07/08/2022

Un’edizione, quella di Mittelfest 2013, in linea con le sue prestigiose tradizioni di finestra aperta sulla cultura centroeuropea, quest’anno con una inusuale concentrazione di anteprime. Il suo ruolo di osservatorio sulla cultura della Nuova Europa sara’ testimoniato da due focus su altrettante nazioni mitteleuropee: l’Ungheria e la Croazia. La vicina repubblica  riceverà il benvenuto nel consesso dell’unione Europea, previsto per il 1 luglio 2013, proprio a Mittelfest, che le riserverà un’accoglienza degna dell’evento. In primo luogo con una prima mondiale, ovvero il Michelangelo di Tomaz Pandur, visionario ed eclettico regista di Lubiana, in una coproduzione che vede la sinergia del teatro nazionale di Zagabria, il Festival di Lubiana, Mittelfest e il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in cui verrà rappresentato lo spettacolo, la sera di venerdì 12 luglio. Il calendario, che è ormai in fase di ultimazione, prevede per quanto riguarda la prosa un ventaglio di proposte avvincenti: sabato 13 luglio è prevista l’anteprima  dello spettacolo itinerante “Microcosmi”, capolavoro di Claudio Magris, per la regia di Giorgio Pressburger, una delle “firme” che hanno segnato indelebilmente la storia di Mittelfest quale luogo di grandi eventi culturali. Microcosmi si svolgerà in nove tappe, disseminate nello straordinario palcoscenico di Cividale del Friuli. Microcosmi rappresenta una metafora che si attaglia perfettamente a Mittelfest, cui dedicheremo l’edizione 2013. I microcosmi culturali che compongono quello straordinario mosaico della civiltà europea sono l’essenza stessa del festival, che confronta diverse visioni dell’esistenza, del mondo, della storia, distillate nelle forme della prosa, della danza, della musica.
Sempre in tema di anticipazioni, sul palcoscenico del Ristori si alterneranno altri “mostri sacri” del teatro e del cinema italiano, tra cui ricordiamo Adriana Asti con due atti unici di Jean Cocteau (La telefonata e il Bell’indifferente) e il nuovo divertentissimo lavoro di Lina Wertmuller “Un allegro Novecento”, excursus sulle storia italiana del secolo scorso, amaro e quanto mai ironico, com’è nel suo stile. Divertimento, quindi ma anche elementi di riflessione sui temi più attuali e scottanti, come quello dell’ autocensura cui la cultura europea è stata costretta dalle minacce degli estremisti islamici, che sarà anche il tema del “L’intervista”, che tratta delle vicende che portarono al brutale assassinio di Theo van Gogh vittima di un fanatico islamista per il suo film “Submission”, in cui criticava le condizioni di inferiorità delle donne arabe. Per finire, Mittelfest, nel quadro delle sue coproduzioni e collaborazioni a tutto campo, presenterà anche la riduzione in prima assoluta di “Vivo e coscienza” di Pier Paolo Pasolini, unico canovaccio coreografico del grande regista e poeta di Casarsa della Delizia, nella riduzione della Scuola Paolo Grassi di Milano.

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