14/05/2024

Dal titolo sembrerebbe una notiziola da “gossip”, invece il fatto è rilevante in quanto il supermercato Despar “Teatro Italia” di Venezia è una meraviglia che meriterebbe visitare anche senza acquistare un gran che, giacché all’interno del vecchio cinema teatro Italia restaurato, oltre agli scaffali dove trovare anche prodotti freschi, ci sono le pareti e i soffitti con gli affreschi. Il fondale presenta tutt’ora la struttura per il telo da proiezione e nell’insieme, l’atmosfera è suggestiva, lasciando trasparire le origini storiche del locale.

Sin dall’ingresso, dove un tempo c’era la biglietteria, oltre al classico tornello centrale con i cestoni per la spesa, presenta due scalinate laterali che conducono al piano superiore con terrazzo sul negozio (ci sono anche moderni ascensori). A sostenere l’edificio vi sono colonne con capitelli ornati da foglie d’acanto, come in ogni palazzo d’epoca a Venezia.
Lungo la frequentatissima strada che collega la stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia al ponte di Rialto si erge un particolare edificio neogotico con scritto sulla facciata “Teatro Italia”. Costruito nel 1915 dall’architetto Giovanni Sardi, riprese lo stile gotico lagunare, in particolare le monofore e le trifore come Palazzo Ducale in piazza San Marco e Palazzo Foscari a Dorsoduro. Guardando la facciata è possibile vedere due stemmi al livello del primo piano e un leone al centro della balaustra sul tetto. Il pittore veneziano Alessandro Pomi (1890- 1976) affrescò, al centro del soffitto della sala principale, un’allegoria intitolata la Gloria d’Italia, mentre il friulano Guido Marussig, con altri artisti locali, realizzò gli atri decori interni in stile liberty. La storia del Teatro Italia è molto variegata: prima trasformato in cinema, poi chiuso per molti anni e in seguito sede di uffici universitari.


Al piano superiore è esposta la mostra personale dell’artista americano Kenneth Goldsmith, allestita a cura di Francesco Urbano Ragazzi, dedicata a Hillary Rodham Clinton. “Credo sia il più bel supermercato che abbia mai visto. Faccio la spesa in centinaia di supermercati negli States ma non ho mai visto nulla di simile”, con queste parole, sottolineate da un sorriso radioso, l’ex first lady degli Stati Uniti e Segretario di Stato, Hillary Clinton, ha espresso la sua meraviglia all’uscita del Teatro Italia a Venezia, dove si trova uno dei punti vendita Despar.


L’ex Segretario di Stato Usa, dopo essere stata a Cernobbio per il meeting sull’economia, ha visitato, in forma strettamente privata, l’installazione realizzata da Kenneth Goldsmith, nell’ambito della Biennale d’arte, dove ha avuto modo di sostare davanti alle sessanta mila email, stampate e rilegate con ordine, che erano state al centro del cosiddetto scandalo “emailgate”, che probabilmente ha contribuito a farle perdere la poltrona di primo presidente donna degli americani. Ad accogliere l’illustre ospite c’era Fabio Donà, il direttore marketing di Aspiag, concessionaria del marchio Despar per il Triveneto e per l’Emilia Romagna. Dopo aver ascoltato le parole di elogio espresse ai giornalisti che attendevano la Clinton ha dichiarato: “Ricevere gli elogi da un’ospite così illustre è motivo d’orgoglio e un riconoscimento per il lavoro che colleghe e colleghi svolgono quotidianamente”.
Per quanto riguarda le email esposte, che durante la visita ha nuovamente sfogliato, Hillary Clinton ha aggiunto: “Ritengo che questo sia stato uno degli eventi più assurdi della storia della politica degli Stati Uniti, anche ora che ho sfogliato alcuni volumi realizzati da Goldsmith, confermo che non c’era nulla di cui preoccuparsi. Come avevo già scritto nel mio libro, non c’è nulla di controverso o sbagliato, ma ormai è successo e risultati sono stati quelli che tutti abbiamo visto”.
Alla fine della visita, l’ex First Lady ha posato per alcune foto con i curatori della mostra, nell’installazione che riproduce l’ufficio presidenziale (visitabile al primo piano di Despar Teatro Italia fino al 24 novembre), prima di incamminarsi nuovamente per le calli di Venezia per trascorrere alcune ore di relax nel capoluogo lagunare.
Venezia è unica, oltre a qualsiasi altro aggettivo superlativo positivo che possa venire in mente. L’opera di restauro realizzata per Despar all’interno di un antico cinema teatro è davvero meritevole. La prossima volta che andrete a Venezia, dalla stazione dei treni, a sinistra, sono due (forse anche quattro) passi fino a Campiello de l’Anconeta, 1944. Per noi umani che solitamente facciamo la spesa in strutture di cemento armato, al massimo rivestite di pannelli di metallo, merita davvero comprare qualsiasi cosa pur di vedere uno spettacolo simile. Contrariamente a quanto ci si poteva attendere dall’idea iniziale, hanno concretato un progetto rispettoso, originale e perfettamente inserito nel contesto dell’isola di Venezia, mantenendo esternamente la scritta originale “Teatro Italia”, aggiungendo solo due piccole vetrofanie per indicare che ora si tratta di un supermercato Despar.
Curiosare tra i documenti di Hillary Clinton esposti fino al 24 novembre, o incontrare qualche attore famoso o cantante internazionale, a Venezia succede ogni giorno dell’anno. Magari farci la spesa insieme, in supermercato “opera d’arte”, potrebbe essere una nuova scusa per andare a fare due passi a Venezia.
Marco Mascioli

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