24/09/2022

Approdata a Codroipo la mostra “Pilacorte, visto da vicino 500 anni dopo”, una tappa importante nel contesto del progetto dedicato alla valorizzazione delle opere di Pilacorte, il più celebre degli scultori lombardi attivi in Friuli in epoca rinascimentale avviato, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Associazione Antica Pieve d’Asio nata nel 2018 a Clauzetto con l’intento di promuovere i beni culturali del proprio territorio quali simbolo identitario e fattore di crescita sociale, a partire dal monumentale altare lapideo scolpito per la pieve di San Martino d’Asio dallo scultore lombardo. 

La mostra fotografica, impostata secondo criteri didattici, rimarrà esposta presso il Museo delle Carrozze di San Martino di Codroipo, dopo l’esordio legato a un convegno di studio, tenutosi il 2 luglio scorso, presso palazzo Tadea in collaborazione con il Comune di Spilimbergo, che ha fatto il punto sugli studi intorno a Giovanni Antonio Pilacorte (Carona, 1455c-Pordenone, 1531c) attivo su tutto il territorio friulano tra fine XV e inizi XVI sec., in vista della prossima pubblicazione della Guida alle opere di Pilacorte in Friuli, a cura di Giuseppe Bergamini, autore nel 1970 della fondamentale monografia a lui dedicata, di Vieri Dei Rossi e Isabella Reale, in coedizione con la Società Filologica Friulana.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Codroipo dove l’opera di Pilacorte è presente con importanti sculture che ben documentano l’ampio raggio d’azione della sua attività e le varie tipologie e tematiche affrontate avendo lavorato per l’antica e importante pieve di Codroipo a partire dalla parrocchiale dove si conserva una Madonna col Bambino un tempo sulla facciata principale della chiesa, per proseguire nella chiesa di Beano che custodisce uno dei più importanti fonti battesimali usciti dallo scalpello del lapicida, animato dai suoi cherubini, e la chiesa di Goricizza con il suo splendido portale e una statua a tutto tondo di San Bartolomeo che conserva ancora gran parte dell’originaria policromia. Molte le opere anche nel territorio di Sedegliano, anch’esso originariamente dipendente dalla pieve di Codroipo, e particolarmente nella località di Gradisca che conserva uno straordinario portale con una lunetta dedicata al martirio di Santo Stefano lavorata a stiacciato, la tecnica a bassissimo rilievo resa celebre da Donatello. Interessante anche la balaustra della chiesa di San Giorgio nella medesima località dove, grazie allo studio iconografico, sono state identificate le figure di San Giorgio e San Giovanni evangelista, precedentemente scambiate per angeli candelofori o figure allegoriche. 

La mostra fotografica di taglio introduttivo e didattico, a ingresso gratuito, Pilacorte, visto da vicino 500 anni dopo, è stata inaugurata venerdì 23 luglio alle 18.30 nelle gallerie del Museo Civico delle Carrozze d’Epoca dove è visitabile il venerdì dalle 9.00 alle 15.00 e la domenica dalle 14.00 alle 18.00 fino al 15 agosto. Collocata negli spazi del piano terra del Museo, sarà animata da visite guidate e da itinerari dedicati sul territorio alla scoperta delle opere di Pilacorte nelle chiese dove queste si conservano e in particolare da un itinerario, che si terrà sabato 7 agosto tra le chiese di Beano, Goricizza, Gradisca di Sedegliano, Sedegliano e Codroipo.

La mostra è stata pensata per essere allestita nei principali luoghi dove si conservano le sue opere, quali portali, altari, fonti battesimali, acquasantiere, balaustre, statue, distribuite in tutto il Friuli per un totale di 105 sculture e per la precisione nei comuni di Camino al Tagliamento, Casarsa, Castelnovo del Friuli, Clauzetto, Codroipo, Cordenons, Coseano, Fagagna, Fanna, Fiume Veneto, Flaibano, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Martignacco, Meduno, Palmanova, Pinzano al Tagliamento, Pordenone, Rive d’Arcano, Rivignano, San Daniele del Friuli, San Giorgio della Richinvelda, San Pietro al Natisone, San Vito al Tagliamento, Sedegliano, Sequals, Spilimbergo, Talmassons, Tolmezzo, Travesio, Varmo, Vito d’Asio, Udine, con presenze anche in Veneto e in Slovenia.  

Accompagna idealmente tale lungo itinerario sulle orme di Pilacorte la presentazione della Guida alle opere di Pilacorte in Friuli, che si avvale delle fotografie di Alessio Buldrin e della grafica di Silvia Toneatto, con lo scopo di mappare e contestualizzarne l’opera in relazione con i luoghi che la conservano, quali chiese, oratori, ma anche edicole votive e collezioni private, incentivando una più approfondita conoscenza di tale patrimonio presso le stesse comunità di appartenenza, per meglio tutelarlo, e con l’intento di offrire un itinerario utile e inedito per la promozione territoriale ai fini del turismo culturale. Il progetto Pilacorte è sostenuto inoltre dalla Fondazione Friuli, Friulovest Banca, Camera Commercio di Pordenone-Udine.

Per info e prenotazioni: Museo civico delle carrozze e del giocattolo Via San Pietro 6, Codroipo, www.comune.codroipo.ud.it, museodellecarrozze@comune.codroipo.ud.it;  tel. 0432 912493 o su Facebook @civicimuseicodroipo

Share Button

Comments are closed.