Il parco del cinquecentesco palazzo Antonini-Maseri, interdetto alla fruizione dei cittadini udinesi essendo stato per decenni e fino al 2009 nella proprietà della Banca d’Italia, aprirà i cancelli in modo permanente ad abitanti e turisti, che potranno anche raggiungere via Gemona da piazza Primo maggio e viceversa grazie ad un percorso pedonale, che verrà allestito grazie all’intervento della Fondazione Friuli. L’accordo è stato raggiunto tra comune di Udine, Università e Fondazione. Il comune l’ha ricevuto in comodato trentannale dal’Ateneo e provvederà alla manutenzione e all’apertura e chiusura dei cancelli. I visitatori potranno, quindi, ammirare da vicino, le essenze del parco come anche la parte posteriore del suggestivo palazzo, che venne progettato da Andrea Palldio su commissione di Floriano Antonini, giovane esponente di una delle famiglie più in vista dell’aristocrazia udinese. Il palazzo fu pesantemente modificato nel corso del 600 e nel 1709 le decorazioni interne di Martino Fischer e, più tardi, gli stucchi di Luigi Zandomeneghi snaturarono gli interni palladiani. A testimonianza del grande architetto e artista rimangono la planimetria, la volumetria generale dell’edificio, le logge anteriori e posteriori e gli elementi della “sala a quattro colonne”. Il palazzo è stato acquistato nel 2018 dal cardiologo di fama internazionale professsor Attilio Maseri che, nel 2019, l’ha donato, insieme al parco, all’Università di Udine, che lì ha trasferito la sede del rettorato.
Nel 2013 il prof. Maseri donò all’Università di Udine la biblioteca Florio: oltre dodicimila volumi, opuscoli e manoscritti del 1.700 ricollocati alla loro sede originaria, il palazzo Florio, anch’esso una delle prestigiose sedi dell’ateneo friulano.







