Da una dozzina d’anni a Codroipo c’è un’orchestra a plettro composta di professionisti, esperti, cultori e appassionati musicisti che con costanza e dedizione sono riusciti a raggiungere un livello molto elevato. Riscontrano, a ogni loro esibizione in pubblico, un successo strepitoso.
Invitati a esibirsi ovunque, di recente stanno considerando le proposte pervenute da Austria, Slovenia e perfino dalla Russia, ma nella stragrande maggioranza dei casi, l’enorme modestia, che oserei definire incoscienza, li porta ad affrontare con titubanza gli eventi più prestigiosi. Paura di non sentirsi all’altezza di palchi come quello di Brescia, giacché da quelle parti sono esperti di mandolini. Devono prepararsi molto bene prima, molti si considerano dilettanti e lo rimarcano ogni qualvolta possibile.
Lo scorso sabato 13 maggio ci fu un’esibizione a Cividale del Friuli presso la secondaria di primo grado (scuola media) “Piccoli”. L’ennesima dimostrazione della potenza e bravura di tutti i componenti dell’orchestra ed esibirsi in una scuola a indirizzo musicale è stata una sfida notevole, giacché i docenti presenti, gli alunni e anche i genitori erano sicuramente più competenti della media. Al termine eseguirono un “Pirata dei Caraibi” insieme con alcuni degli allievi dell’istituto ospitante. Con flauti, tastiere, percussioni, chitarre, xilofoni, clarinetti e altri strumenti ed effetti sonori ha regalato emozioni fortissime per tutti gli spettatori che non hanno resistito nell’estrarre i cellulari per filmare con movimenti che sembravano gli accendini ai concerti rock, ma al rallentatore.
Il prossimo impegno per l’orchestra sarà a Pordenone il 10 giugno. Sono oltre trenta elementi nell’orchestra codroipese, ma alle volte la sfortuna implica diverse disaffezioni per impegni personali e in questo caso sembrava fossero troppe le assenze nella sezione chitarre. Così quando mi chiesero se conoscessi qualche chitarrista disponibile per Pordenone, mi misi a ridere. Conosco talmente tanti musicisti e buona parte di loro suonano la chitarra. Non farò nomi perché gli voglio bene, alcuni hanno pubblicato dischi, video musicali, vinto premi e li ho sempre valutati molto bravi (considerato che io so suonare solo campanelli di porte).
Quando proposi a questi grandi musicisti di sostituire i chitarristi assenti per un solo evento, considerando che avrebbero avuto
un mese di tempo per partecipare alle prove dell’orchestra, la risposta è stata quasi sempre la stessa: non mi sento all’altezza di suonare in un’orchestra come quella; suono la chitarra ma non sono al loro livello. L’Orchestra a Plettro “Città di Codroipo” fa paura per l’elevata professionalità dei musicisti.
Comprensibile e apprezzabile la sincerità, ma mi sono reso conto che avevo ragione io quando parlavo di eccellenza riferendomi alla squadra, che sicuramente presenta differenze notevoli tra gli orchestrali. Alcuni hanno iniziato da poco, altri sono autodidatti, mentre certi potrebbero insegnare nello stesso conservatorio dove si sono diplomati. Nell’insieme, tutta l’orchestra risulta un prodotto altamente professionale, con capacità esecutive fuori dal comune. Esecuzioni perfette che deliziano gli spettatori, sia quando eseguono brani classici (Mozart, Gershwin, Schubert etc…), sia canzoni popolari o colonne sonore. Uno spettacolo che meriterebbe i palchi più prestigiosi, senza timore di smentita.
Con la speranza che questa mia esternazione consenta una maggiore sensazione della realtà ai componenti dell’Orchestra a Plettro “Città di Codroipo” e al contempo un invito ai lettori per seguire le prossime esibizioni e trovare riscontro alle mie parole. Limpido che i complimenti al termine dei concerti hanno un valore infinitesimale, difficilmente saranno commenti negativi, soprattutto dopo un concerto gratuito. In questo caso però bisogna anche ricevere le congratulazioni con obiettività, soprattutto quando gli spettatori sono, per un motivo o per l’altro, competenti ed esperti.
Marco Mascioli








