27/11/2022

…Ma cemût si disial par Furlan………spread…….??? (a no l’è nancje par talian…)

“La Marilenghe Furlane, la lingua dei nostri padri, continuerà a vivere fintanto che ogni padre e ogni madre la insegnaranno   ai propri figli: senza tabù o condizionamenti di sorta.
Ogni altra risorsa, soprattutto economica, investita in educazione, pubblicazioni, promozioni culturali o quant’altro, se non supportate dalla premessa, si rivelerà inutile ed inesorabilmente destinata a cadere nell’oblio…”

Con questa “dichiarazione di principio”, iniziano le pagine del progetto multimediale “Ignovescion” che la Giunta della Provincia di Udine ha voluto premiare per contenuti e determinazione, facendolo proprio.

Ignovescion si fonda su  una sintesi  tra vecchi e nuovi media (radio, internet e social network) per innescare un dialogo
intergenerazionale (tra vecchie e nuove generazioni) che alimenti la lingua friulana parlata, che riaccenda la voglia di usarla, di diffonderla, di insegnarla e di…innovarla.  
Sono in pochi a parlare in friulano a figli e nipoti ( basta ascoltare i genitori e nonni  che aspettano figli e nipoti all’uscita degli asili ) e di questo passo – sostengono i creatori di Ignovescion -ci vorranno poco più di ventanni per assistere alla morte naturale della lingua friulana. L’unico modo per salvarla è ripartire dal basso, dalla gente, spingendola a mettersi in gioco  con entusiasmo su un patrimonio linguistico prezioso   sia per l’elasticità che conferisce alla mente che per le emozioni uniche legate ad espressioni uniche.

Per far sì che il friulano torni di tendenza e si tolga la polvere di dosso, Ignovescion  lo abbina ad una lingua di moda  per eccellenza, l’inglese, in una sorta di gemellaggio anglo-friulano in cui ascoltatori e navigatori si cimentano in una loro personale interpretazione
friulana di termini comuni inglesi così da ottenere  sia dei neologismi ma anche la rivisitazione di vecchi termini friulani in disuso (es.: baby sitter può essere une Cjale Frutins ma anche Braciule).

Un gioco divertente radiofonico ed in rete che produca il confronto tra generazioni alla ricerca delle  parole più adatte ad interpretare termini inglesi di uso corrente. Ignovescion si distanzia dall’accademismo, importante ma il più delle volte lontano dal comune sentire, e
scende in strada, tra la gente, perchè è da lì che occorre ripartire per non  imbalsamare in un museo una lingua che può ancora essere salvata.

Per saperne di più vai alla pagina facebook di Ignovescion della Provincia di Udine

 

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