27/03/2026

Presentata a Udine la bozza del Piano regionale della mobilità ciclistica, realizzata dal Servizio lavori pubblici, infrastrutture di trasporto e comunicazione della Direzione centrale Infrastrutture e territorio.il documento “rappresenterà lo strumento programmatorio per l’intero territorio regionale perché traccerà le basi della rete portante delle ciclovie. Il piano individua – ha detto l’assessore regionale Graziano Pizzimenti – dieci percorsi principali, in parte già completati ed esistenti, per oltre 1200 km di sviluppo, i Centri di interscambio o partenza per l’intermodalità o semplicemente per passare dall’automobile o altro mezzo di trasporto alle ciclabili e indica i principali tracciati di raccordo a livello locale”.”Lo sviluppo delle ciclabili – ha precisato Pizzimenti – sarà portato a un’estensione di 1300 km considerando in modo strutturale tutti i collegamenti con le altre Regioni e con i Paesi contermini, via terra, ma anche grazie all’intermodalità e ai servizi già attivi da Lignano a Marano a Grado e Trieste, anche via mare”. Il Piano, primo strumento del genere in Italia, approvato la scorsa settimana dalla Giunta regionale, proseguirà ora l’iter burocratico per arrivare alla sua approvazione definitiva, ma non verrà tralasciato il lavoro di condivisione,già svolto tra la Regione e i Comuni, che continuerà con ulteriori incontri con i sindaci e gli amministratori locali. Ciò al fine di valutare anche altri nuovi eventuali tracciati.

“L’interesse per lo sviluppo della ciclabilità sul territorio è notevole – ha aggiunto l’assessore -, favorito anche dall’impegno della Regione in questi ultimi due anni, che ha portato all’attivazione dei servizi di trasporto delle biciclette sui treni, sui pullman di linea, sulle motonavi”.

“L’attenzione degli enti locali – ha poi detto Pizzimenti – degli urbanisti, dei tecnici del settore, ma anche degli imprenditori è orientata anche sullo sviluppo della mobilità ciclistica nelle aree dei consorzi industriali, per trasferire parte del pendolarismo dalle quattro alle due ruote”.

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