di Marco Mascioli
Oggi ci lascia il cav. Gustavo Zanin, grande esempio di uomo, di marito, di padre, di imprenditore. Una perdita immensa per la Città di Codroipo e per l’intero Friuli. Formulo a nome mio personale, della Giunta, del Consiglio e dell’Amministrazione tutta le più sentite condoglianze alla Famiglia, alla quale ci uniamo nel dolore. Ho avuto la fortuna di conoscerlo a metà degli anni novanta. Da Sindaco porterò sempre moltissimi ricordi personali e pubblici: tra questi ultimi la laurea honoris causa e l’inaugurazione dell’organo della Chiesa di San Valeriano. Uomo d’altri tempi, colto, dotato di una dialettica fuori dal comune; era un piacere passare del tempo con Lui. Mandi Gustavo, gloria di Codroipo, del Friuli e del Mondo. Con queste parole, in un post sui social network, il Sindaco di Codroipo Fabio Marchetti ha voluto ricordare Gustavo Zanin.

Chiunque lo abbia conosciuto, in qualsiasi occasione e dovunque, sicuramente condividerà le parole del primo cittadino. Aggiungeremmo solo che mancherà fisicamente, ma Gustavo Zanin era il personaggio di una fiaba bellissima e come tale rimarrà eternamente nei nostri cuori e nelle menti di chi si è lasciato coinvolgere dai suoi racconti, le sue Lectio magistralis che pronunciava ogni qualvolta incontrasse qualcuno abbastanza curioso di conoscerlo e disposto ad ascoltarlo. La sua era la storia del mondo, non si limitava agli organi, bensì, partendo dal Big Bang, narrava il rapporto tra l’essere umano e la musica, intesa come suono necessario, la vibrazione inevitabile di ogni cosa.
Mai potrò scordarti: Gustavo, il Signore delle Sfere Celesti. Queste le parole invece di Pierina Gallina, per la quale probabilmente ha fatto la sua ultima apparizione pubblica, in occasione della presentazione del più recente libro di Pierina dedicato ai “Nonni”.

Anche chi ha avuto occasione di sentire la sua voce narrante tantissime volte, pronunciare sempre la medesima storia del mondo, restava affascinato ogni volta, come fosse la prima, da ogni aspetto di Gustavo Zanin. Dal suo abbigliamento all’acconciatura, dalla sua casa alla sua fabbrica, dal tono della sua voce alla gestualità. Le parole spesso arcane, vetuste, in disuso rendevano i suoi racconti affascinanti. Le sue interpretazioni, la sua visione della vita era musica per le orecchie e novelle ammalianti per adulti e bambini che proferite da un personaggio prestigioso e autorevole e qualificato come lui, era un piacere sentire all’infinito.
Questa sua disponibilità a condividere la conoscenza, la passione, la padronanza della musica, intesa come indispensabile vibrazione dai corpi celesti, sino alle profondità della terra e come risulti indispensabile per l’essere umano, anche se non tutti sanno apprezzarne l’esistenza, unitamente alla capacità d‘espressione e di coinvolgimento ha convinto l’Università degli Studi di Udine a conferire a Gustavo Zanin la laurea Honoris Causa. «L’Università di Udine perde un grande amico» così il rettore dell’ateneo friulano, Roberto Pinton, esordisce nel ricordo del maestro organaro Gustavo Zanin, scomparso all’età di 91 anni compiuti proprio il giorno prima. «Gustavo Zanin – continua Pinton – era un professionista di fama mondiale, uomo di cultura e persona di grande energia. Un artigiano appassionato che il nostro Ateneo si onora di avere fra i suoi laureati honoris causa». Quattro anni or sono, nel luglio del 2017, l’Università di Udine aveva infatti attribuito al maestro organaro di Codroipo la laurea magistrale honoris causa in Storia dell’arte e Conservazione dei beni storici-artistici. «Fu un atto di riconoscimento – ricorda Pinton – per una straordinaria e lunga carriera dedicata all’organaria. Erede di una tradizione famigliare di ben quattro generazioni di costruttori di organi, Gustavo Zanin, grazie alla sua grande attitudine alla sperimentazione, ha saputo traghettare fino ad oggi, assieme alle due generazioni successive, un autentico capolavoro imprenditoriale al servizio dell’arte».

Tanti i premi, i riconoscimenti assegnati a Gustavo Zanin, compreso l’O.M.R.I. (Ordine al Merito della Repubblica Italiana – il più alto degli ordini dello Stato italiano). Ora messaggi di cordoglio sono giunti da tutti coloro che lo avevano cosciuto, comprese le autorità, dal presidente della Regione Fedriga, il vice Riccardi con molti assessori e consiglieri regionali.
“Un uomo dalle mille risorse che, oltre a dare lustro alla dinastia di organari Zanin, ha contribuito a rafforzare la vera anima del Friuli attraverso la sua arte e il suo amore per il territorio”. Il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ricorda così Gustavo Zanin, il maestro organaro di Codroipo è scomparso il giorno dopo avere compiuto 91 anni. Oltre al cordoglio dell’Assemblea legislativa, Zanin (nessun legame di parentela con l’artista) esprime alla famiglia il suo personale dolore “per non poter più scambiare ottime chiacchiere con una persona capace di regalare sempre spunti importanti”. “La tradizione organara continua con i figli – conclude il presidente – e sono certo che sia quello che il maestro voleva”.
Infatti, Gustavo Zanin deve aver imparato molto dai suoi avi e a sua volta insegnato ai suoi discendenti che da anni guidano l’azienda di famiglia con le stesse redini e il medesimo piglio da centinaia d’anni. Organi Zanin continuerà a produrre, restaurare e installare strumenti in tutto il mondo ma, nel Medio Friuli in particolare, sentiremo fortemente la mancanza di Gustavo, sebbene il ricordo resterà indelebile nelle nostre menti, ogni qualvolta udiremo un organo vibrare.
















