02/10/2022

Le donne vincono per quantità e qualità. Tutti sappiamo che nel pollaio ci sono più galline che galli e lo stesso a Majano per la 29^ edizione del festival, in particolare per l’evento “Un Gallo Per L’Estate 2019”. Cinque concorrenti maschi e undici femmine si sono confrontati sul mega palco del Festival di Majano.
Il premio della giuria di qualità, composta da tre donne e un solo uomo, la direttrice d’orchestra Tania Morandini e dai giornalisti Anna Piuzzi (La Vita Cattolica), Maira Trevisan (Cafe TV 24) e il sottoscritto, è andato a Dana Bagioli che è stata la prima ad esibirsi e l’unica che giocava in casa essendo proprio di Majano.

Molto brava e con una canzone dal ritmo trascinante del giovane scozzese Paolo Giovanni Nutini, dal titolo Iron Sky. Peccato che sulla scheda della giuria ed evidentemente anche in quella dei presentatori, il cognome era sbagliato ed è stata chiamata Dana Bagiolo, anziché Bagioli, dall’inizio alla fine.
Oltre alla giuria di qualità c’erano alcune personalità rappresentanti i sedici comuni dell’area collinare del Friuli Venezia Giulia, che hanno determinato il migliore sul palco. Il premio “Un Gallo per L’Estate 2019” è stato attribuito alla concorrente più brava e anche più giovane, di sedici anni: Giulia Molaro. Far parte della giuria è stato più difficile del previsto, giacché tutti i sedici concorrenti erano bravissimi, grazie alle selezioni precedenti tra una sessantina di candidati.


Le capacità canore e interpretative della giovanissima Giulia Molaro di Treppo Grande (UD) hanno sbalordito tutti, ma solo in seguito ho scoperto che iniziò a cantare prima di camminare e studia canto in una scuola tra le più prolifiche in Friuli Venezia Giulia. Con la maestra di canto moderno Chiara Spizzo e di musica Elena Allegretto, frequenta la Scuola di Musica EMMA (acronimo per Emozioni, Musica, Motivo, Arte) a Treppo Grande (UD). Una scuola che sforna musicisti e cantanti di grande bravura, ma piccoli d’età. Apprendono strumenti come il Violino (metodo Suzuki), la viola, il violoncello, il contrabbasso, la chitarra, il pianoforte e la batteria, grazie alla passione trasmessa loro dai docenti che con grande pazienza fino al raggiungimento dei traguardi, manifestano la gioia per i progressi dei bambini, esaltando le loro qualità, stimolando l’apprendimento.
Non sono stati assegnati premi ai secondi o terzi classificati perché non era previsto, ma mi sento di riportare che alcuni interpreti mi hanno fatto venire la pelle d’oca, probabilmente sia per il brano scelto, sia per la capacità interpretativa dimostrata sul palco. Per esempio, It’s oh so quiet di Björk interpretata magistralmente da Alessia Modotto, Halo di Beyoncé cantata da Valbona e Someone You Loved di Lewis Capaldi presentata da Cristina del Giglio.


Anche per la serata dedicata al 22° concorso canoro per il Friuli collinare, della festa di Majano c’erano tante centinaia di spettatori che dopo aver mangiato prelibatezze che non ti aspetteresti certamente in una sagra, hanno ascoltato e applaudito sia gli interpreti, sia i bravissimi musicisti professionisti che li accompagnavano dal vivo, sia Sergio Galantini, in arte Galax, il comico friulano di La Sai l’Ultima? (programma televisivo italiano in onda per svariate edizioni in prima serata su Canale 5 dal 1992).
Uno spettacolo veramente bello, emozionante, con un’acustica perfetta come solo per i grandi concerti ti aspetteresti. Un’occasione per tutti i concorrenti di far sentire nelle migliori condizioni le loro interpretazioni, per cui merita ricordare tutti i concorrenti in ordine di apparizione sul palco: Dana Bagioli (premio giuria di qualità), Marzia Galai, Ruth, Andrea Contessi, Piersergio Camera, Chiara Angeli, Ilaria Guadagnin, Luca Soncin, Giulia Molaro (vincitrice del concorso), Valbone, Locio Roja, Alessia Modotto, Monia Fornarioli, Fabrizio Leonbruno, Sofia Muriello e Cristina Del Giglio.
Un tributo e un ringraziamento dev’essere rivolto soprattutto alla Pro Loco di Majano che con il presidente Daniele Stefanutti, ormai da vent’anni, riesce ad organizzare un ciclo di eventi estivi con un’organizzazione impeccabile, presentando sul palco di Majano sempre concerti di livello internazionale. Quest’anno hanno avuto ospiti come gli Jetro Tull (oltre cinquant’anni di tournee in tutto il mondo con il gruppo Rock fondato nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson e il suo mitico flauto traverso), The Darkness, Calcutta, Creedence Clearwater Revived (i Creedence Clearwater Revival sono stati un gruppo rock statunitense che dal 1967 al 1972 realizzarono alcuni dei più grandi successi della storia del Rock e partecipato a Woodstock, Tom Fogerty, fratello di John, ha creato questo gruppo negli anni ’90). Poi la band Pink Sonik (sembra di sentire i veramente i Pink Floyd) e per chiudere l’edizione 2019 il 14 agosto ci sarà Radio Company con ITALYAMO e la sera di Ferragosto i fuochi d’artificio.

Marco Mascioli

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