13/05/2021

Grazie un po’ a genitori attenti e un po’ alle campagne di sensibilizzazione sull’argomento, i ragazzi di oggi, i famosi nativi digitali, sono più informati sui rischi che si corrono navigando nel web: furto d’identità, sexting, cyberbullismo, trolling, adescamento e violenze sessuali online. La cronaca ogni tanto (purtroppo) parla anche di casi limite nei quali alcuni episodi hanno portato i ragazzi a una situazione di disagio talmente ingestibile da aver cercato di porre fine ad essa con gesti tragici. Quindi la parola d’ordine in questi casi, come sempre, non è cura ma prevenzione. Esattamente quello che facevano i nostri genitori cercando di proteggerci da altri pericoli.
Ma come proteggere i nostri figli da questi nuovi pericoli?
Con la fine della scuola e le ferie ancora non proprio vicine, i ragazzi passano più tempo al pc e il rischio che facciano esperienze sbagliate è più alto. La risposta però non è né la paura e né la demonizzazione della rete: bastano pochi accorgimenti.
Non conosci i social network? Navighi sul web molto raramente (e quindi forse ti stai anche perdendo questo articolo)? Malissimo! Questo è il primo errore di alcuni genitori moderni: non sforzarsi di imparare e conoscere i nuovi pericoli dell’era digitale.
Se ti riconosci nella descrizione non preoccuparti, non è mai troppo tardi.
Fai tu stessa esperienza diretta di navigazione in internet: non potrai adottare mezzi di difesa e di controllo se non si possiede almeno una minima cultura informatica. Puoi chiamare un tecnico ma quel sistema che adotterà oggi sarà già obsoleto dopo pochi mesi. Non ti resta che metterti al lavoro.
Se invece sei un genitore esperto in navigazione web e uso dei social network in sicurezza la tua missione sarà l’evangelizzazione.
Se sei nella fase in cui cerchi di insegnare ai bambini a usare internet stai facendo una cosa buona e giusta ma la domanda è “come lo stai facendo?”.
Potrebbe capitare di doverti allontanare dal pc e di dover lasciare il piccolo a navigare da solo. Se fosse su una barca a vela lo faresti? Se fossi costretta sì ma almeno gli metteresti un salvagente sicuro vero? Quindi voglio dire che, soprattutto in caso di bambini più piccoli, devi usare dei software di protezione (o filtri) che gli impediranno di andare involontariamente su siti con contenuti non adatti alla sua età e di monitorare l’uso che viene fatto di internet.
È estremamente importante parlare delle regole essenziali per proteggere la privacy on line con i tuoi figli. Insegna loro a utilizzare correttamente le impostazioni sulla privacy dei vari social network e anche come ricorrere ad eventuali funzioni di blocco dei contatti che li infastidiscono online. Dopo averli bloccati, ovviamente, dovrebbero parlarne con mamma o con il papà per cercare di capire perché si è verificato un episodio simile e cosa fare affinché non si ripeta.
Capisci ora l’importanza di conoscere il campo d’azione dei tuoi figli?
Ovviamente la prima regola legata alla privacy è fare attenzione alla condivisione di dati sensibili. Bisogna perciò insegnare ai ragazzi a non fornire dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici, ma anche indirizzo e-mail) che possono renderli facilmente individuabili e raggiungibili da malintenzionati. Agli amici che frequentano già, queste informazioni non servono e ora sono ancora troppo piccoli e con troppa fiducia nel prossimo da non avere la possibilità di distinguere la buona fede dalla cattiva.
Mostra ai tuoi figli di essere sempre disponibile e pronta ad ascoltarli senza giudicarli ma svolgendo un ruolo di sostegno e aiuto. Fai capire loro che non è mai troppo tardi per riferire se qualcuno o qualcosa, durante la navigazione, li ha turbati, o li ha messi a disagio, senza il timore – appunto – di essere giudicati o puniti, perché solo così potranno evitare di imbattersi in pericoli ancora maggiori.
La vita frenetica, il lavoro, le scadenze, gli impegni ci rendono sempre nervose e irritabili e soprattutto, ci levano tempo. Ma è importantissimo informarti e interessarti a cosa fanno i tuoi figli online. Come ho appena detto, è importante che sappiano di poter essere ascoltati, ma è anche importante che tu sappia costruire con loro e promuovere un dialogo aperto e sincero rispetto al mondo di internet. No ai tabù o alle inibizioni.
Fidarsi dei propri figli è la base di un rapporto solido ma, ogni tanto, accertarsi che quello che hanno detto corrisponda a verità potrebbe evitare spiacevoli esperienze.
Per questo cerca di condividere con i tuoi figli l’importanza che ti informino sempre di eventuali richieste di incontrarsi personalmente ricevute da contatti conosciuti online e, soprattutto, assicurati che abbiano compreso che, nella maggior parte dei casi, queste non debbano verificarsi per i pericoli annessi.
Parla apertamente e onestamente del rischio di imbattersi durante le attività online in potenziali malintenzionati. Se tu sarai la prima a essere sincera e a trattare tuo figlio come un adulto, lui farà lo stesso. Se gli parlerai di ipotetici rischi non avrà mai la sensazione tangibile del pericolo né la concezione della realtà. Sarà come una fiaba con una morale bella, bellissima ma surreale.
Devi allora dimostrare loro che non devono vergognarsi a chiedere informazioni su tale argomento e a confidarti eventuali “brutti incontri online”.
Potrebbe rivelarsi utile, con i bambini più piccoli soprattutto ma non solo, condividere le raccomandazioni per un uso sicuro di internet, per esempio scrivendo insieme e discutendo una a una ogni regola, una specie di “lista dei dieci comandamenti del web” da appendere accanto al computer. Anche se non sei in quella stanza, quella lista sarà lì a osservarlo e se hai fatto un buon lavoro nello spiegargli i pericoli, ricorderà a cosa va in contro se non rispetta delle regole basilari di sicurezza in internet.
Informa i tuoi figli dell’esistenza, anche sul web, di un’autorità alla quale è possibile segnalare profili di stalker, tentativi di adescamento, siti web eticamente poco corretti (non dovrebbero conoscerli ma se accadesse…) e alla quale rivolgersi in caso di bisogno. Non sarà un modo per scaricare il problema quando e se dovesse presentarsi ma sarà come un rafforzativo di ciò che hai sostenuto finora: se esiste qualcuno che vigila evidentemente esiste anche un pericolo tangibile. Basta solo conoscere i modi per starne alla larga.

Marco Mascioli

Share Button

Comments are closed.

Cheap Tents On Trucks Bird Watching Wildlife Photography Outdoor Hunting Camouflage 2 to 3 Person Hide Pop UP Tent Pop Up Play Dinosaur Tent for Kids Realistic Design Kids Tent Indoor Games House Toys House For Children