25/05/2026

Primo lancio,   in attesa della presentazione del programma, per Mittelfest 2020, che si  sposta dalla tradizionale collocazione di luglio al mese di settembre, dal 5 al 13, a  Cividale del Friuli, con una vera sfida: sarà, probabilmente, il primo fra i grandi festival  che si tengono in Friuli Venezia Giulia a svolgersi interamente con il pubblico presente in  spazi chiusi. Naturalmente con tutte le garanzie di sicurezza.

Mittelfest con gli attori e il pubblico presenti perché lo spettacolo dal vivo è vitale e  necessario, e con gli spettacoli programmati principalmente in tre location tradizionali  (il Teatro Ristori, la Chiesa di San Francesco e Santa Maria dei Battuti), anche se non è  escluso l’utilizzo di luoghi nuovi.  

Mittelfest sarà firmato per il terzo anno consecutivo dal direttore artistico Haris Pašović (fra qualche settimana la presentazione del cartellone) e guidato dal nuovo Cda, alla cui  presidenza, da febbraio 2020, c’è Roberto Corciulo, affiancato da Stefano Balloch, vice  presidente, e dai consiglieri Marco De Mauro, Giovanni Nistri, Livio Semolic.

In attesa dei dettagli, la prima anticipazione annuncia per la giornata inaugurale un  concerto dal particolare significato: il Requiem di Mozart, affidato all’Orchestra Fvg

Dopo “Millennials” nel 2018 e “Leadership” nel 2019, Pašović ha scelto per il 2020 il  tema “Empatia” che così sintetizza, inviando un messaggio da Sarajevo, la città in cui  vive, in attesa di tornare di persona a Cividale.  “Se ti ferissi e sanguinassi, preferiresti  avere accanto a te in quel momento critico la tua cara amica che sviene quando vede  sangue o un medico competente che può fermare il sanguinamento, agendo in modo  professionale senza alcun sentimento? 

Questa domanda, posta dal defunto scienziato americano Carl Sagan, e alcune idee  correlate portate in discussione dal famoso psicoanalista italiano Massimo Recalcati,  acuiscono il nostro pensiero sul significato dell’empatia. Che cos’è l’empatia? È possibile  un mondo senza empatia? Al contrario, un mondo con troppa empatia – così ancora Pašović – è del tutto inutile, pieno di sentimenti infiniti e menti sfocate? Questo è il  motivo per cui abbiamo scelto l’empatia come tema principale del Mittelfest 2020.

 Nel mondo ferito dal Covid-19, dalla perdita economica, dall’aumento della  disoccupazione, e dai grandi problemi sociali c’è posto per l’empatia? E se c’è, allora  perché, quando e quanto rende migliori le nostre vite? Gli artisti proveranno ad  esprimere i propri pensieri e sentimenti al riguardo attraverso gli spettacoli musicali,  teatrali e di danza in cartellone”.

Cividale del Friuli, 15/07/2019 – MITTELFEST 2019 – leadership – Antigone – di Sofocle adattamento Nikos A. Panagiotopoulos regia Konstantinos Ntellas con Efthimis Chalkidis, Eirini Konstantinou, Konstantinos Ntellas, Fani Panagiotidou, Despoina Dorina Remediaki, Dimosthenis Xylardistos scenografia Andreas Skourtis costumi Konstantina Mardiki musica originale Alexandros Ktistakis progetto luci Panagiotis Lampis movimenti Androniki Marathaki production design Konstantinos Sakkas responsabile produzione Maria Vasariotou produzione Delta Pi Country in focus – Grecia – Foto © 2019 Luca A. d’Agostino / Phocus Agency

Mittelfest, com’è noto, è da sempre proiettato in una visione europea, è aperto alle  prospettive internazionali e intrattiene relazioni e rapporti che non si sono mai interrotti  – anzi – anche durante questi ultimi difficili mesi ed è questa la cifra che intende  mantenere. Ma il nuovo Cda ha compiuto quest’anno una scelta precisa, puntando per l’80 per cento su artisti italiani che condividono con il festival il respiro artistico  internazionale e per il 20 per cento su artisti stranieri. “Abbiamo deciso di sostenere gli  artisti italiani – spiega il presidente Corciulo –  perché lo riteniamo necessario e  doveroso: sono fra i lavoratori che più duramente stanno pagando le conseguenze del  drammatico lockdown. Le proposte straniere ci saranno, certo, ma gioco forza in forma  ridotta, e per quanto sarà possibile fare da qui al mese di settembre”.

