06/12/2022

Di Marco Mascioli 

Con un evento spettacolare presso il Kinemax di Gorizia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha presentato l’esposizione allestita presso la sua sede, dal titolo “D3” – Diritti al cubo. Una nuova dimensione espositiva che propone, per la prima volta e in anteprima assoluta, la creazione di un percorso virtuale fruibile in modalità di realtà aumentata.  

Il percorso espositivo è inserito nell’ampio progetto aperto dalla Fondazione sul tema dei Diritti e propone un focus sulla rivoluzione innescata a Gorizia dallo psichiatra Franco Basaglia, affiancato dalla moglie Franca Ongaro e da un visionario e illuminato staff medico. Sul finire degli anni ’60 diedero vita a quella che internazionalmente è stata riconosciuta come una vera e propria “rivoluzione culturale” italiana, che nel 1978 si è tradotta nella legge 180, che aboliva per sempre i manicomi.

La novità assoluta del progetto di allestimento sta nella piattaforma interattiva che consente agli utenti di entrare e muoversi fra le sale espositive come in un videogioco, interagendo con i tanti contenuti: testi, documenti, info-grafiche, video d’archivio, foto dell’epoca.

Si tratta di un’ampia riflessione ideata dalla Presidente della Fondazione, dott.ssa Roberta Demartin, che vede la messa in campo di tecnologie avanzate per vivere un’esperienza totalmente immersiva, sia via web che con visori VR- virtual reality.

Alla presentazione di sabato 12 giugno sono intervenuti la Presidente della Fondazione, dott.ssa Roberta Demartin, la curatrice del progetto dott.ssa Alberta Basaglia, il Presidente di ACRI – Fondazioni di origine bancaria prof. Francesco Profumo (via web) e la  nota attrice e doppiatrice Ottavia Piccolo, voce narrante dell’allestimento. 

Gorizia, perché è da qui che la rivoluzione dei matti è iniziata. Con una concatenazione di eventi che fa parte della storia della città. L’allestimento, così come è stato pensato e costruito, ha dunque anche la presunzione di dare una mano alla memoria, ricostruendo quei passaggi che hanno permesso all’esperienza di Basaglia e dei suoi collaboratori, di partire. Franca e Franco Basaglia, lungo tutto il percorso espositivo, parlano con la loro voce, senza mediazioni. Le didascalie attingono direttamente ai loro scritti. Le parole per ricordare e spiegare sono le loro. 

Nel progetto della Fondazione CaRiGo sono stati coinvolti anche bambini e ragazzi con disegni animati prodotti da loro, per trasmettere anche ai giovanissimi l’importanza di quanto avvenne a Gorizia oltre 40 anni fa.  

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