25/09/2022

L’attività di ben sei centri “massaggi”  a gestione cinese è stata fermata a Monfalcone da carabinieri e polizia locale a seguIto di una lunga e delicata indagine che ha portato all’arresto di un cinquantenne, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e lesioni personali. Tre  centri massaggi   sono stati posti sotto sequestro e per altrettanti  è scattata l’ordinanza urgente di chiusura per gravi irregolarità anche sanitarie.“Questa operazione rientra nel grande lavoro che siamo portando avanti a Monfalcone su più fronti per la lotta al degrado e la difesa della legalità”, ha affermato il sindaco Anna Maria Cisint. ” Le donne in questi finti centri massaggi erano costrette a vivere in condizioni del tutto degradanti, tanto da dormirvi all’interno e da non poter nemmeno uscire”, ha aggiunto il sindaco.

Un’attività complessa, ha rimarcato il comandante della Polizia locale di Monfalcone Rudi Bagatto: “In piena collaborazione con i carabinieri sono stati monitorati i centri massaggi, con un impegno che per mesi e mesi si è protratto dalle di mattina 10 alle 3 di notte. Abbiamo proceduto all’identificazione di circa 300 clienti e ci siamo avvalsi del posizionamento di telecamere all’interno delle strutture e di intercettazioni telefoniche. Gravi le carenze igienico sanitarie riscontrate, con muffa e piccole cucine nell’antibagno, a conferma di quanto le donne venissero trattate in modo degradante”.

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