11/06/2024

Dal 24 al 28 ottobre 2018, fra Collio friulano e sloveno, dove nascono vini fra i più pregiati al mondo, si rinnova l’appuntamento con Jazz & Wine of Peace,il festival ideato dal Circolo Controtempo.

In calendario anteprime, esclusive, progetti speciali, eventi collaterali, per un festival che porta la grande musica nelle migliori cantine, in ville e dimore storiche, in luoghi incantevoli

Attesi migliaia di spettatori (6.000 nel 2017) da vari Paesi europei. Jazz & Wine of Peace. Sono già 3 mila i  biglietti venduti,  sei concerti sono già sold out(oltre a John Scofield, Miller’s Tale,Arild Andersen Trio, Yussef Dayes Trio, The Thing  e David Helbock’s Random Control, Austria) e che non si trovano più stanze nelle strutture ricettive di Cormòns e del Collio. Va inoltre sottolineata la massiccia presenza di pubblico austriaco, che al momento sfiora il 75 per cento delle prenotazioni.

Oltre 40 i concerti, 25 le cantine coinvolte per questa 21. edizione,  artisti leggendari, nel teatro di Cormòns, come John Scofield (giovedì 25, alle 21.30) per l’anteprima europea del suo nuovo disco, Egberto Gismonti (venerdì 26, alle 21.30), monumento della musica, o, ancora l’Art Ensemble of Chicago & Guests (sabato 27, alle 21.30), in Europa per festeggiare i 50 anni di storia del gruppo, con due sole tappe in Italia: il concerto a Cormòns e a Milano per inaugurare “Jazz Mi”. E poi concerti abbinati a degustazioni enogastronomiche, la novità di “Jazz & Taste” per provare nuove esperienze sensoriali, gli appuntamenti nei locali “round midnight”, itinerari fra i quali “Jazz, Wine & Bike in bici per il Collio” o la presentazione della nuova Guida Slow food Osterie d’Italia 2019 in italiano e in tedesco. 

Si comincia mercoledì 24 ottobre, alle 20.30, con il jazz multiculturale dell’Avishai Cohen Quartet (Israele, Usa) capitanato da un musicista che “come Miles Davis può fare della tromba un veicolo per pronunciare i più toccanti lamenti umani” (New York Times). Si prosegue alle 22.15 con The Bad Plus (USA), vera e propria ventata di aria fresca nel jazz, e in particolare nel piano trio, grazie anche alla dinamica e propulsiva ripresa di hit del rock e del pop.

 Giovedì 25 ottobre alle 11 Ghost Horse (USA, Italia), sestetto con una miscela irresistibile di free jazz, hip hop e loop music e sempre alle 11 Saxofour (Austria), esplosivo quartetto di sassofoni arricchito da basso e batteria; alle 15.30 Miller’s Tale (Switzerland, USA, U.K., Japan) quartetto unico e musica improvvisata nella sua massima espressione; alle 18 Arild Andersen Trio (Norway, Scotland, Italia) che ruota attorno a una delle figure chiave del jazz europeo.

Venerdì 26, alle 11, Renaud Garcia-Fons “Solo” (France), il grande virtuoso di contrabbasso che condurrà l’ascoltatore in un viaggio immaginario attraverso il tempo e lo spazio; alle 15.30 Tell No Lies (Italia), quintetto che regalerà un pieno di energia e un sound possente; alle 15.30 Gaetano Valli, intimo omaggio a Chet Baker con il trio tromba-contrabbasso-chitarra; alle 18 Yussef Dayes Trio (U.K.), ovvero “il Ritmo” secondo The Indipendent.

Sabato 27, alle 11, East West Daydreams (Romania, Argentina, Slovenia), ensemble che fonde le esperienze di Alexander Balanescu, Javier Girotto e Zlatko Kaučič; alle 13.15 XY Quartet (Italia), gruppo che spazia fra jazz e ricerca con fluidità e leggerezza; alle 18 The Thing (Sweden, Norway), trio il cui stile è stato definito “garage-jazz” e “impro-punk”; domenica 28, alle 11, Roots Magic (Italia), quartetto con un repertorio nato intorno all’idea di reinvenzione della radice blues; alle 12 Richard Sinclair (U.K.), uno dei personaggi più importanti del leggendario “Canterbury Sound” anni ‘70; alle 14.30 David Helbock´s Random Control (Austria) con oltre venti strumenti suonati sul palco! e chiude alle 17.30 Moses Boyd Exodus (U.K.), quartetto condotto da Moses Boyd, musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico.

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