02/10/2022

Un prodotto turistico sempre più integrato, coinvolgente e innovativo, in grado di valorizzare il territorio e il suo patrimonio culturale: è questo l’obiettivo di Atlas – Adriatic Cultural Tourism Laboratories -, il progetto Interreg Italia-Croazia coordinato da Friuli Innovazione, che offrirà un assaggio concreto di questa filosofia durante il press tour in programma il 25 luglio a Cividale del Friuli.

Sarà Giovanna Tosetto, guida turistica FVG e senior expert di destination management, a coordinare l’iniziativa, disegnata appositamente per intercettare le nuove tendenze del mercato turistico. Si tratta di un evento di “storyliving” durante il quale i partecipanti potranno sperimentare una modalità non convenzionale di approccio al territorio, incontrando da vicino i protagonisti della vita di Cividale del Friuli e toccando con mano la loro realtà.

L’evento è un esempio concreto delle proposte originali su cui gli operatori regionali stanno lavorando grazie ai workshop gratuiti organizzati in questi mesi da Friuli Innovazione.

Dopo il primo ciclo di formazione, che ha già coinvolto una cinquantina di professionisti da tutta la regione e ha visto salire in cattedra, tra gli altri, Paolo Omero – docente di informatica e ICT all’Università di Udine e fondatore di Infofactory – e Bruno Bertero, direttore Marketing di PromoTurismo FVG, il 23 e il 24 luglio gli operatori saranno nuovamente in aula con Maurizio Testa, fondatore del progetto Artès: un’accademia di turismo esperienziale che insegna a trasformare il turista nel protagonista di una vera e propria narrazione, da sviluppare sul palcoscenico del territorio.

Il progetto Atlas – finanziato con quasi un milione di euro dal programma di cooperazione transfrontaliera VA Italia-Croazia 2014-20 e riconosciuto come best practice nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 – si pone come obiettivo lo sviluppo culturale e del territorio dell’area adriatica DOVE  è evidente come il potenziale di queste aree sia rimasto per lo più inespresso, a causa della scarsa innovazione tecnologica del settore e della mancanza di sinergia tra i vari prodotti turistici.

“Superando questi punti critici, l’indotto turistico potrebbe crescere di quattro miliardi di euro all’anno” spiega Saverio d’Eredità, project manager di Friuli Innovazione. “Per questo, ATLAS si concentra sul rafforzamento delle competenze degli operatori, sull’implementazione di strumenti innovativi e sulla creazioni di reti tra gli attori del sistema turistico e culturale dell’area adriatica, con l’obiettivo finale di sviluppare un’offerta sempre più competitiva”.

Il progetto Atlas, che si chiuderà a settembre 2019 coinvolge, oltre al capofila Friuli Innovazione, importanti partner provenienti dalle due sponde dell’Adriatico: Sipro – Agenzia di Sviluppo della Provincia di Ferrara, Ida – Agenzia di Sviluppo della Regione Istriana, Tecnopolis – Parco Scientifico e Tecnologico di Bari, Puglia Creativa – distretto delle Industrie culturali e creative pugliesi, Università di Pola, Unioncamere Veneto e Stepri – Parco Scientifico e Tecnologico di Rijeka.

Accanto alla formazione per gli operatori, il progetto ha messo all’ordine del giorno anche lo sviluppo di servizi di mentoring per imprese innovative – in particolare dell’industria culturale e creativa – in modo da agevolarne la trasformazione in chiave digitale e favorire l’adozione di nuovi modelli di business. A livello locale, sono stati costituiti gruppi di lavoro multidisciplinare sul modello dei “living labs”, per aggregare operatori turistici e del settore culturale, provider tecnologici e agenzie di promozione del turismo, in modo da consentire lo scambio e l’integrazione di competenze e conoscenze.

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