12/06/2024

«Da qui in avanti punteremo su operazioni di sostanza e i cambi di direzione di questi giorni servono anche a dare una scossa a tutto l’apparato», ha detto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, durante il suo intervento all’Assemblea di Confagricoltura Fvg, tenutasi a Mossa. «Proveremo a ragionare per comparto, ascoltando le proposte dei tanti attori in campo. Credo sia necessario puntare sulle reti d’impresa e sulle filiere, valorizzando le tante diversità regionali anche con azioni promozionali coordinate. Per questo – ha concluso – poiché vendere il territorio nel suo complesso è un’operazione vincente, PromoTurismo Fvg avrà il compito di promuovere anche l’agroalimentare regionale, ma con le linee guida stabilite da questo assessorato». Quasi una risposta alle sollecitazioni esposte in precedenza dal presidente di Confagricoltura Fvg, Claudio Cressati.

«Chiediamo una Pac e un Psr più semplici e più vicini agli interessi delle imprese – ha esordito il presidente dell’organizzazione -. Chiediamo tempi certi nelle istruttorie e nei pagamenti. Ad esempio: abbiamo ancora pratiche bloccate per il Psr nei Comuni che si sono fusi (anche dopo 3 anni!). Chiediamo una semplificazione reale e non solo proclamata. E poi chiediamo capacità decisionale ai politici e competenza e assunzione di responsabilità all’apparato burocratico. Per la promozione – ha proseguito Cressati -: cosa si intende fare? Chi la farà? Con quali priorità? Visto che, guardando al passato, le esperienze non esaltanti abbondano. Inoltre, molti imprenditori agricoli si chiedono quale sia esattamente il ruolo dell’Ersa. Poco si sa di cosa faccia. Si sta impegnando nella lotta alla cimice asiatica? Bene. Ma quante sono le risorse finanziarie messe in campo dalla Regione? Nel 2017 sono stati spesi 3 milioni di euro (tra reti e indennizzi), ma quest’anno pare che le risorse siano molto minori. Per il futuro – ha chiosato Cressati – Confagricoltura chiede un Psr senza Misure velleitarie ed è contraria alla parcellizzazione delle risorse: servono meno Misure e più concentrate sugli investimenti».

All’Assemblea è intervenuto anche l’europarlamentare e membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Herbert Dorfmann, che ha illustrato le nuove proposte della Pac che stanno prendendo corpo a Bruxelles anche se, molto probabilmente, il lavoro che verrà svolto in questi mesi (non scevro da critiche), verrà consegnato in eredità al nuovo Parlamento europeo che entrerà in carica nella primavera del 2019.

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