26/03/2026

Nel 2024, rileva il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo, che ha rielaborato dati Istat, il valore delle vendite estere delle imprese del Friuli Venezia Giulia (pari a 19 miliardi di euro) è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al precedente anno (+0,2%, pari a circa 31 milioni in più). A livello nazionale la variazione è stata negativa (-0,4%); nel Nordest la variazione è stata complessivamente pari a -1,5%, solo il Trentino-Alto Adige registra un apprezzabile incremento (+1,9%), mentre Veneto ed Emilia-Romagna presentano delle dinamiche negative (rispettivamente -1,8% e -2%). Sempre nel confronto 2023-2024 si riscontra anche una sostanziale stabilità del valore delle importazioni della nostra regione (-0,2%); l’avanzo commerciale è dunque leggermente aumentato (+0,6%).

Gli andamenti settoriali

La dinamica rilevata è stata determinata da due tendenze contrapposte. Da un lato gli andamenti

sensibilmente negativi di alcuni tra i principali comparti dell’economia regionale: prodotti della metallurgia (- 5,3%), macchinari (-9,2%), apparecchiature elettroniche (-21,3%). Al contrario la cantieristica navale presenta una variazione particolarmente positiva (+46,9%), tanto da compensare le flessioni registrate; senza le vendite di navi e imbarcazioni, infatti, il risultato complessivo sarebbe stato pari a -5,2% (pari a quasi 900 milioni in meno). Tra gli altri settori di specializzazione dell’economia regionale si osserva un aumento delle esportazioni di prodotti alimentari e bevande (+8,7%) e una sostanziale tenuta del settore del mobile (-1%).

I risultati nelle province

Per quanto descritto in termini di dinamiche settoriali, si può rilevare che solo l’area isontina e quella giuliana evidenziano risultati nettamente positivi (+24% e +5,7%, i migliori dell’intero Triveneto); Udine registra un significativo decremento (-7,8%, che equivale a un calo di oltre 600 milioni di euro), Pordenone una lieve diminuzione (-1%). Per quanto riguarda l’area giuliana e quella isontina pesa naturalmente l’andamento della cantieristica navale; per la provincia di Udine si evidenziano le sensibili contrazioni dell’export di prodotti siderurgici e di macchine per impieghi speciali. Nell’ambito del Triveneto solo la provincia di Venezia evidenzia un risultato peggiore rispetto a quello della provincia friulana (-9%).

Le destinazioni geografiche delle esportazioni

In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali, si osservano infine delle flessioni in relazione ai principali Paesi partner commerciali, in particolare la Germania (-6,7%) e l’Austria (-17,5%). In questo quadro negativo si segnala una crescita dell’export nel Regno Unito (+67,7%) e in Svizzera (+52,8%) grazie al settore della cantieristica navale, in Polonia (+12,4%) e in Ungheria (+18,4%) grazie all’export di prodotti della metallurgia.

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