27/11/2022

Non solo le grandi firme, il motore dell’economia nel nostro Paese è fatto anche e soprattutto dalle tante piccole, medie e grandi aziende manifatturiere che con i loro prodotti ‘fatti in Italia’, continuano a dimostrarsi vincenti sui mercati internazionali.E’ questo il messaggio lanciato dall’Assemblea Generale delle aziende associate di Confindustria Udine. “Il nostro valore fatto in Italia” è stato infatti, il titolo e il senso dell’evento, in cui si è parlato di lavoro, legalità, crescita, innovazione, manifattura ed export, alla presenza, tra le maggiori autorità istituzionali intervenute, del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, e del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.La tutela del made sarà una battaglia al centro del semestre europeo a presidenza italiana, ha assicurato il ministro Guidi. E se la chiave è esportare, Guidi ha ribadito l’impegno del Governo nel supportare le aziende in percorsi di internazionalizzazione efficaci: “Nelle prossime settimane presenteremo le linee guida del piano straordinario per il Made in Italy per sostenere le imprese che vogliono andare all’estero irrobustendo le forme di accesso all’export credit”.  Le conclusioni dell’assemblea, infine, al segretario della Cisl Bonanni: qualche spiraglio in tema di lavoro si intravede, “ma servono ancora modifiche alla legge Fornero che è stata un grande errore. Bene ha fatto il ministro Poletti a sfoltire le pesantezze sul contratto a termine”. Non convince invece quello a tutele crescenti, “il mondo del lavoro e i lavoratori hanno bisogno di strumenti che già conoscono. Se fossi ministro mi muoverei per risolvere false partite IVA e  HYPERLINK “http://co.co.co/”co.co.co”.

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