11/07/2024

Una guida dedicata a vini e locali del Friuli Venezia Giulia, come chiaramente indicato anche dal suo titolo, ma che riporta anche con alti punteggi ristoranti croati e sloveni. Si tratta di una pubblicazione dell’Espresso alla quale avrebbe partecipato economicamente la Regione.

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Per il consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli, questa guida diventa l’oggetto di una interrogazione alla giunta.

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“Qualche tempo fa – rileva Novelli – è stata pubblicata la guida Vini e ristoranti del Friuli Venezia Giulia 2016, un agile pamphlet dedicato esclusivamente a vini e locali regionali, in vendita in abbinata con l’Espresso, che riporta una classifica dei migliori locali regionali, oltre che dei più importanti vini del territorio. Fin qui tutto bene. Peccato che, incredibilmente, una guida che dovrebbe recensire e presentare al numeroso pubblico e ai sempre maggiori gastronauti le eccellenze della nostra regione (come dal suo titolo), collochi ai vertici della classifica anche ristoranti sloveni e croati. Nello specifico, nelle primissime posizioni e con giudizi elevati che vanno dal 18,5 al 15,5 (posizioni dalla 1 alla 10 con diversi pari merito) si trovano 9 ristoranti italiani, 2 ristoranti sloveni e 5 ristoranti croati. Praticamente quasi la metà dei migliori ristoranti del FVG sarebbero all’estero”.

“Sembrerebbe – prosegue l’esponente di Forza Italia – che l’assessorato all’Agricoltura, in modo diretto o tramite l’Ersa, abbia partecipato economicamente alla realizzazione della guida, con una cifra importante che fa pensare che abbia avuto un ruolo di non poco conto anche nella sua stesura”.

“Chiedo quindi alla Giunta se questo finanziamento effettivamente sia stato concesso e se intende confermarlo anche il prossimo anno, visto che sembrerebbe che la Regione abbia già espresso la volontà di partecipare anche all’edizione 2017”.

“La Giunta ritiene inoltre opportuno – conclude Novelli – che una guida che dovrebbe essere regionale e, forse, agevolata con soldi pubblici, riporti invece,nelle primissime posizioni anche locali esteri? Se così fosse, allora anche le amministrazioni locali di Slovenia e Croazia hanno dato un loro contributo?”

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