E’ vero che l’atto di prendere decisioni, soprattutto per chi si occupa di cosa publica, difficilmente provoca unanimita’ di consenso. C’è sempre qualcuno che rimane deluso. Fa parte del gioco, ma è anche vero che certe sortite decisionali, che diventano molto azzardate rispetto a determinati contesti, forse sarebbe meglio ponderarle di più . Parliamo dell’annuncio fatto dall’assessore regionale Federica Seganti di un intervento regionale a sostegno delle luminarie natalizie per la città di Trieste, cedendo così alla pressione unitaria di Confcommercio, CNA, Confartigianato, Confesercenti e Ures triestine. “L’anno scorso Trieste si è presentata con un velo di tristezza”- così ha detto la Seganti riferendosi al Natale triestino dello scorso anno – quindi è stata accolta la richiesta di intervento regionale per dotare vie e piazze di luminarie e alberi di natale.Vale la pena citare alla Seganti ma soprattutto ai commercianti triestini, che i loro colleghi goriziani goriziano,lo scorso anno, con l’aiuto della locale camera di commercio, hanno allestito una splendida illuminazione cittadina. Iniziativa che si ripeterà quest’anno.. Ma un conto e la camera di commercio e l’altro la regione… A questo punto quasi scontato il malumore che da più parti si è levato per questa decisione assessorile. Perchè innanzitutto Trieste e solo Trieste ?. perchè un costoso orpello quando è sotto gli occhi di tutti la drammaticità di una situzione economica e sociale che non sta che peggiorando, senza per ora rimedi e prospettive di inversione? Pensano i comercianti che qualche luce in più riempia i loro cassetti? a tal proposito ci sarebbe più di un dubbio mentre non ci sono dubbi sui soldi pubblici regionali che verranno spesi…strabiliato è il consigliere regionale Franco Iacop che, in una nota ha definito la decisione assessoriee di intervenire sulle luminarie un insulto alle migliaia di lavoratori e alle centinaia di imprese che oggi soffrono la gravità della crisi economica.
















