27/02/2024

L’operazione è stata denominata “Chinatruck” vede indagate almeno 50 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e riguarda quella che nell’immaginario collettivo è denominata “mafia cinese”. L’indagine, partita nel 2011, ha sgominato un sistema di monopolio su trasporti e logistica dei prodotti orientali e riguarda non solo il territorio italiano, dove però l’organizzazione pare fosse particolarmente radicata, Veneto compreso. Secondo le notizie diffuse dalla polizia che ha compiuto il blitz nella notte fra il 17 e il 18 , gli agenti di Prato, Roma, Firenze, Milano, Padova e Pisa hanno eseguito 33 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Firenze nell’ambito della maxi operazione denominata appunto “Chinatruck”. Sono centinaia gli agenti impegnati negli arresti di soggetti che, secondo le indagini, apparterrebbero ad un’organizzazione mafiosa attiva in Italia e in vari paesi europei. L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Firenze, ha fatto scattare diverse misure in Italia, in Francia e in Spagna, grazie alla collaborazione delle rispettive polizie. A tutti i destinatari del provvedimento viene contestato il 416 bis, l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Complessivamente, secondo quanto si è appreso, sono una cinquantina gli indagati nell’indagine. Oltre agli arresti, gli agenti stanno eseguendo in tutta Italia anche perquisizioni e sequestri.

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