16/06/2024

“La sfida che abbiamo davanti per strutturare i progetti transfrontalieri, come questo sulla formazione con la Carinzia, è quello di intervenire sulla normativa nazionale per superare gli ostacoli che bloccano una più completa applicazione di una collaborazione che va oltre i confini, armonizzando le leggi per semplificare la vita dei cittadini”.

Lo ha detto  i a Bruxelles il governatore Massimiliano Fedriga nel corso del workshop “Mobilità dei giovani oltre i confini regionali: come superare gli ostacoli”. L’evento ha visto, tra gli altri, anche la partecipazione del governatore della Carinzia Peter Kaiser.

Sottolineando come il 2022 sia l’anno europeo dei giovani e riferendosi al progetto Scet-Net di partenariato con la Carinzia sul tema della formazione, Fedriga ha spiegato che una prima fase di analisi comparativa dei sistemi formativi esistenti in area transfrontaliera, condotta da un gruppo di esperti istituito dal Gect Euregio Senza Confini, ha fornito una visione d’insieme sulle differenze esistenti tra i percorsi di tirocinio e apprendistato in Italia e Austria. In seguito si è avviata una successiva fase di sperimentazione rimodulata a causa della situazione emergenziale legata alla pandemia.

Come ha ricordato il governatore, essendo la Regione dotata di uno Statuto speciale, “sfruttiamo le competenze decentrate in primo luogo per connettere in maniera sempre più strutturata la formazione al mondo del lavoro, puntando soprattutto sull’innovazione”.

“In questo contesto – ha continuato – c’è poi la parte relativa all’attivazione, ad opera della Regione, dei programmi europei quali il Fse e il Pnrr e la partecipazione in progetti specifici come ad esempio quello avviato attraverso l’Associazione delle Regioni dell’Ue, che dà l’opportunità ai giovani di intraprendere un’esperienza, assimilabile all’Erasmus”.

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