19/02/2024

Trieste, 4 ago – “La Giunta regionale accoglie con estrema soddisfazione la notizia della sottoscrizione dell’accordo di finanziamento per il progetto transfrontaliero della Hydrogen valley, che premia l’impegno e la convinzione dell’intero sistema territoriale regionale nel lavorare in maniera coesa per costruire le basi di una Valle dell’idrogeno su scala transnazionale accelerando il processo di transizione energetica”. 

È il commento dell’assessore regionale   al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen in merito alla firma del contratto di cofinanziamento europeo di 25 milioni di euro, concesso a titolo di sovvenzione, per il progetto “North adriatic hydrogen valley” (Nahv) che vede coinvolto il Friuli Venezia Giulia assieme a Slovenia e Croazia.

L’accordo è stato sottoscritto dall’azienda slovena Hse, in qualità di soggetto coordinatore, con l’impresa comune europea Clean hydrogen partnership, partenariato pubblico privato istituito dalla Commissione europea assieme alle associazioni europee Hydrogen Europe e Hydrogen research.

Il progetto Nahv risponde alla necessità di decarbonizzare i principali settori industriali (uno degli obiettivi chiave del Green deal europeo) e ha ricevuto la valutazione più elevata tra le proposte presentate a bando, tanto da meritare da parte della Commissione europea la definizione di “Flagship”.

Come ha dichiarato Rosolen, “grazie alla fiducia e collaborazione reciproca con Slovenia e Croazia,   la nostra regione conferma un esempio a livello europeo per un’economia basata anche sull’impiego dell’idrogeno quale vettore energetico del futuro”.

L’assessore ha ricordato successivamente le misure che sono in atto o che sono in procinto di essere avviate dall’Amministrazione regionale in questo ambito. Su tutte, i 24 milioni di euro stanziati complessivamente in assestamento per la Valle dell’idrogeno: 10 milioni per integrare il contributo nazionale che sarà destinato al Friuli Venezia Giulia per la realizzazione del “progetto bandiera idrogeno” all’interno del Pnrr; altri 14 milioni per la riconversione di aree industriali dismesse attraverso la creazione di centri di produzione di idrogeno, prodotto utilizzando unicamente fonti di energia rinnovabili.

 Rosolen ha inoltre comunicato che, sempre nell’alveo del Pnrr, il progetto presentato per la realizzazione di una stazione di rifornimento idrogeno a Porpetto è stato inserito tra le proposte ammissibili a finanziamento nell’apposito bando emanato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per un contributo ammissibile di 1.659.283,53 euro.  

Le attività di Nahv avranno inizio il 1 settembre 2023 per una durata complessiva di 6 anni e saranno incentrate sullo sviluppo di 17 progetti pilota nei tre territori, volti a diffondere l’utilizzo di idrogeno rinnovabile, dalla fase di produzione allo stoccaggio e alla distribuzione sino all’uso finale, in vari settori con prevalenza di quello industriale e del trasporto marittimo e stradale. I portatori di interesse del comparto industriale svilupperanno progetti pilota al fine di produrre più di 5mila tonnellate di idrogeno rinnovabile per anno. Uno dei più importanti obiettivi che il progetto intende conseguire è la creazione di un mercato dell’idrogeno rinnovabile, sia in termini di domanda e offerta, capace di competere tra i prodotti energetici del futuro. 

La Regione Friuli Venezia Giulia fornirà il proprio contributo, in particolare, nella definizione di una metodologia per lo sviluppo e gestione della Valle dell’idrogeno, e della sua replicabilità in altri contesti; nell’individuazione di linee guida per promuovere l’adozione di soluzioni comuni e innovative lungo l’intera filiera dell’idrogeno, relativamente a produzione, utilizzo, e distribuzione; nella proposta di schemi di incentivi e finanziamento volti a supportare il progetto; nelle attività di comunicazione e formazione.

La partnership è formata da 37 organizzazioni tra partner effettivi e affiliati, in rappresentanza delle istituzioni pubbliche, del sistema imprenditoriale e di quello della ricerca e scientifico del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia, della Slovenia e della Croazia. Oltre all’Amministrazione regionale, partecipano quali partner effettivi e affiliati italiani Area Science Park, AcegasApsAmga, Faber industrie, Acciaierie Bertoli Safau, Ferriere nord, Danieli, Cts H2, Snam, Fondazione Bruno Kessler, Università degli Studi di Trieste, Tpl Ffv, Trieste trasporti e Apt.

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