“Salutiamo un grande figlio della nostra terra, che attraversando molte genti, molte terre e molti mari, ha portato in ogni parte del mondo, sempre alta, la bandiera del Friuli”.

Lo ha detto a Bertiolo il vicegovernatore Mario Anzil intervenendo in rappresentanza della Regione alle esequie di Pietro Pittaro, decano degli enologi e viticoltori friulani scomparso la scorsa settimana. Nel corso della cerimonia è stata lettura da parte del consigliere militale della Presidenza, generale Roberto Corsini, del messaggio di condoglianze giunto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza di un folto pubblico di estimatori e amici, tgra il quali le Frecce Tricolori, rappresentate dal loro comandante, il generale di Brigata aerea, Marco Lant
Come ha ricordato l’esponente della Giunta regionale, Pittaro è stato vignaiuolo e imprenditore poliedrico, amministratore di società private e di enti pubblici lungimirante e illuminato, friulano autentico e dal multiforme ingegno. “Un uomo – ha aggiunto – che sapeva parlare con le persone comuni e con i più illustri e potenti del mondo con la stessa semplice naturalezza”.
“Pietro Pittaro, o semplicemente Pieri per gli amici, è stato – ha sottolineato Anzil – per tanti soprattutto un amico. Un amico generoso e altruista capace, con uno sguardo di garbata ironia, di dirti la verità come solo un amico sincero sa fare”.
“Da lassù – ha concluso il vicegovernatore – dedica ancora ogni tanto uno sguardo affettuoso a questo nostro vecchio amato Friuli, ‘orbato’ oggi di uno dei suoi figli migliori. Tu ora sei nelle mani di Dio ma lascia qua, a noi, la tua garbata ironia, lasciaci la tua geniale maestria, trasmettici il tuo amore per la nostra terra e fai sì che la tua passione, nel servirla con il tuo esempio, possa restare sempre viva in ciascuno di noi”.







