11/06/2024

In una nota congiunta di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL accolgono positivamente la sentnza del TAR Friuli Venezia Giulia, che ha respinto i primi ricorsi delle società aderenti a Federdistribuzione, in opposizione alle chiusure in alcuni giorni di festività, rese obbligatorie dalla legislazione regionale. I sindacati sottolineano che queste chiusure non limitano in alcun modo la libertà imprenditoriale, ma invece consentono ai lavoratori di passare con i propri cari alcune giornate che da sempre sono dedicate agli affetti familiari.

Nel tempo che trascorrerà fino alla data dell’11 aprile, quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla costituzionalità della norma, se la Regione crede veramente nelle chiusure festive, i sindacati chiedono – si legge nella nota -che faccia pressioni sul Governo, coinvolgendo anche altre Regioni favorevoli alle chiusure, per arrivare ad una revisione della normativa nazionale sul tema.

Per quanto riguarda la legge di riordino del turismo, i sindsacati rimangono perplessi sull’attenuazione dei paletti per l’ottenimento di località turistica: c’è il rischio di avere richieste volte solo ad eludere la norma, piuttosto che una vera vocazione turistica, ritrovandoci ancora con situazioni a “macchia di leopardo”.

perplessità anche sulla celerità con la quale la Regione ha riconosciuto a Trieste lo status di “località a prevalente economia turistica”. Filcams CGIL , Fisascat CISL e UILTuCS UIL sono anni ormai che sostengono le grandi potenzialità turistiche di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, ma la crescita del turismo a Trieste non può ridursi solamente alla possibilità di aprire per le dieci principali festività, ma deve esserci invece una politica di investimento e progettualità nel comparto turistico, aumentando l’attrattiva e l’offerta turistica di Trieste in tutte le sue forme, da quella congressuale all’intrattenimento.

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