15/05/2024

L’intelligenza artificiale applicata mediante algoritmi complessi all’elettrocardiogramma di soggetti osservati in epoca Covid può consentire di discriminare i soggetti non portatori d’infezione indipendentemente da un evidente coinvolgimento cardiaco. Lo afferma uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Mayo Clinic Proceedings (2021, 96; 2081-2094) effettuato in 4 continenti coordinato dall’Università di Stanford-Rochester USA ed al quale ha collaborato la SC Cardiologia dell’Università degli Studi di Trieste-ASUGI presso l’Ospedale Universitario di Cattinara. Oltre 35000 tracciati analizzati (33% Covid positivi) con un valore predittivo negativo per l’esclusione di diagnosi del 99%. Lo studio costituisce un contributo sulla strada dell’impiego di variabili multiple per il miglioramento dei processi gestionali in medicina.

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