22/05/2026

Generali ha donato 1 milione di euro all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano  Isontina (ASUGI) per l’acquisto di dotazioni tecnologiche per la terapia intensiva  dell’Ospedale di Cattinara di Trieste e per dispositivi di protezione individuale nelle case  di riposo della città. L’iniziativa rientra nell’ambito del Fondo Straordinario  Internazionale creato dalla Compagnia per far fronte all’emergenza del Covid – 19.

Grazie anche a queste risorse, l’ospedale triestino potrà acquistare una serie di  importanti strumentazioni sanitarie – quali ad esempio ventilatori polmonari e sistemi  tecnici essenziali per reparti intensivi o sub intensivi – che aiutano il trattamento dei  pazienti con gravi problemi respiratori. A questi si aggiungono apparecchiature portatili  per radiologia ed ecografi portatili per eseguire approfonditi esami diagnostici su  pazienti affetti da Covid – 19 intrasportabili. 

Inoltre, con le risorse verranno acquistati dispositivi di protezione individuale per  operatori e ospiti all’interno delle case di riposo di Trieste, nell’ambito del piano di  supporto all’attività delle strutture che l’ASUGI sta attuando per fronteggiare  l’emergenza.

L’ASUGI è fortemente impegnata ad aumentare il numero di posti letto di terapia sub  intensiva, di pneumologia e di terapia intensiva per assistere pazienti con insufficienza  respiratoria, allestendo a questo scopo un nuovo reparto dell’Ospedale di Cattinara che  prevede 33 nuovi posti letto. 

Il Presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, e il Group CEO, Philippe Donnet,  hanno affermato: “La lotta all’epidemia Covid – 19 è una sfida che sta toccando  drammaticamente persone, famiglie e aziende in tutto il mondo, per cui si rende  necessaria la condivisione e la concertazione degli sforzi, sia a livello globale sia  intervenendo sulle comunità locali”.  

Per il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, una nobile iniziativa, che  testimonia un legame – quello tra Generali e il Friuli Venezia Giulia – che non si  esaurisce nella ricchezza della propria storia ma si rinnova invece in una profondità di  relazione che emerge con particolare forza nel momento del bisogno

 Per il  Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza “Questa emergenza Covid-19 sta mettendo in  evidenza un grande senso di appartenenza territoriale e di solidarietà”.

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