25/09/2022

Qualche mese fa mi recai all’istituto superiore di Codroipo per intervistare alcuni studenti. Non nascondo che forse era più curiosità personale che dovere di cronaca. Tra le domande che posi, la più intrigante era: quale materia vorresti fosse potenziata nel tuo corso di studi? Posso assicurarvi che qualsiasi fosse l’istituto frequentato, la risposta fu la medesima: la lingua inglese.
Dato la “buona scuola” pensata dal governo italiano non considera l’inglese così importante, vengono incontro alle esigenze dei ragazzi alcune proposte che, sotto l’egida del dirigente scolastico dell’istituto d’istruzione superiore ”Jacopo Linussio” a Codroipo Dott. Vittorio Borghetto, di recente si è concretato il progetto EduChange. L’iniziativa di AIESEC Italia, organizzazione No Profit internazionale che si occupa della mobilità di studenti, permette alle scuole di accogliere per sei settimane studenti universitari provenienti dall’estero, per partecipare attivamente alla didattica attraverso docenze e laboratori su temi di rilevanza globale e di attualità.
Per un mese e mezzo il Linussio di Codroipo, che gestisce una serie d’istituti con indirizzi diversi a Codroipo e Pozzuolo del Friuli, ha ospitato Ahmed, giovane egiziano prossimo alla laurea in ingegneria meccanica. Frequenta l’Università di Alessandria in Egitto ed è anche proprietario di una ditta di trasporti.
La duplice positività dell’iniziativa è da considerare per la possibilità di confronto tra due Paesi molto diversi, come l’Italia e l’Egitto, oltre all’indispensabile utilizzo dell’inglese per interfacciarsi con lui. Ahmed ha sviluppato diversi modi per fare lezione alle classi dei vari indirizzi: fisica per il liceo scientifico, economia e commercio ai ragionieri, mentre ai futuri albergatori e ristoratori ha narrato del ruolo essenziale rivestito dal turismo in un Paese come l’Egitto, senza dimenticare l’esperienza culinaria dove ha sfoderato tutte le spezie tipiche.

IMG_7129ernVittorio Borghetto ha rimarcato come sia stata un’occasione unica per l’internazionalizzazione dell’istituto. L’evoluzione del nostro territorio, soprattutto per gli studenti migliori, si potrà tradurre in opportunità d’impiego senza confini nazionali. La professoressa Maura Marsetti, che per sei settimane l’ha ospitato nell’abitazione della sua famiglia, ha descritto l’esperienza come un’ottima occasione per portarsi il mondo in casa. La Professoressa Daniela Baraccetti ha fatto notare come al Linussio già s’insegnano materie con la tecnica CLIL (Content and Language Integrated Learning), ma questo progetto è andato molto oltre. I ragazzi costretti a conferire in inglese, imparano che la lingua straniera serve per la comunicazione soprassedendo la paura di sbagliare, come ha ripetuto la professoressa Katia Odorico che, insieme alla collega Federica Travagin, erano responsabili del progetto. Le docenti hanno puntualizzato come si sia trattato di un vero e proprio lavoro d’equipe veramente intenso, tanto per gli studenti quanto per Ahmed, che si è trovato in classe anche per sette ore il giorno.

Per lo studente egiziano è stata un’esperienza entusiasmante al punto da meditare d’intraprendere la strada dell’insegnamento per il suo futuro, magari proprio in Italia, dopo aver conseguito il diploma di laurea in ingegneria meccanica. Importante l’esperimento anche per gli studenti del Medio Friuli giacché si sono trattate i temi più generali quali la politica, l’economia e l’immigrazione. La positiva esperienza sarò il preludio ad altri scambi internazionali. Non solo docenti da altre parti del mondo saranno impegnati a Codroipo e Pozzuolo del Friuli, ma prosegue l’investimento del Linussio che porterà quarantotto studenti a Dublino prossimamente, come stanno facendo altri studenti e docenti.

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Tutte queste iniziative saranno sicuramente considerate interessanti da allievi e genitori lungimiranti, non solo negli istituti delle grandi città ci sono opportunità all’avanguardia. Essendo appena chiuso il periodo per le iscrizioni al prossimo anno, il dirigente Borghetto ha rappresentato l’incremento costante registrato dalle iscrizioni negli ultimi anni: 592 nel 2012, 670 quest’anno e 710 gli iscritti per il prossimo. Un incremento graduale che vale come riconoscimento degli impegni. La prof.ssa Katia Odorico ha ricordato come il Linussio sia stato tra i pochi in Regione cui sono stati assegnati dei fondi strutturali europei PON (Programma Operativo Nazionale) per la scuola. Competenze e ambienti per l’apprendimento della programmazione 2014-2020 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Dei nuovi iscritti 50 andranno all’IPSC inclusa la sezione di enogastronomia, 46 all’indirizzo agrario, 23 all’ITE, 19 all’IPSIA/Cecconi e solo 17 al Liceo. Da notare come questo dato sia in netta controtendenza a quello nazionale che vede i licei scientifici in continua ascesa. Tra tante belle notizie, preoccupa un po’ lo scarso interesse dei residenti a Codroipo e Varmo, che provenienti dall’istituto comprensivo del territorio, sono indirizzati verso istituti di altre città come Udine o Pordenone. Sembra impossibile che nemmeno il dieci per cento dei frequentanti l’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado siano interessate al liceo che gli consentirebbe di non dover trascorrere la vita in pullman.
Forse qualche “maestro” preferisce suggerire di cambiare area per non confrontare la scarsa preparazione?

Marco Mascioli

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