24/09/2022

Saranno in 200, provenienti da tutta la regione, gli agricoltori in piazza Unità a Trieste giovedì 8 luglio, dalle 9.30, per manifestare, come in tutte le altre regioni d’Italia, sulla questione irrisolta della fauna selvatica, in particolar modo dei cinghiali. È una denuncia di ormai vecchia data quella della Coldiretti Fvg sulla presenza di 20mila cinghiali in Friuli Venezia Giulia liberi di circolare nelle campagne e nelle aree urbane, ma con l’emergenza Covid il fenomeno si è ulteriormente diffuso. «Gli animali selvatici distruggono produzioni alimentari, sterminano raccolti, assediano campi, causano incidenti stradali con morti e feriti e si spingono fino all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone». Un messaggio, questo, che una delegazione della Coldiretti Fvg trasferirà durante gli incontri della mattinata di giovedì con l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e alcuni consiglieri regionali.

aggiornamento

L’intervento dell’assessore Zannier alla manifestazione di Coldiretti Fvg che si è tenuta a Trieste in piazza Unità.

“Alcuni giorni fa abbiamo notificato all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) una precisa richiesta di modifica del Piano di controllo del cinghiale. Si tratta di un atto conseguente alla sentenza di aprile della Corte costituzionale che, dopo 15 anni, ha innovato la propria linea su questa tematica, consentendo l’utilizzo dei coadiutori in aggiunta all’azione del Corpo forestale regionale”.

“Quando – confidiamo in tempi rapidi – questa modifica sarà approvata, in Friuli Venezia Giulia potremo finalmente confidare sull’apporto di soggetti diversi – principalmente i cacciatori – dotati di formazione specifica. Grazie a questo provvedimento amplieremo in modo sostanziale la disponibilità di persone da impiegare sul territorio per il contenimento di questi ungulati”.

Lo ha annunciato in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo alla manifestazione della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia.

“Abbiamo anche richiesto – aggiunge l’assessore – che l’attività svolta già adesso dagli agricoltori in possesso di licenza di caccia possa avvenire anche sui terreni limitrofi a quelli di proprietà, andando a valutare la necessità dell’intervento sulla base anche della storicità dei danni e non solo per quelli subiti di recente. È fondamentale infatti fare prevenzione, evitando di intervenire solo quando il danno è già avvenuto”.

“Su queste tematiche è molto facile proporre facili slogan, mentre è molto più difficile modificare le norme che disciplinano questo settore per le forti resistenze presenti in Parlamento. Per raggiungere questo obiettivo – ha concluso Zannier – è fondamentale fare squadra e remare tutti dalla stessa parte”.

Le misure presentate oggi dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari sono state accolte favorevolmente dai rappresentanti di Coldiretti Friuli Venezia Giulia.

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