13/07/2024

A cinquant’anni dalla morte di Robert Oppenheimer, l’Immaginario Scientifico, grazie al contributo della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, organizza  in febbraio 2017 una serie di iniziative nell’ambito del progetto “La fisica dei fratelli Oppenheimer”, per far conoscere al pubblico e agli studenti Robert e Frank Oppenheimer, dalla loro passione per la fisica,  fino alla presa di coscienza sulle responsabilità della scienza. Robert è passato alla storia come il “padre” della bomba atomica. Frank lascia una eredità legata alla sua visione di museo scientifico interattivo e partecipativo..la direttrice della rete museale Immaginario Scientifico, Serena Mizzan…(ascolta le risposte nell’audio servizio in fondo al testo) e se  l’Exploratorium a San Francisco di Frank Oppenheimer ha una sua continuazione nell’Immaginario scientifico…anche con il fratello Robert Trieste ha un legame…

L’immaginario Scientifico, oltre a Trieste ha altre 4 sedi   in Friuli Venezia Giulia. Qual è la sua attrattiva? L’obiettivo del progetto è quello di far conoscere al pubblico e agli studenti la storia degli Oppenheimer, le cui  vite si sono intrecciate in diversi punti: l’arte, la filosofia, la fisica e, nella seconda parte della loro vita, l’impegno per una  maggiore consapevolezza scientifica.

Un’eredità culturale che Trieste ha raccolto in modo speciale. Se ne parlerà giovedì 9 febbraio alle 17.30, in un incontro pubblico con ingresso libero, all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste, in cui interverranno Sandro Scandolo, Senior Research Scientist e Direttore dei programmi scientifici dell’ICTP-Centro internazionale di fisica teorica “Abdus Salam”, e Paola Rodari, che ha partecipato alla nascita dell’Immaginario Scientifico, oggi Project Manager a Sissa Medialab ed  esperta di musei della scienza.

I due relatori racconteranno al pubblico rispettivamente le vite di Robert e Frank: due vite accomunate dalla passione per la fisica, dagli studi per la realizzazione della bomba atomica, dalle difficoltà incontrate per motivi politici, fino alla presa di coscienza sulle responsabilità della scienza, per chi la fa, per chi la insegna e per chi la impara. È questo il pensiero che ha portato alla nascita dell’ICTP, del cui primo Consiglio scientifico Robert fu direttore, e dell’Exploratorium di San Francisco, ad opera di Frank, primo modello di un nuovo modo di concepire i musei della scienza.

Un importante pubblico di riferimento per queste tematiche sono anche gli studenti delle scuole secondarie di II grado, a cui sono dedicate le speciali attività didattiche del “Percorso Oppenheimer”, all’Immaginario Scientifico di Trieste. Il  percorso proposto, gratuito su prenotazione (040 224424), prende spunto dalle due differenti eredità culturali lasciateci  dai fratelli Oppenheimer e prevede due momenti separati. Il primo consiste in una visita ad alcuni degli exhibit hands-on dell’Immaginario Scientifico, science centre realizzato sull’esempio dell’Exploratorium di San Francisco, creato da Frank. Per ogni exhibit verranno suggeriti interrogativi e proposte delle riflessioni sul fenomeno presentato, facendo leva sulla capacità di osservazione e di interazione degli studenti. In un secondo momento, negli spazi laboratoriali del science centre, ci si concentrerà sulla struttura dell’atomo, in memoria delle ricerche di Robert, che concorsero non solo alla costruzione della bomba atomica, ma anche alla comprensione dell’effetto tunnel quantistico e a importanti risultati nella fisica delle energie.

Il progetto prevede inoltre un incontro formativo “Scienza della percezione e percezione della scienza”, in programma il 6 e il 13 febbraio alle 15.00 all’Immaginario Scientifico di Trieste, dedicato agli insegnanti delle scuole secondarie di II grado (non necessariamente di materie scientifiche). Fin dalla loro ideazione originale i science centre dedicano una grande attenzione ai fenomeni della percezione: illusioni ottiche e altri fatti sorprendenti che mostrano come la nostra mente rielabori i dati sensoriali a partire dal contesto in cui si vengono a inserire.

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