11/06/2024

Il  Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia è in sintonia con la presa di posizione di Confartigianato Imprese Veneto che, con il suo Presidente Agostino Bonomo, punta l’indice contro la manovra correttiva del Governo nazionale definendola “un’entrata a gamba tesa” che “ci mortifica come imprese”.

“L’allarme lanciato da Confartigianato Imprese Veneto è fondato e richiede una risposta forte e concreta. Ha affermato Zaia, non c’è altra scelta: il Veneto deve avere autonomia e poter gestire direttamente il gettito fiscale prodotto dal territorio per reinvestirlo in loco, dando alle imprese quel polmone finanziario irrinunciabile per competere in Europa, dove il differenziale fiscale tra l’Italia e gli altri Paesi è al 20%, e nel mondo, dove le recenti scelte degli Usa fanno capire che solo con una massiccia riduzione del peso fiscale è possibile reggere il confronto con Paesi in via di sviluppo che attuano strategie sempre più aggressive. Toccherà quindi a noi veneti affrontare un percorso di vera autonomia”.
“In una situazione come questa – aggiunge il Governatore – 21 miliardi l’anno di residuo fiscale attivo, quello del Veneto nei confronti di Roma, non sono più sostenibili. Si toglie linfa vitale a chi lavora e produce, per mantenere in vita realtà territoriali decotte e in preda ai peggiori sprechi. I tempi delle vacche grasse sono finiti. Oggi non si può più fare. E l’autonomia è l’unica risposta”.

“Prima – aggiunge il Presidente – la legge Fornero che, come hanno dimostrato i dati Inapp diffusi ieri, è costata 43.000 posti di lavoro perché le aziende hanno dovuto rinunciare ai loro Piani di assunzione, poi tagli lineari ovunque senza rispetto per i virtuosi, adesso questa nuova ‘manovra’ che, al pari di quelle adottate da Monti a oggi, mette in croce un sistema di imprese piccole e medie, che ha saputo reagire alla crisi ed è passato dalla sedicesima alla nona posizione tra le Regioni europee per la maggiore occupazione manifatturiera. Questo Governo non riesce a fare niente di meglio che inondare di costi, fisco e burocrazia chi deve competere sui mercati”.

“Con questa manovra – dice ancora il Governatore – si compie l’ennesima scelta suicida, che colpirà duramente un territorio di imprenditoria sana come il Veneto, perché non si ha il coraggio di recuperare risorse di finanza pubblica laddove gli sprechi sono all’ordine del giorno. Coraggio che non manca da ieri – conclude – ma da cinque lunghi anni, tanti quanti sono quelli dei governi fragili e balbettanti che si sono susseguiti”.

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