25/06/2024

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“Nessuna scelta sarà fatta senza la piena condivisione dei territori e l’Isontino vedrà preservata la sua identità territoriale”

Questo in sintesi il concetto espresso dall’assessore regionale alle Autonomi locali, Pierpaolo Roberti, al termine del tavolo di confronto con alcune amministrazioni comunali isontine, tenutosi a Monfalcone su invito dello stesso assessore (presenti Monfalcone, Gorizia, Doberdò del Lago, Grado, San Floriano del Collio e Cormons).

“Oggi ho ritenuto opportuno un incontro ristretto con i Comuni più popolosi, quelli rappresentati al Cal, quelli di identità slovena e i più piccoli, insieme rappresentativi di tutto il territorio isontino, dal monfalconese al goriziano, a prescindere dal colore politico. Si è trattato di un primo incontro, ma altri ne seguiranno a breve con tutti i 25 sindaci, a dimostrazione che per la prima volta un intero territorio è veramente ascoltato in merito a questioni che riguardano il suo futuro e la sua organizzazione”.

Roberti ha evidenziato come le proposte da lui lanciate nei giorni scorsi (una provincia unica Trieste – Gorizia o la città metropolitana di Trieste) siano servite a stimolare il dibattito tra i sindaci con l’obiettivo comune dare risposte concrete ai cittadini in termini di servizi e efficienza amministrativa.

Roberti ha fissato alcuni capisaldi: la tutela dell’identità isontina in quanto territorio composito con diverse anime, culture, tradizioni e lingue; l’assegnazione alla Regione del

compito di fornire strumenti adeguati di governo del territorio condivisi con i Comuni; la definizione di un ente intermedio elettivo.

“Questo ente eserciterà due ruoli – ha rimarcato ancora una volta l’assessore -, quello di avocare a sé alcune funzioni della Regione, cui spetta il compito di legiferare e programmare, e quello di supporto ai Comuni per sgravarli dalla burocrazia, accentrando alcuni procedimenti.

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