27/03/2026

Torna il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con  l’apertura eccezionale di oltre 750 luoghi inaccessibili o poco noti. Aperti in Friuli Venezia Giulia 22 luoghi  straordinari di 10 Comuni

 Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà  l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta  Italia con visite a contributo libero.

 Grazie alle Giornate del FAI luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico, e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno  scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto condividere. 

  «In questi 31 anni di esistenza – sostiene il Presidente del FAI, Marco Magnifico – le Giornate FAI hanno scritto  una sorta di Enciclopedia spontanea che a tutti gli effetti si è aggiunta a quella ufficiale per narrare lo smisurato Patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano».

  A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero a partire da 3 euro utile a  sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI e chi si  iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata la riduzione di 10 euro su tutte le  quote; ad esempio, l’iscrizione individuale sarà a 29 euro anziché 39 – potranno beneficiare dell’accesso  prioritario in tutti i luoghi e di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali. 

Inoltre, fino al 2 aprile 2023 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete  fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE,  TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM,  Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da TWT, Convergenze, PosteMobile.

Ecco i luoghi aperti in FRIULI VENEZIA GIULIA in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2023:

In Friuli Venezia Giulia sono stati coinvolti 10 Comuni per far scoprire 22 luoghi peculiari per caratteristiche  storiche, artistiche e naturali, solitamente inaccessibili o poco conosciuti. In alcuni casi sono stati organizzati  anche degli eventi speciali per permettere un maggiore coinvolgimento.

La Delegazione FAI di Gorizia presenta la Tenuta Villa Russiz che si trova a Capriva del Friuli (GO) in via Russiz  4/6, nell’area del Collio Orientale, tra amene colline e vigneti in prossimità del confine con la Slovenia.   Nella  seconda metà dell’Ottocento Elvine Ritter e il Conte Theodor de La Tour ricevettero il Colle di Russiz Inferiore  come dono di nozze dal padre di lei, il Barone Ettore Ritter de Zahony, un importante imprenditore goriziano di  origine tedesca. La coppia seppe coniugare istanze e valori imprenditoriali e sociali in un periodo storico che vide  quelle zone, all’epoca collocate al confine dell’Impero Austro-Ungarico, teatro sia di confronto tra culture sia di  conflitti bellici.  

Le visite durano circa 50 minuti, sono condotte dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto “BEM” di Gradisca d’Isonzo  Sezione Agraria Brignoli insieme ai volontari FAI e al personale di “Villa Russiz” e si articolano nel pomeriggio di  sabato 25 marzo dalle ore 14.00 alle 18.00 (ultima partenza alle 17.30) e nella giornata di domenica 26 marzo  dalle ore 10.30 alle ore 18.00 (ultima partenza alle 17.30). I gruppi partono ogni venti minuti circa. Contributo  libero a partire da 5 €. Possibilità di rinnovare o di iscriversi al FAI in loco.

Al termine di ciascun itinerario sarà possibile fermarsi nello splendido compendio e gustare le offerte food&wine  proposte dalla Fondazione Villa Russiz. Domenica sarà inoltre possibile prenotare un pranzo completo durante  tutto l’orario di apertura del compendio al pubblico, mentre il wine shop sarà sempre aperto durante tutto il week  end.  Per informazioni: gorizia@delegazionefai.fondoambiente.it

La Delegazione di Trieste insieme al Gruppo FAI Giovani di Trieste, agli Apprendisti Ciceroni e ai volontari,  accompagnerà il pubblico alla scoperta di due palazzi del Borgo Teresiano (quartiere del capoluogo giuliano  costruito in seguito all’interramento delle saline intorno alla metà dell’800) protagonisti della storia locale e  normalmente non accessibili al vasto pubblico: il palazzo della Banca d’Italia e il Conservatorio Statale “Giuseppe  Tartini”.

