24/09/2022

Prima hanno sopportato disdette dal 40 al 60% dei pernottamenti, poi hanno visto sfumare le prenotazioni per le cerimonie. Infine hanno dovuto chiudere nel rispetto delle norme governative e regionali anti-contagio. Gli agriturismi del Friuli Venezia Giulia, tuttavia, non si arrendono. 

Giorgia De Luca, presidente dell’associazione Terranostra Fvg che associa 150 realtà in regione, rilancia con l’operazione festività di Pasqua. L’avvio della stagione turistica è rinviato a data da destinarsi, ma la campagna non si è mai fermata. Alcuni associati sono riusciti a organizzarsi in questi giorni con le consegne a domicilio e c’è la volontà ora di pensare a un menù pasquale da proporre ai clienti. 

L’auspicio è che venga recepito il richiamo positivo di attività che sono situate in campagna, hanno spazi adeguati e un’offerta agroalimentare di massima garanzia. Senza riaprire, visto il momento delicato della lotta al virus, ma pronti a raggiungere i cittadini a casa nel massimo rispetto delle precauzioni igienico-sanitarie.

I cuochi contadini sono dunque in azione. Il riscontro è già stato positivo e per Pasqua non mancheranno i tanti prodotti della filiera di Campagna Amica, compresi lo sclopit, l’aglio orsino e i primi asparagi. Senza dimenticare il tradizionale capretto e, per Pasquetta, il radicchio con le uova sode. Nessun dubbio che una via d’uscita da questa difficile situazione è quella del mangiare italiano e regionale.

Share Button

Comments are closed.