23/05/2026

A due anni dalla scomparsa del Maestro Ezio Bosso, il Conservatorio Tartini lo ricorda con “La Musica sussurra e ci insegna la vita”, un concerto dedicato alle sue musiche alternate alla lettura della poetessa a cui si ispirava, Emily Dickinson. Mercoledì 25 maggio alle 20.30 in sala Tartini del Conservatorio di

Trieste (via Ghega 12) – per il cartellone primavera estate dei Concerti – sul palco Giulia Diomede, voce recitante, Daniele Bonini al pianoforte, Giuseppe Carbone al violino, Danilo Sisto al contrabbasso, Chiara Bosco al corno e Domenico Lazzaroni al trombone. In programma Following a Bird (Unconditioned) (Out of the Room), Split, Postcards from Far Away (The Tea Room), Emily’s Room (Sweet and Bitter) e Rain, In Your Black Eyes

Tutti gli interpreti della serata hanno conosciuto e fatto parte del progetto Musicale di Bosso, legandosi a lui umanamente e professionalmente.

«La musica è una necessità – dichiarava Ezio Bosso – ne abbiamo bisogno per tornare ad essere una società. Abbiamo bisogno di musica per essere umani, per tornare a essere una società. Il potere magico della musica è infinito grazie a quella partitura che ci rende tutti uguali, un’unica società che lavora per essere migliore. La musica ci da speranza, ci rende umani per davvero… la musica sussurra e ci insegna la vita».

E sarà con un sussurro di note, che i musicisti protagonisti mercoledì 25 maggio vogliono compiere insieme il rito del ricordare insieme, del “commemorare” un uomo che ha dedicato alla musica la sua intera vita e anche la sua morte. Un amico dei musicisti, un amico dei giovani che amano la musica e un amico dell’umanità intera che vuole sentirsi vicina pur nella diversità, come una grande orchestra.

Il senso di questo ricordo in musica si carica di un significato simbolico particolarmente emozionante visto il contesto in cui si condividerà con il pubblico, ovvero in una Istituzione di Alta Formazione Musicale, nella città di Trieste, dove Bosso é stato accolto nell’ultimo periodo del viaggio della sua vita e dove ancora oggi è ricordato con immensa stima e caloroso affetto di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo, in Teatro o ai tavolini di un bar, mentre racconta la sua visione appassionata del mondo dell’arte senza mai essere dottrinale, noioso o arrogante. Con grande e contagiosa gioia, la stessa che trasmetteva ad ogni suo sorriso e che ha fatto innamorare della sua musica un grandissimo numero di persone, addette ai lavori e non.

L’ingresso al concerto è libero su prenotazione e fino ad esaurimento posti, info tel 040.6724911.

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