La Banca d’Italia ha sede in un imponente palazzo di corso Cavour al civico 13, nel Borgo Teresiano che in prima  istanza fu la sede della filiale triestina della I.R. Privilegiata Banca Austro-ungarica (Österreichische-Ungarische  Bank) e venne costruito dall’architetto Giorgio Polli su progetto degli architetti Müller e Geiringer. Nel 1918  subentrò nel palazzo la Banca d’Italia che considerò la struttura, vecchia e modesta, inadeguata alle sue attività.  Dopo l’acquisto di un’area limitrofa, nel 1922 iniziarono i lavori di riqualificazione e ammodernamento secondo il  progetto dell’ing. Superiore della Banca d’Italia Biagio Accolti-Gil, in collaborazione con l’arch. Arduino Berlam. I  visitatori scopriranno dunque la storia di questo maestoso edificio e potranno visitarne gli interni. Prenotazione  obbligatoria al sito www.giornatefai.it fino al giorno antecedente la visita con contributo a partire da 3 € per gli  iscritti FAI e 5 € per non iscritti.

Visite a cura dei volontari della Delegazione e del FAI Giovani di Trieste con i seguenti orari: sabato 25 e  domenica 26 marzo dalle 10 alle 17 (ultimo turno alle ore 16); turni di visita in partenza ogni mezz’ora; durata  totale della visita 45 minuti. Le visite in lingua slovena si svolgeranno su prenotazione sabato 25 e domenica 26  marzo alle ore 10 scrivendo a: prenotazioni.trieste@delegazionefai.fondoambiente.it. Possibili anche visite per  non vedenti e ipovedenti; per informazioni scrivere a trieste@delegazionefai.fondoambiente.it.

Il Conservatorio statale “Giuseppe Tartini” è stato fondato nel 1903 ed è uno dei tredici Conservatori storici in  Italia. Dal 1954 ha sede nel prestigioso Palazzo Rittmeyer, edificio costruito nel 1823 in stile eclettico con giardini  pensili sul retro come residenza della famiglia de Rittmeyer. Nell’aprile 1863 il palazzo fu ampliato e ristrutturato  dall’architetto Baldini e nel 1914 la baronessa Cecilia de Rittmeyer lo regalò al Comune di Trieste. I visitatori  scopriranno ciò che avvenne nel palazzo durante la Seconda Guerra Mondiale ed entreranno nelle aule dedicate  allo studio della musica, nella sala dedicata all’organo (uno degli strumenti musicali più importanti della nostra  regione) e negli eleganti saloni al piano nobile; conosceranno la storia musicale e i personaggi che hanno  contraddistinto l’evoluzione del Conservatorio. Visite, senza prenotazione, a cura degli Apprendisti Ciceroni® delle  scuole: Liceo “Francesco Petrarca”, ITS “G. Deledda – M. Fabiani”, ISIS “Carducci – Dante” e Istituto “L. da Vinci –  G.R. Carli – S. de Sandrinelli” con i seguenti orari: sabato 25 e domenica 26 marzo dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo  turno alle ore 17.20); turni di visita in partenza ogni 20’; durata totale della visita 45’. Le visite in lingua slovena  si svolgeranno senza prenotazione sabato 25 e domenica 26 marzo alle ore 11.30. Contributo libero a partire da 3  €.

Viene organizzato anche un evento speciale: durante l’ultimo turno di visita di sabato 25 marzo (in partenza alle  ore 17.20) e il primo di domenica 26 (in partenza alle ore 10.00) i visitatori saranno accompagnati dalle note di  due esibizioni degli studenti del Conservatorio.

In entrambi i luoghi sono previste code con ingresso preferenziale dedicato agli iscritti FAI e in loco sarà possibile  rinnovare la tessera o iscriversi al FAI.

Per informazioni: trieste@delegazionefai.fondoambiente.it

La Delegazione di Pordenone aprirà le porte di sette diversi luoghi insoliti e poco noti della “città dei coltelli”.  Si  inizia con Palazzo d’Attimis, in piazza Italia, residenza dei Signori di Maniago sin dalla fine del ‘500: imperdibili sia  i suoi saloni interni, finemente decorati con affreschi settecenteschi e con soffitti alla Sansovina, sia gli ampi e  suggestivi spazi esterni con un giardino all’italiana e un parco di ben sei ettari, che si estende fino ai piedi delle  rovine del vecchio castello. Sulla facciata esterna è possibile ammirare anche un bell’affresco attribuito  all’Amalteo, raffigurante il Leone di San Marco.

