07/08/2022

Una giornata realizzata in collaborazione con i Comuni di Gorizia e Aquileia, in cui i dialoghi si svilupperanno interamente sulla linea dell’arte, con eventi di musica e teatro. Sabato 1 giugno, il Festival del giornalismo e della conoscenza, organizzato da Culturaglobale, partirà da Gorizia: nell’area pedonale di Corso Verdi (119, di fronte libreria Ubik) alle 11.00, si esibirà il “Conciorto” il primo concerto che non prevede l’utilizzo dei classici strumenti musicali, ma fa suonare gli ortaggi che “gentilmente si prestano per l’occasione”. A condurre questa eclettica formazione saranno Biagio Bagini (autore di canzoni e libri per bambini) e Gian Luigi Carlone (fondatore della Banda Osiris).

Natura e Tecnologia collaborano e si fondono nel Conciorto per un risultato a volte poetico e a volte comico. Questo progetto cerca di proporre una personale lettura di quanto di naturale, magico, delicato e sintetico offra l’esperienza del contatto tra i mondi, tra le cellule, tra le diverse energie elettriche e spirituali che attraversano la nostra vita. Un concerto che affascinerà adulti e bambini. In caso di maltempo, il Conciorto “ si esibirà a Palazzo De Grazia “Casa delle Arti” (via Oberdan 15).

Alla sera la carovana di “dialoghi” si sposterà ad Aquileia. In Piazza Capitolo (in caso di maltempo, Teatro parrocchiale) alle 21.00, si esibirà l’Orchestra d’archi Blu Strings, dell’associazione culturale ArteGioia di Remanzacco, diretta da Antonella Tosolini. Alle 21.30 andrà invece in scena “Blanc” spettacolo del Teatro Incerto, prodotto dal CSS di Udine, con Elvio Scruzzi, Claudio Moretti e Fabiano Fantini.

Ispirato alla commedia della scrittrice francese Yasmina Reza “Arte”, il nuovo spettacolo del Teatro Incerto vede in scena tre amici che si ritrovano a discutere animatamente del bizzarro acquisto fatto da uno di loro: un quadro completamente bianco. Il costo dell’opera è esorbitante e gli altri due amici interpellati dal terzo – che sostiene di essere un intenditore d’arte contemporanea – non riescono invece a comprendere la spesa da lui sostenuta e, ancor meno, il valore artistico di una tela bianca. Ne scaturisce una diatriba sul significato dell’arte contemporanea che degenera presto in un litigio d’altra natura, in cui vengono a galla vecchi dissapori e genera incomprensioni che rischiano di mettere in crisi un’amicizia consolidata.

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