30/11/2022

Da anni diversi festival organizzati da cinque differenti gruppi culturali della regione presentavano il loro palinsesto con difficoltà crescenti domate dalla caparbietà e dalla passione. Ora si sono uniti in una rete formata da sei festival, per presentare un programma che prevede il coinvolgimento di 21 Comuni per un totale di oltre 100 spettacoli nell’arco di circa 2 mesi.

La presentazione ufficiale della rete si è tenuta nel giardino “Loris Fortuna”, in piazza Primo Maggio a Udine, grazie al Cec, che ha permesso di utilizzare gli spazi dell’Arena installata per ospitare la sua programmazione estiva all’aperto. A raccontare cos’è “Intersezioni” e quali sono i festival che ne fanno parte ci hanno pensato: Paolo Ermano, coordinatore del progetto; Marta Bevilacqua, direttrice artistica di AreaDanza; Tommaso Pecile, coordinatore di Art Tal Ort; Alessandro Cattunar, co-direttore artistico di Invisible Cities e Contaminazioni digitali; Matteo Carli, coordinatore di Microfestival; Davide Perissutti, coordinatore di Terminal – Festival dell’arte in strada. All’appuntamento hanno partecipato anche la Sindaca di Gradisca d’Isonzo Linda Tomasinsig, l’assessore alla cultura del Comune di Udine Fabrizio Cigolot e Chiara Pecile assessore alla cultura del Comune di Fagagna.

L’idea di questa rete di festival di arte e spettacolo dal vivo era già nell’aria da tempo. Arearea, Circo all’inCirca, Felici ma Furlans, Puntozero, Quarantasettezeroquattro ci stavano lavorando da un bel po’, da oltre un anno. La pandemia non li ha fermati, anzi, ha consentito loro di affrontare questo pazzo 2020 con la forza che solo l’unione d’intenti può dare. Grazie a quest’alleanza hanno potuto vivere con ottimismo i mesi di chiusura forzata dell’intero Paese, pur trovandosi loro malgrado di fronte alla necessità di rivedere la programmazione dei loro festival (già in calendario), di trovare nuove strategie per continuare a esserci e portare la loro arte sul territorio regionale. L’emergenza Covid-19 ha messo a dura prova il comparto dell’arte e dello spettacolo nel nostro Paese, però loro hanno deciso di guardare lontano, al domani e di farlo con un certo ottimismo, prendendo tutte queste difficoltà come una sfida.

“Intersezioni” è dunque una rete di festival di arte e spettacolo dal vivo (danza, teatro, circo, musica, performance relazionale ed arti visive) non convenzionali che “abitano” gli spazi urbani della regione. Tutte le rassegne della rete (Areadanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, Invisible Cities, Microfestival, Terminal) hanno una natura itinerante, si muovono in spazi diversi di una stessa città o transitano da una località all’altra, inventando ogni volta per lo spettatore una vera e propria avventura per l’occhio e la mente, grazie alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi e pratiche artistiche. “Intersezioni” è dunque un dispositivo che favorisce collaborazioni tra progetti pensati per un pubblico ampio, che vede nell’arte urbana una possibilità di fruizione degli spazi comuni in maniera alternativa, partecipata, collettiva.

La visione è comune fra le associazioni coinvolte, a partire dalla linea artistico-culturale: spazi urbani al centro del dialogo col pubblico (la cifra distintiva di ogni scelta artistica e produttiva), che avviene attraverso i linguaggi del contemporaneo. Luoghi che dunque non sono più solo di passaggio, ma diventano centri di scambio dove poter trovare alternative valide agli stili di vita quotidiani. L’arte per loro è uno strumento di cambiamento, non solo qualcosa di bello da ammirare. Per questo, in tutti i loro festival, le residenze artistiche hanno un ruolo propulsore, offrendo la possibilità di mettere in contatto artisti di diversa provenienza, valorizzando giovani ed emergenti. Loro stessi hanno un’età media che non arriva a quarant’anni.

Nessuno stravolgimento degli spettacoli, ma alcune cose saranno diverse. Preservare la salute è importantissimo e loro daranno un contributo in tal senso. Per questo i posti per gli spettacoli saranno limitati e sarà garantita la distanza di sicurezza prevista dalle norme per il contenimento del Covid-19.