 Attesissima l’apertura di un’altra residenza privata di epoca più recente: Villa Jem, costruzione in stile Liberty  edificata nel 1926, aperta per la prima volta al pubblico in via del tutto eccezionale e solo per gli iscritti FAI. Gli  interni conservano un salotto affrescato con motivi geometrici, un salone da ballo, una sala da pranzo con  annesso l’immancabile fogolar friulano e arredamento d’epoca; mirabile anche il giardino circostante. Curiosissima  poi l’esposizione “Ruote al lavoro”, una delle collezioni private più gustose di tutto il Friuli Venezia Giulia:  realizzata dal proprietario Emilio Zoccarato, che ha raccolto con pazienza e dedizione decine e decine di esemplari  di biciclette e macchine da cucire, testimoni dei mestieri di un tempo grazie a un attento restauro. Nella frazione  di Campagna è poi prevista l’apertura di un luogo più unico che raro: Fattoria Abarth non è solo automobilismo,  ma un luogo eclettico, frutto della fantasia di Bruno Dorigo che ha realizzato i fabbricati annessi in stile western  per custodire una collezione di oltre cinquanta trattori d’epoca e di utensili della vita contadina, oltre ai suoi amati  animali da fattoria. Il luogo merita una visita anche per la possibilità di assaggiare i prodotti freschi e vari tipi di  bevande artigianali, dalla birra ai succhi di frutta dell’azienda agricola Dorigo. 

Sempre a Campagna aprirà le sue porte l’Antica forgia Lenarduzzi-Massaro: situata lungo il corso della roggia che  fino agli anni ’70 ha alimentato circa una decina di battiferri ora in disuso, si presenta come un incredibile luogo  fermo nel tempo e ancora perfettamente funzionante, dove il fabbro Michele Massaro svelerà ai visitatori i segreti  della forgia e dei suoi coltelli. L’ingresso è riservato agli iscritti FAI, con prenotazione consigliata sul sito  www.giornatefai.it. L’arte fabbrile potrà essere esplorata anche nella frazione di Maniagolibero, grazie  all’eccezionale apertura dell’Officina Todesco, florido luogo di produzione artigianale delle forbici dagli anni ‘60 agli  anni ‘80, dove tutto è rimasto fermo a quell’epoca, dagli strumenti alle decine di forbici esposte. Nelle vicinanze a  stupire gli occhi sarà poi un altro tipo di arte: la Fiber Art, oggetto delle esposizioni della Galleria di Arte Tessile e  Contemporanea Gina Morandini che si sviluppa su un edificio a due piani, collegato tramite un corridoio sospeso  all’edificio dell’ex latteria sociale di Maniagolibero, ora sede dell’associazione “Le Arti Tessili” fondata nel 1987 da  tre appassionate studiose tra le quali la docente e artista Gina Morandini, a cui è intitolato il museo.

Tutti beni saranno aperti dalle 09.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30). Per partecipare alle visite è suggerito  un contributo a partire da 4 €; per l’Antica Forgia Lenarduzzi-Massaro è richiesta la prenotazione su  www.giornatefai.it. Tra i visitatori è atteso anche il gruppo FIAB Pordenone Aruotalibera con cui la Delegazione  FAI Pordenone collabora ormai da diversi anni per una scoperta del territorio lenta, sana e sostenibile. Le visite  sono possibili anche grazie agli Apprendisti Ciceroni degli Istituti “Evangelista Torricelli” di Maniago, “Il  Tagliamento” di Spilimbergo, “Federico Flora” di Pordenone e del Liceo ”Michelangelo Grigoletti” di Pordenone, e  dei Volontari per un Giorno.

