21/02/2024

Il capodelegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine Vittorio di Marco in visita ad Agemont Spa: Il buon auspicio che il ramo finanziario possa essere operativo

Non è un caso che Vittorio Di Marco, nuovo capo della Delegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine, abbia scelto di visitare l’Agemont spa di Amaro come prima uscita ufficiale del suo mandato.
Su Agemont, infatti, è da tempo concentrata l’attenzione degli imprenditori della montagna affinché venga data finalmente attuazione operativa alla legge regionale n. 17 del 2011 che ha sancito lo scorporo dell’Agenzia in tre segmenti – ramo immobiliare incorporato e gestito dal Cosint; Agemont Centro di Innovazione Tecnologica srl (in procinto di diventare un Consorzio Pubblico) e Agemont spa – nell’ottica di rendere Agemont uno strumento effettivamente strategico di politica industriale per l’area montana.
Di Marco, nella sua visita, ha avuto modo di incontrare Rodolfo Martina, dal 9 luglio amministratore unico di quell’Agemont Spa cui è rimasto in carico lo svolgimento dell’azione finanziaria di partecipazione temporanea nelle piccole e medie imprese, accesso al credito, consulenza e formazione imprenditoriale.
“La maggiore presenza di Friulia in Agemont spa ci fa ben sperare per avere finalmente risposte efficaci e tempestive alle istanze delle imprese della montagna – ha dichiarato Di Marco -. Il mio predecessore Gollino, a più riprese, aveva sostenuto che Friulia, cui è stata ora demandata la competenza in materia finanziaria, operasse a favore del sostegno delle aziende del territorio montano tramite una più significativa presenza in loco. La nomina del dottor Martina, ‘uomo’ di Friulia, va quindi nella direzione desiderata”.
Dal canto suo Martina ha assicurato a Di Marco e agli industriali della montagna la volontà della Regione a dare immediata operatività all’Agenzia. Un segnale importante di attenzione viene anche dato dalla delega alla Montagna che il presidente della Regione Debora Serracchiani ha tenuto per sé.
Di Marco, a conclusione dell’incontro, si è infine augurato che anche per quanto concerne l’ex CIT, Centro di Innovazione Tecnologica (prossimo a diventare un Consorzio Pubblico), la Regione provveda a renderlo operativo in tempi stretti grazie alla dotazione di un adeguato sostegno finanziario, oltre a dargli una “ governance statutaria“ che veda presenti le rappresentanze del mondo economico locale negli organi in cui si possano portare le esigenze del Territorio, e dove vengono valutate e decise le priorità dei progetti. “Confermo quanto diceva il mio predecessore Gollino: è a queste condizioni che ha senso tenere in vita la struttura per la quale ci siamo sempre battuti, ma non possiamo attendere più a lungo”.

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