TUTTO M NESSUNO SI SCANDALIZZA

“Personalmente” puntualizza “trovo materiale molto più sconvolgente nel web che è pieno di tutto, eppure nessuno si
scandalizza, peggio ancora quando si tratta di omicidi di massa e scene di terrorismo la cui telecronaca viene trasmessa tranquillamente dai telegiornali durante la fascia oraria protetta. A dispetto delle valutazioni apparse su “Occhio Jesolano” riceviamo invece ogni giorno centinaia di e-mail di persone interessate alla mostra ed ai suoi contenuti.

PATRIZIA DI GENOV FARA’ UNA TESI DI LAUREA

Addirittura una certa Patrizia di Genova farà una tesi di laurea sulla mostra dei serial killer di Jesolo. Le statistiche di questo interesse mostrano inoltre un dato eclatante: le richieste provengono per l’80% da donne con età variabile fra i 15 e i 40 anni. Pensavamo che l’attrattiva riguardasse un target più giovane ma ogni giorno notiamo sempre più persone adulte che si interessano a questo genere, anche se poi a prenotare la visita sono molti gruppi di ragazzi provenienti da mezza Italia”.

A LONDRA QUESTA MOSTRA HA SBANCATO. DA NOI GIA’ TANTISSIME RICHIESTE

“Non sappiamo quanto successo di visitatori potrà ottenere l’esposizione che stiamo testando per la prima volta” conclude “sappiamo che a Londra ha sbancato e anche da noi le richieste sono comunque tantissime. Il portale ufficiale della mostra www.mostraserialkiller.it, registra numeri di visite altissimi, ed il test che contiene è stato preso d’assalto. Il 90% dei visitatori del sito internet ufficiale della mostra sta infatti partecipando al test ironico intitolato “scopri se sei un serial killer”. Speriamo anche questa volta di poter offrire attrattiva turistica fuori stagione come siamo riusciti a fare negli ultimi due anni con le mostre dedicate alla scoperta del corpo umano, soddisfacendo con questa mostra un target nuovo di visitatori che sia in grado di garantire nuova economia e nuovo indotto alla città di Jesolo”.

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