Inoltre, per commemorare i 60 anni dalla tragedia del Vajont la Delegazione propone delle passeggiate guidate  nell’attuale centro abitato di Vajont. Si tratta di un’iniziativa che trova un filo conduttore con le visite nell’area di  Longarone previste dalla Delegazione FAI di Belluno, con cui si è creata una bella collaborazione per raccontare  questo doloroso pezzo di storia locale, andando a indagare l’accaduto da diversi punti di vista. Grazie a  professionisti e studiosi locali sarà quindi possibile scoprire come è nata e come si è sviluppata questa città di  fondazione, progettata dal prof. Giuseppe Samonà, e scoprire le interessanti architetture del cimitero e della chiesa annessa, opera degli arch. Gresleri e Varnier. L’appuntamento  per la passeggiata è alle ore 11.00 e alle ore 15.30, sia sabato 25 che domenica 26 marzo, con partenza dalla  Piazza Monte Toc. La visita è a cura dell’ing. Felice Manarin e dell’arch. Giacomo Matarrese. Per partecipare alle  visite è suggerito un contributo a partire da 4 €. 

Aspetti ambientali e ingegneristici, ma anche storico-artistici, saranno poi indagati a Meduno con l’apertura  speciale della Centrale Idroelettrica di Edison, sostenitore delle Giornate FAI di Primavera e dal 2018 a fianco  della Fondazione a favore della transizione energetica ed ecologica dei Beni FAI presenti sul territorio nazionale,  con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio artistico culturale italiano per renderlo sempre più sostenibile. La  centrale aprirà le sue porte nella giornata di sabato 25 marzo con visite ogni 15 minuti dalle 09.30 alle 17.30 per  gruppi di 14 persone. La visita è a cura del personale tecnico Edison, dura 45 minuti circa e prevede la discesa  alle turbine. Per partecipare alle visite è suggerito un contributo a partire da 4 €.

Eventi speciali: durante il weekend sarà possibile approfondire la visita della “città dei coltelli” anche grazie alle  aperture a cura del Comune di Maniago: il Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie sarà visitabile dalle 09.00  alle 18.00 con orario continuato e per gli iscritti FAI, grazie alla recente convenzione FAI per me, è prevista la  riduzione del 50% sul biglietto di ingresso esibendo la tessera in corso di validità; inoltre il Centro Visite del  Castello di Maniago resterà aperto oltre i consueti orari con libero accesso dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle  18.00. Le Giornate FAI di Primavera porteranno un clima di festa anche in piazza Italia grazie alla presenza degli  allievi delle scuole medie di Maniago che accoglieranno i visitatori con una breve introduzione della piazza e del  Duomo, e alla disponibilità dell’Associazione ProManiago che allestirà un’area ristoro per degustare prodotti  enogastronomici durante tutta la durata dell’evento.

In tutti i luoghi sono previste code con ingresso preferenziale dedicato agli iscritti FAI e in loco sarà possibile  rinnovare la tessera o iscriversi al FAI.

Per informazioni: pordenone@delegazione.fondoambiente.it

La Delegazione FAI di Udine apre 6 luoghi in 2 Comuni.

Torna – a grande richiesta – la possibilità di ammirare a Ruda (in località La Fredda di Perteole) la macchina a  vapore dell’Amideria Chiozza (una storica fabbrica di produzione di amido) restaurata grazie al contributo  ottenuto con il censimento nazionale I Luoghi del Cuore del 2016. I volontari dell’Associazione Amideria  accompagneranno i visitatori in un viaggio nel tempo, presentando l’amideria dal punto di vista storico- architettonico e percorrendo le fasi di lavorazione del prodotto fino alla sala della macchina a vapore, recuperata  grazie anche al supporto tecnico-scientifico del Museo della Tecnica di Brno (Repubblica Ceca). La macchina è una  rara testimonianza della Prima rivoluzione industriale e questa fabbrica di amido è l’unica in Europa ancora in  possesso del sistema produttivo originale. Le visite si svolgeranno sabato 25 e domenica 26 marzo dalle 10.30  alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17.00) con turni composti da massimo 15 persone e l’ingresso ogni 20 minuti. Per  accedere all’area è richiesto l’utilizzo di scarpe comode e chiuse. Ingresso da via Luigi Pasteur località La Fredda  di Perteole , Ruda (UD). Per partecipare alle visite è suggerito un contributo a partire da 3 €.

