17/04/2024

Un patto per l’occupazione e la formazione che guarda in particolare ai giovani e alle categorie più fragili di lavoratori. È questa la cornice in cui si inserisce il protocollo di collaborazione che la Regione Friuli Venezia Giulia e Fincantieri, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), firmeranno  a Monfalcone, nella sede della società cantieristica. L’accordo mira innanzitutto a potenziare l’attività di informazione sulle iniziative e sulle opportunità occupazionali, sia nei confronti dei lavoratori che nei confronti delle imprese che operano nell’indotto cantieristico, in particolare di quelle del sito produttivo di Monfalcone. Fincantieri, infatti, rappresenta ad oggi per il territorio regionale una forza occupazionale di circa 1.500 dipendenti diretti, che sviluppa opportunità di lavoro per ulteriori 600 società terze con sede in regione.

Giovani e lavoratori “fragili” sono  le due principali categorie di beneficiari a cui è rivolta l’intesa:

Accanto all’occupazione, il protocollo pone al centro la formazione, puntando al migliore raccordo possibile tra fabbisogni formativi e offerta di lavoro.

In questo modo la Regione intende promuovere la qualità dell’occupazione e favorire la crescita economica e sociale del territorio. Nello specifico l’accordo prevede l’apertura di uno sportello dell’Agenzia regionale per il lavoro presso il sito produttivo di Monfalcone.

Regione e Fincantieri si impegnano, inoltre, a collaborare nella programmazione e promozione di tirocini, avvalendosi anche del programma regionale Pipol (Piano integrato di politiche per l’occupazione e il lavoro) e delle opportunità offerte dall’alternanza scuola – lavoro, in collaborazione con il Polo tecnico professionale economia del mare (PTP EcoMa), che ha come istituto scolastico capofila l’ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi” di Gradisca d’Isonzo – Staranzano, con il quale potranno essere avviate anche iniziative di orientamento.

Infine, l’accordo include la partecipazione alle reti territoriali Attiva Giovani e la più vasta collaborazione nello sviluppo di politiche attive del lavoro, incluso l’aggiornamento degli standard previsti dal Repertorio delle qualificazioni regionali.

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