  “Ci siamo quindi posti un obiettivo ambizioso”, sottolinea il presidente Corciulo: “non  solo potenziare Mittelfest che, con salde radici nel cuore del Friuli, permetta sguardi e  scambi internazionali, ma costruire una nuova piattaforma mitteleuropea che  sinergicamente riesca a coniugare le arti performative con le relazioni, il business e il  turismo culturale. Con questi obiettivi stiamo lavorando anche per fare sempre più rete  con gli altri enti culturali del Friuli Venezia Giulia”.

L’importante ruolo di Mittelfest nel panorama culturale nazionale ed europeo è  testimoniato anche dal nuovo riconoscimento che viene in questi giorni dalla Rai e dal  suo canale culturale per eccellenza, Rai 5, che consolida una collaborazione che  prosegue da due anni.   Dopo un primo speciale andato in onda a maggio, dal 13 giugno,  per tre sabati consecutivi, Rai 5 trasmetterà (con messa in onda dalle 19.20), alcuni  speciali dedicati a Mittelfest e in particolare alla sua grande musica. Aprirà il 13 giugno  il concerto “Ragazzi del 99” che fu eseguito il 13 luglio 2018 in prima assoluta nella  chiesa di San Francesco; seguirà il 20 giugno la “maratona Mittelfest”, con due concerti  in successione: Martynas Levickis, il virtuoso lituano della fisarmonica che ha  conquistato le platee di tutto il mondo, e la sua Vilnius City Mikro Orkestra (si esibì il 7  luglio 2018 in piazza Duomo), quindi la festa in musica della macedone e travolgente  Džambo Auguševi Orkestar (il 15 luglio 2018, sempre in piazza Duomo). Concluderà gli  speciali Mittelfest di Rai 5, il 27 giugno, il grande concerto di chiusura dell’edizione  2019, “Maraveis in Sfrese”, prodotto in collaborazione con ARLeF, omaggio alla musica e  all’arte del Friuli, dal XVI secolo a oggi. 

È inoltre a disposizione on demand, su Raiplay, il documentario “Visionari”, dedicato a  Mittelfest e a Cividale, girato nel 2018.

 Intervenuto in conferenza stampa il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha  parlato di Mittelfest come del “festival della ripartenza” e che rinnova il suo significato,  ovvero la capacità di guardare ai popoli della Mitteleuropa che trovano sintesi in Friuli  Venezia Giulia a Cividale.  Ha inoltre plaudito alla scelta di sostenere gli artisti italiani.  “Un festival che ha un’anima internazionale nel Dna e non deve perderla, ma in questa  fase di difficoltà ha una visione anche di carattere sociale”.

L’assessora alla cultura Gibelli ha parlato di un festival che ha il coraggio di osare  dicendosi “grata a livello personale e istituzionale” a Mittelfest “per questa volontà di  tornare a navigare in mare aperto” e definendo invece sbagliata, a fini dell’immagine e  dunque anche del turismo, la scelta di alcune città di cancellare gli eventi estivi”

Il sindaco di Cividale e vice presidente di Mittelfest Stefano Balloch ha parlato del  festival come “vaccino culturale” capace di sconfiggere il Covid e di una “grande  occasione di sostituire con la bellezza della cultura la paura che ci ha dominato in questi  mesi” oltre che di un evento che da sempre abbatte le barriere e ora può dimostrare che  i confini possono tornare ad aprirsi grazie a questo antidoto culturale”.

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