A Udine i volontari accompagneranno i visitatori in cinque differenti siti. La Stamperia d’arte Albicocco (ingresso  da via Ermes di Colloredo) aprirà i propri spazi per mostrare come la tecnica porta l’arte nella grafica: un  momento unico in cui conoscere una eccellenza che annovera collaborazioni nazionali ed internazionali (tra cui il  maestro dell’Arte Povera Jannis Kounellis) e numerose incisioni firmate da grandi nomi dell’arte (come Emilio  Vedova, Carla Accardi e Giuseppe Santomaso). Le visite sono condotte da Corrado e Gianluca Albicocco insieme  agli studenti del Liceo Artistico “Giovanni Sello” e al termine di ogni visita un evento speciale: i titolari  effettueranno una dimostrazione del loro magistrale lavoro. Orari di visita: sabato 25 e domenica 26 marzo: dalle  10.00 alle 13.00 (ultimo ingresso alle 12.30); dalle 14.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30). Turni composti da massimo 20 persone. Ingresso ogni 30 minuti. Parcheggio  consigliato: Caccia. Prenotazione consigliata sul sito ww.giornatefai.it fino al giorno antecedente la visita fino al  giorno antecedente la visita. Contributo consigliato a partire da 5 € per gli iscritti FAI e di 10 € per i non iscritti.

La Cappella Arcoloniana (o Chiesetta di San Leonardo Confessore) si trova all’intersezione tra via Gorghi e via  Carducci, una cappella gentilizia e unico elemento ancora visibile dello storico palazzo che sorgeva proprio in  questo spazio. Edificata nel 1363, ristrutturata nel 1714 e poi nel 2008 ospita un ciclo di affreschi del Quaglio;  attualmente è gestita dalla Fondazione Morpurgo Hofmann, che si occupa della valorizzazione e della  conservazione di questo gioiello architettonico del centro città. Le visite saranno realizzate dagli Apprendisti  Ciceroni dei licei dell’Istituto “Gaspare Bertoni” e dai volontari della Delegazione di Udine. Le visite si svolgeranno  esclusivamente sabato pomeriggio dalle 14.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17:40). Turni di visita composti da  massimo 20 persone. Ingressi ogni 20 minuti. Prenotazione consigliata sul sito ww.giornatefai.it fino al giorno  antecedente la visita. Accesso riservato agli iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco. Contributo consigliato  a partire da 5 € per gli iscritti FAI e di 10 € per i non iscritti. 

A Palazzo D’Aronco (sede del Comune di Udine), cuore pulsante del centro cittadino, si erge tra piazza della  Libertà e via Lionello dominandone la struttura urbana. Opera del genio architettonico dell’architetto Raimondo  D’Aronco, il palazzo offre ai visitatori l’opportunità di venire a conoscenza delle sale più interessanti solitamente  chiuse al pubblico. Gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Classico “Jacopo Stellini” e dell’Istituto Tecnico “Antonio  Zanon” guideranno i visitatori alla scoperta dell’edificio tra i più curiosi ed interessanti della città. Domenica,  inoltre, gli studenti del Liceo Classico allieteranno la visita con intermezzi musicali. Orari di visita: sabato 25 e  domenica 26 marzo dalle 10.00 alle 13.00 (ultimo ingresso alle 12.00); dalle 14.30 alle 18.00 (ultimo ingresso  alle 17.00). Turni di visita composti da massimo 20 persone con partenze ogni 20 minuti. Ingresso da via  Lionello. ATTENZIONE: si segnala che sabato 25 marzo dalle ore 11.00 alle 12.15 circa le visite al primo piano  dell’edificio non potranno essere effettuate a causa di impegni istituzionali; la visita dunque comprenderà  esclusivamente il piano terra dell’edificio con Sala Ajace e Salone del Popolo. Prenotazione consigliata sul sito  ww.giornatefai.it fino al giorno antecedente la visita. Contributo consigliato a partire da 3 €. 

