No a sterili ed improduttive contrapposizioni. Non servono e gli industriali non vogliono per il consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’Aussa Corno (ZIAC) uno scioglimento fine a sé stesso ma un percorso che lo porti fuori dalla crisi. Così commenta il presidente di Confindustria Udine, Matteo Tonon l’incontro avvenuto in Provincia sulle criticità gestionali del Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’Aussa Corno (ZIAC) che si è voluto rappresentare come un contrasto tra chi, Provincia e Comuni, vuole salvare il consorzio e chi, Confindustria e Camera di Commercio, lo vuole disgregare. Questa ricostruzione non ci appartiene-precisa Tonon- in quanto l’obiettivo a fronte di una situazione finanziaria pesantissima che investe il consorzio e quello, invece, di preservarne l’unitarietà nell’ambito di un progetto di trasformazione che valorizzi le funzioni strategiche della ZIAC e che punti al riequilibrio della sua gestione.Va seguito un percorso diverso sotto il profilo gestionale e finanziario – continua ancora il presidente di Confindustria Udine – che miri alla preservazione delle funzioni consortili nell’interesse delle imprese insediate. Gestione del porto, sicurezza della navigazione, efficienza ed economicità della rete ferroviaria interna, funzionalità della banda larga, manutenzioni e sorveglianza, nuovi collegamenti stradali e ferroviari, sono tematiche che vanno affrontate e gestite nella continuità proseguendo nella realizzazione delle necessarie opere infrastrutturali a servizio delle imprese e degli interventi di bonifica.A questi temi occorre dare una
risposta in termini di efficacia e di efficienza per la quale, allo stato, serve una gestione di carattere straordinario.
06/03/2014
industria
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