01/10/2022

“Con una certa soddisfazione posso affermare che con l’approvazione della nuova legge sul consumo del suolo abbiamo finalmente sancito il principio che i piani urbanistici devono adeguarsi alla pianificazione del rischio idrogeologico, tenendo tra l’altro conto anche del problema dell’impermeabilizzazione del suolo”. A dirlo è l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo dopo l’approvazione delle nuove norme in materia di contenimento del consumo di suolo. “Anche in questo caso – aggiunge – il Veneto si dimostra all’avanguardia nella difesa del territorio”.

“Uno dei concetti più sbagliati, che in taluni casi avevano caratterizzato anche le scelte di diversi comuni e a cui con questa legge finalmente poniamo un freno, è quello – spiega l’assessore – secondo il quale gli interventi di sicurezza idraulica dovrebbero sottostare alla pianificazione urbanistica. In risposta a queste convinzioni, purtroppo a volte avallate dagli stessi amministratori locali che dovrebbero salvaguardare la sicurezza del loro territorio, tracciamo una nuova rotta che certamente sarà utile per non ripetere gli errori pianificatori del passato, urbanizzato in maniera del tutto sconnessa e senza considerare il rischio idrogeologico”.

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