Palazzo Valvason Morpurgo, splendidamente incastonato tra i Palazzi di Via Savorgnana, è oggi sede delle Gallerie  del progetto dei Civici Musei di Udine. Il palazzo ricevette il suo assetto attuale a metà Settecento per opera dei  Sarmede, mercanti che acquistarono da Venezia nel 1748 il titolo comitale insieme con la giurisdizione feudale di  Piancada e che vollero darsi una residenza urbana di prestigio. Mostra elementi di insolita ricercatezza per il  contesto di Udine, come il loggiato-belvedere che chiude il cortile del palazzo e le sale interamente affrescate. I  visitatori saranno accompagnati nelle visite dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico “Niccolò Copernico” e  dell’Istituto “Cecilia Deganutti”. Orari di visita: sabato 25 e domenica 26 marzo: dalle 10.00 alle 13.00 (ultimo  ingresso alle 12.00); dalle 14.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00). Turni di visita composti da massimo 20  persone con partenze ogni 20 minuti. Ingresso da Via Savorgnana. Prenotazione consigliata sul sito  ww.giornatefai.it fino al giorno antecedente la visita. Contributo consigliato a partire da 3 €. ATTENZIONE: si  segnala che al piano terra dell’edificio verrà accolta l’opera d’arte esperienziale allestita in occasione del  trentennale della Cooperativa Itaca “Mettiti nelle mie scarpe”, ideata da Empathy Museum e realizzata in Italia da  Fondazione Empatia Milano a cui i visitatori potranno avere accesso in modo autonomo con i volontari della  cooperativa Itaca. 

La Ex Chiesa di San Francesco appartiene al convento francescano la cui costruzione fu avviata nel 1259 dal  patriarca Gregorio di Montelongo e venne consacrata nel 1266. Fra il Seicento e il Settecento l’edificio subì  numerose modifiche e ampliamenti; nel 1945, dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, fu  restaurata rispettando l’aspetto originale. Gli apprendisti Ciceroni dell’Educandato Statale “Collegio Uccellis” ci  faranno scoprire la storia architettonica dell’edificio attualmente adibito ad una delle sedi dei Civici Musei di Udine  e sarà possibile vedere gli affreschi interni recentemente restaurati. Evento speciale: sabato mattina le alunne e  gli alunni del Liceo Coreutico dell’Educandato Statale “Collegio Uccellis” accompagneranno le visite con quadri  danzanti studiati per l’occasione. Orari di visita: sabato 25 e domenica 26 marzo: dalle 10.00 alle 13.00 (ultimo  ingresso alle 12.30); dalle 14.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30). Turni di visita composti da massimo 20  persone con partenze ogni 20 minuti. Ingresso da largo Ospedale Vecchio. Prenotazione consigliata sul sito  ww.giornatefai.it fino al giorno antecedente la visita. Contributo consigliato a partire da 3 €. In tutte le aperture  sono previste code con ingresso preferenziale dedicato agli iscritti FAI e in loco sarà possibile rinnovare la tessera  o iscriversi al FAI.

Speciale promo iscritti FAI: accesso scontato a 15 € allo spettacolo “La conferenza degli assenti” del collettivo  berlinese Rimini Protokoll che si svolgerà sabato 25 marzo alle 20.30 al Teatro Palamostre di Udine. Una vera e  propria esperienza collettiva a Teatro Contatto, un gioco teatrale dove volontari del pubblico assumono il ruolo di  avatar ‘degli assenti’ in una conferenza internazionale sulle conseguenze della globalizzazione. Per info:  https://bit.ly/3EWrCA oppure 0432506925 o biglietteria@cssudine.it.

Per informazioni: udine@delegazionefai.fondoambiente.it

Il Gruppo FAI di Palmanova ha deciso di aprire due siti. 