Gli spettacoli partiranno a fine luglio, fino a settembre, con i festival Areadanza, Art Tal Ort, Contaminazioni Digitali, Invisible Cities, Microfestival, Terminal.

Torna AreaDanza. Per la decima edizione, l’evento organizzato da Arearea, compagnia di danza contemporanea che fa parte della rete “Intersezioni”, porterà in Fvg performance di danza contemporanea nei luoghi più suggestivi della regione. La danza, calata in questo scenario, non solo rimodella le strutture delle città ma crea nuove possibili trame del tessuto sociale, comunità di persone destinatarie e, allo stesso tempo, fautrici esse stesse degli eventi proposti. Le date da segnare sono: Udine (25 luglio), Venzone (1 agosto) e Palmanova (2 agosto). Maggiori info su www.arearea.it.

Art tal Ort con attori, clown, musicisti, pittori e danzatori si riuniranno, per due serate di festa (sabato 8 e domenica 9 agosto), sul colle del castello di Fagagna, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, per l’11^ edizione di Art tal Ort, festival di arte “per” (come si direbbe in lingua friulana) strada organizzato da Felici ma Furlans, associazione che fa parte della rete “Intersezioni”. Il programma, pur rimodulato per poter rispettare tutte le indicazioni della normativa per il contenimento del Covid-19 – prevede molti spettacoli (con prenotazione obbligatoria, www.artalort.it) con ospiti internazionali, nazionali e locali.

Contaminazioni digitali, festival multimediale che porta i linguaggi del contemporaneo nei piccoli paesi del FVG, torna anche nel 2020 con un’edizione che si focalizzerà sul tema “Ecosistemi”. L’evento, organizzato da Quarantasettezeroquattro associazione che fa parte della rete “Intersezioni”, farà tappa a Udine (23-24 luglio), Turriaco (30 luglio – 1 agosto), Capriva del Friuli (7-8 agosto), Duino Aurisina (12-13 settembre). Il festival anche quest’anno proporrà spettacoli e installazioni multimediali che faranno interagire linguaggi differenti: teatro, danza, video, musica, nuove tecnologie. Maggiori info su: https://invisiblecities.eu/contaminazionidigitali.

La 6^ edizione di In\Visible Cities, affronterà il tema “Identità di confine” e lo farà sempre ponendo al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti visive e performative (teatro, danza, musica), i linguaggi digitali e gli spazi urbani. Quest’anno il festival organizzato da Quarantasettezeroquattro, associazione che fa parte della rete “Intersezioni”, si svolgerà a Gradisca d’Isonzo (3-6 settembre) invadendo gli spazi pubblici della cittadina, rendendoli luogo di incontro e di racconto, spazio di creazione e immaginazione. Maggiori info su: https://invisiblecities.eu .

Microfestival, organizzato da Puntozero, cooperativa che fa parte della rete “Intersezioni”, è un festival itinerante d’arte performativa (in programma dal 27 luglio al 2 agosto), una tournée che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine del Fvg. Quest’anno sarà un’edizione del tutto inedita: i performer intraprenderanno un viaggio surreale in Ape-car da Venezia ai piccoli paesi del Friuli Venezia Giulia dove avrà inizio la tournée, un varietà “porta a porta”, alle finestre delle case, nei cortili dove gli abitanti saranno coinvolti in performance, giochi e colpi di scena. Sarà possibile seguire il viaggio e assistere agli spettacoli attraverso i profili Instagram degli artisti coinvolti e della pagina ufficiale di Microfestival: @Microfestival.eu . Info anche su www.facebook.com/microfestival.eu .

L’ultima settimana di agosto (dal 25 al 30), a Udine, sarà animata da Terminal – festival dell’arte in strada, organizzato da Circo all’inCirca, associazione che fa parte della rete “Intersezioni”. L’uso della preposizione “in” è significativamente coinvolta nel ripensamento e nel superamento del classico festival degli artisti di strada. Questo perché si intende superata l’accezione, spesso depauperante, che fa dell’artista che si esibisce in strada, più per necessità che per virtù. Il festival offre infatti un contenitore che non solo porta l’arte in strada, ma tenta di mettere in relazione artista, spettatore e città. Maggiori info: www.terminal-festival.com .

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