27/09/2022

Alla stregua di tantissime altre nuove ideazioni di qualche organizzatore di manifestazioni, stiamo vivendo quasi 365 giorni l’anno di celebrazioni. Le tradizioni locali divengono globali, Halloween non ha più confini, tra poco festeggeremo anche l’anniversario della guerra civile in Burundi.

In questo modo forse passano in secondo piano, tra le tante, quelle occasioni che potrebbero davvero essere considerate importanti e utili, come la Difesa della Donna. Il 25 novembre di ogni anno dovremmo ricordare la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.  Una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative, a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.

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Il Medio Friuli unito per la difesa delle donne, ha organizzato alcune manifestazioni iniziate domenica 27 novembre. Con la partecipazione di oltre 250 persone, uomini e donne, una corsa, quasi una passeggiata, con partenza e arrivo in Villa Manin a Passariano di Codroipo, domenica 27 novembre 2016.

Nell’organizzazione dell’evento sportivo – sociale c’erano tutte le amministrazioni degli undici Comuni con l’azienda di servizi alla persona Daniele Moro, ma in prima fila c’erano tre donne che non si sono risparmiate per la buona riuscita: l’assessore del Comune di Camino al Tagliamento Cristina Pilutti, la consigliera del Comune di Talmassons Elena Ponte e la responsabile dei servizi sociali del Medio Friuli per l’Asp Moro Anna Catelani. Hanno partecipato attivamente anche Sonia Rigo di Castions di Strada, Teresa Nardini di Lestizza, Lisa Pestrin di Varmo, Luigina Iacuzzi di Bertiolo, Annalisa Venir di Basiliano, Gioella Comand di Mortegliano, Paola Fabello di Mereto di Tomba e Claudio Tomada (già assessore di Codroipo) e tutto il gruppo “Ambito Donna”, con la scuola di musica di Varmo, le Associazioni Zero su Tre, la Misericordia e il sostegno di tutti i gruppi giovani del progetto Ragazzi si Cresce, le pro loco di Passariano, di Gradisca di Sedegliano, Tipicamente di Glaunicco, la scuola di musica di Varmo, il panificio Toso, l’azienda Agricola “Le Celline”, “Mulino Zoratto” e la polizia locale di Codroipo per il sostegno nella riuscita della marcia.

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All’arrivo, panini e bevande per tutti i partecipanti, dopo l’incontro con le autorità presenti per onorare la giornata contro la violenza alle donne, il sindaco di Talmassons Pietro Mauro Zanin e di Codroipo Fabio Marchetti che ha voluto ringraziare tutti per la partecipazione, tributando ai “corridori” un applauso per l’importanza di porre l’attenzione sui problemi che ancor oggi alcune donne subiscono.

Far sentire la vicinanza, la disponibilità all’ascolto e portare alla ribalta la violenza sulle donne allo scopo di aprire gli occhi di chi ha questi problemi, dando a chi subisce la forza di denunciare e ribellarsi, sapendo che le alternative esistono sempre per tutti.

Una manifestazione per combattere gli stereotipi, sui quali la violenza trova terreno fertile, per parlare di cultura del rispetto, di femminilizzazione del lavoro, di precarietà, di diritti negati, di servizi e sportelli chiusi, di educazione all’affettività, di sanità che non funziona, di obiezione di coscienza contro la libertà delle donne. La violenza ha molte forme e in più di 250 hanno detto di volerle distruggere tutte.

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Insieme, donne e uomini, sportivi e poltronieri, da tutto il Medio Friuli, persone contro l’indifferenza, rivoluzionarie, gentili, determinate, allegre, unite, ironiche, severe, autorevoli e anche un po’ femministe.

Dopo la passeggiata domenicale, altri eventi in programma giovedì primo dicembre alle 20.30 a Sedegliano in piazzetta Tessitori e lunedì 5 dicembre a Varmo in sala consigliare, dove insieme all’Associazione ZeroSuTre si sono svolti incontri sulla tematica della violenza di genere e Fabio Zolli, Istruttore Master e Coordinatore nazionale della Federkravmaga, ha spiegato perchè fare informazione e formazione sul tema della difesa della donna e in particolare l’utilizzo dello spray al peperoncino per difesa personale.

Marco Mascioli

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