Il primo è la Chiesa di San Francesco, che si trova all’interno della cinta muraria della fortezza di Palmanova: in  piazza Garibaldi, che faceva parte di quelle sei piazze di sestiere che, due per ciascun borgo, costituivano lo  spazio pubblico. La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1602 col provveditore Girolamo Cappello e con  l’autorizzazione del Patriarca di Aquileia, fu consacrata nel 1624, e faceva parte di un complesso conventuale dei  Frati Francescani. Nel corso della sua storia subì numerose trasformazioni, tra le quali ospedale nel 1769 quando  fu assegnata al Pio Sovvegno di San Carlo Borromeo e in deposito di polveri e munizioni nel 1805 con Napoleone  che la spogliò di tutti gli arredi sacri e degli ornamenti. L’apertura in occasione delle Giornate FAI di Primavera,  grazie agli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto “Enrico Mattei”, consente di aprire una finestra sulla storia di questa  chiesa, poco conosciuta e perfettamente incastonata nel tessuto urbano della città fortezza di Palmanova,  patrimonio dell’Unesco. Evento speciale: l’inaugurazione delle giornate avverrà venerdì 24 marzo alle ore 18  presso il Salone d’Onore del Comune di Palmanova con la conferenza “Quando in Fortezza c’era l’Inquisizione”  sull’Inquisizione ai tempi della Serenissima a cura della prof.ssa Giuseppina Minchella che approfondirà come  l’Inquisizione a Palmanova operò dai primi anni del Seicento fino alla fine del Settecento a Palmanova con l’intento  di estendere il proprio controllo sulle soldatesche, ma anche sui civili, residenti in fortezza. I processi del  Sant’Ufficio ebbero luogo nel convento e nella sacrestia della Chiesa di San Francesco. Ingresso libero fino a  esaurimento posti con contributo libero. Orari di visita: sabato 25 e domenica 26 marzo dalle 10.00 alle 13.00 e  dalle 15.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.00).

Il secondo luogo è la Chiesa di San Pietro a Santa Maria La Longa (UD) situata al termine di una strada  interpoderale, nei pressi di un cimitero campestre lungo la vecchia via romana Julia Augusta, ora di proprietà  privata, il fabbricato ospitava un convento agostiniano. Si trattava di una delle prime pievi della zona e già dal  tredicesimo secolo fu affiancata da un monastero delle monache agostiniane; il monastero è divenuto poi  abitazione privata pur restando di proprietà della Chiesa fino ai proprietari più recenti. La struttura architettonica  è di scuola slovena, a muratura mista con prevalenza di sassi; l’interno è affrescato, ma è in attesa di restauro.  Si tratta, dunque, di un luogo nascosto e poco conosciuto visitabile grazie ai volontari della Comunità di Mereto di  Capitolo nei seguenti orari: sabato 25 e domenica 26 marzo dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18  (ultimo ingresso alle 17.30). Per entrambe le aperture si consiglia un contributo a partire da 3 €. Sono previste  code con ingresso preferenziale dedicato agli iscritti FAI e in loco sarà possibile rinnovare la tessera o iscriversi al  FAI.

Per informazioni: segreteriafaifvg@fondoambiente.it

Il Gruppo FAI di Cividale del Friuli propone due visite a Campeglio, nel Comune di Faedis (UD), una località a  pochi chilometri da Cividale del Friuli, situata in una zona pianeggiante e in parte collinare ai piedi delle Prealpi  Giulie; la scelta è ricaduta su questo luogo quale emblema della storia del Friuli orientale e per andare alla  scoperta della storia locale dall’Alto Medioevo ai nostri giorni. 

Villa Accordini è una casa fortificata di origine alto medievale, cinta da un maestoso muro in sasso e composta da  diversi edifici con varie funzioni; un interessante complesso abitativo e produttivo molto ben conservato e  normalmente non visitabile. In occasione delle Giornate FAI di Primavera sarà possibile visitare la bella corte  interna, la stanze affrescate della casa padronale, la cucina cinquecentesca ricca di suppellettili, i passaggi segreti  e la maestosa cantina databile al 1840 con l’originale travatura in legno, le botti in rovere e le barriques francesi  per la maturazione e affinamento dei vini. La casa ha ospitato, tra gli altri, il Generale tedesco Erwin Rommel e  Lucina Savorgnan, la fanciulla che pare all’origine della famosa vicenda di Giulietta e Romeo. Villa Accordini oggi è  sede di un’azienda vitivinicola e custodisce con cura molte testimonianze di vita contadina del passato, fra cui  preziosi registi agricoli risalenti al ‘500 che potranno essere ammirati in occasione della visita. 

L’antichissima Chiesa di San Michele Arcangelo, legata alla particolare venerazione dei Longobardi per il principe  delle schiere angeliche, è stata ampliata, rinnovata e ricostruita più volte nell’arco dei suoi oltre mille anni di  storia, fino all’ultimo importante restauro completato nel 1989 a seguito dei gravi danni subiti nel terremoto del  1976. La visita è dedicata alla scoperta del monumentale mosaico di 50 mq che ricopre la parete di fondo  dell’abside e rappresenta l’Arcangelo Michele mentre sconfigge Lucifero. L’opera, ideata dall’artista friulano Arrigo  Poz, si ispira all’omonima e famosa opera del pittore bolognese Guido Reni realizzata nel 1636 (e oggi conservata  a Roma) ed è stata donata dall’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. Le visite saranno curate dai giovani  Apprendisti Ciceroni studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Paolino d’Aquileia” di Cividale del Friuli sabato 25 e  domenica 26 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 (ultimi ingressi 12.30 e 17.30). I gruppi saranno  organizzati con 15-20 persone e partiranno ogni 20 minuti. La durata della visita di Villa Accordini è di circa 30  minuti circa, mentre quella della Chiesa di San Michele Arcangelo è di circa 20 minuti. Si consiglia abbigliamento  comodo. Punto di ritrovo in via Paolo Diacono, 12 a Campeglio di Feadis. Evento speciale riservato agli iscritti FAI:  domenica 26 marzo al termine dell’ultima visita (alle ore 18.30 circa) nella Corte interna di Casa Accordini un  quintetto composto da giovani musicisti del Conservatorio Statale “Jacopo Tomadini” di Udine eseguirà un  concerto su musiche di Felix Mendelssohn, Sergei Rachmaninov, Franz Schubert. Ingresso con prenotazione  presso il gazebo FAI e contributo libero consigliato 3 €.

In entrambi i luoghi sono previste code con ingresso preferenziale dedicato agli iscritti FAI e in loco sarà possibile  rinnovare la tessera o iscriversi al FAI.

Per informazioni: cividaledelfriuli@gruppofai.fondoambiente.it

Anche i Beni del FAI, dal Piemonte alla Sicilia, dal Trentino alla Sardegna, partecipano alla grande festa delle  Giornate di Primavera e saranno aperti eccezionalmente a contributo libero.

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Dal  20 al 26 marzo la Rai sarà nuovamente in prima linea a sostegno del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro  patrimonio artistico e paesaggistico. Come dichiara la Presidente Rai Marinella Soldi: “La Rai da oltre dieci anni è  al fianco del Fondo per l’Ambiente Italiano per valorizzare e tutelare la bellezza del nostro patrimonio culturale e  paesaggistico. Anche quest’anno – attraverso radio, televisione e RaiPlay – vogliamo sensibilizzare il pubblico  supportando la campagna di raccolta fondi per i Beni del FAI, tra ville, castelli, boschi, abbazie e torri. Crediamo  in un servizio pubblico che sappia raccontare l’arte e la storia del nostro Paese con passione e competenza”.

Rai è Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e  supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2023, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata  da Rai per la Sostenibilità – ESG e promossa sulle reti del servizio pubblico.

Elenco completo dei luoghi aperti in FRIULI VENEZIA GIULIA e modalità di partecipazione su:

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=FRIULI%20VENEZIA%20GIULIA

IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è  necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo  avverse.

Il FAI ringrazia la  Rete dei Volontari: 131 Delegazioni, 107 Gruppi FAI, 93 Gruppi FAI Giovani e 8 Gruppi FAI  Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi in Italia. Un ringraziamento anche ai 15.000 Apprendisti Ciceroni,  studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il  pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e  culturale della loro comunità.

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